Leggendo questa discussione a proposito del Dossier Mitrokhin sul blog di Aribandus, sono arrivato ad una semplice conclusione.
Per l'Unione Sovietica e stati satelliti; per i comunisti ed affini (ed ora probabilmente anche i mussulmani) vale la presunzione d'innocenza. Non si possono ipotizzare complotti e devono essere creduti più o meno sulla parola.
Per l'America ed i suoi alleati; per i filoamericani e capitalisti; per gli ebrei vale la presunzione di colpevolezza. I complotti sono considerati automaticamente la spiegazione più probabile della realtà, ed ogni loro azione e dichiarazione deve essere considerata con il massimo sospetto.
Come si dice?
RispondiEliminaLa gatta nella credenza quello che fa pensa!
La conoscevi questa?
Centrato il punto. Ogni sorta di garanzia e anche ho letto che la pubbicazione dei documenti potrebbe essere un pericolo per la sicurezza nazionale. Non lo è, invece, per i rossi, lasciare liberi terroristi e perseguitare agenti della Cia e del Sismi.
RispondiEliminauna conclusione a cui ero arrivato da un pezzo.
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