The Second Version

26/05/09

Istituto di BioIdeologia

Via Meteo Giornale, ho visitato il sito dello Istituto di Biometeorologia del CNR, e... apriti cielo!

Il loro testo introduttivo inizia così:
Il terzo millennio si apre all'insegna dei cambiamenti globali del pianeta causati dal modello economico conseguente all'industrializzazione dei paesi occidentali a partire dalla rivoluzione scientifica del XVI secolo. Il primo segnale dell'impatto dell'uomo sull'ambiente è rappresentato dai cambiamenti climatici legati alla emissione dei gas ad effetto serra. L'uso dei combustibili fossili ha infatti alterato la composizione dell'atmosfera ed il ciclo naturale del carbonio. Attraverso il meccanismo della fotosintesi, l'anidride carbonica viene fissata dalle piante e ritorna in circolazione con i processi di decomposizione delle medesime o di uso della legna; la combustione di petrolio, carbone e gas mette in circolazione una quantità anomala di anidride carbonica accumulata in tempi geologici nel sottosuolo in miliardi di anni[...].
E finisce cosà:
La fruizione di tali benefici da parte di circa il 10% della popolazione mondiale pone ulteriori interrogativi e mette in moto processi di difficile gestione come quello delle grandi migrazioni attraverso il pianeta. D'altronde l'impatto visibile del cambiamento globale mette in evidenza come il modello adottato non sia trasferibile sic et simpliciter a tutta la popolazione del pianeta, che anela peraltro ad ottenere gli stessi benefici, ma a condizione di non mettere a repentaglio la sostenibilità del pianeta. Agli inizi del terzo millennio è dunque necessaria una riflessione a tutto tondo su questi aspetti, sulle scelte da effettuare per il futuro, sui tempi necessari per un cambiamento dei modelli adottati senza tuttavia sconvolgimenti improvvisi che avrebbero lo stesso impatto di una guerra mondiale.
Ma chi l'ha scritta questa roba? Naomi Klein? O più probabilmente, un suo discepolo durante un okkupazione?

Questo istituto che dovrebbe fare ricerca scientifica dichiara apertamente di avere accettato il riscaldamento globale antropogenico come fatto indisputabile (mentre come minimo c'è notevole incertezza sull'esatto ruolo della CO2), ed un posizione ideologica, ovvero che sia necessario un serio ripensamento del "modello di sviluppo" attuale.

Lo Ibimet farà anche ricerca seria e valida, ma non si possono certo lamentare se qualcuno ritiene il loro lavoro inaffidabile perchè ideologizzato: è scritto nella prima pagina del sito.

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