Il Tg5 ha trasmesso un filmato girato da Mario Lozano stesso che mostra la scena dell'incidente al posto di blocco nel quale è stato ucciso l'agente del Sismi Calipari (che, ricordiamolo, era in Iraq per liberare la giornalista comunista Sgrena, rapita da quegli amorevoli jihadisti che voleva intervistare).
Per scrupolo, sono andato a rileggere il rapporto americano sulla vicenda, ed ho trovato quello che mi aspettavo: il filmato e le foto pubblicate confermano esattamente quanto affermato nel rapporto.
I fari dell'auto sono accesi, ed il rapporto sostiene che Lozano li ha acquisiti (quindi dovevano essere accesi) per dirigere prima la luce del suo faro d'avvertimento e puntatore laser, poi il fuoco della mitragliatrice. La Toyota è ferma nel punto indicato dal rapporto, e si vedono i soldati che ispezionano la scena ed iniziano a prendersi cura dei feriti. Insomma, nulla di nuovo, proprio niente.
Ah, e nel caso che qualcuno obbietti che il fuoco è stato aperto troppo presto, consideri che quando gli artificieri rimuovono o disinnescano una vecchia bomba d'aviazione, fanno evacuare tutte le persone non autorizzate nel raggio di 300 - 500 metri. Ammettendo pure che tali distanze siano stabilite per eccesso di prudenza, mi pare che tenere una potenziale autobomba ad almeno 50 metri di distanza sia un'idea sensata.
E per finire... ma ci sono o ci fanno e basta, al Corriere? Lozano NON è un marine, ma invece un soldato della Guardia Nazionale. C'è un treno di differenza fra i due casi, eppure nella beata terra del Corriere non se ne sono ancora accorti.
Non so se hai anche sentito il commento della... signora in questione, dice che, il "marine" ha avuto faccia e coraggio per fare quel filmato, di conseguenza, secondo lei, era un freddo calcolatore che ha volutamente sparato per uccidere Calipari.
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