Però, quando si chiede di sapere le ragioni per cui Berlusconi non sarebbe credibile, la risposta è che un premier che si comporta come lui - con le sue notti allegre, ed una corte di favoriti - non è credibile.
Cioè, poco più di una tautologia. Quello che manca dalle discussioni sulla credibilità politica di Berlusconi è l'ovvio: una definizione, ed una misura della credibilità politica.
E per me l'unica vera misura della credibilità di un politico è la sua capacità di realizzare il suo programma: più ne realizza, più è credibile*.
Questa è una metrica che si basa sui fatti, tangibili e misurabili.
Mentre la metrica comunemente usata dagli anti-berlusconiani... bè non è una metrica, in realtà. E' una mistura di reazioni emotive e disegni politici. Almeno fosse basata su una etica rigida e coerente, ma nemmeno questo: la loro etica è molto flessibile.
Ora, secondo me Berlusconi ha perso credibilità perchè ha realizzato ben poco del suo programma, e si è rimangiato la parola data su diversi argomenti importanti (tasse prima di tutto).
E le sue notti allegre, mi turbano? Sinceramente, no. Non mi piacciono, ma nemmeno mi scandalizzano.
E la corruzione? Ecco, quella mi disturba di più, ma Berlusconi non è certo l'unico peccatore in un mondo di santi.
*Entro certi limiti, eh: se uno va in giro a sparare agli oppositori, esce dal seminato.
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