The Second Version

05/07/12

Punire la Vittima

Notizia che mi fa imbestialire:
"Ero disperato. Avevo già subito una ventina di furti in tre anni. Quando me li sono visti venire contro armati di spranghe di ferro ho aperto il fuoco. Ho avuto paura". E' questa la versione di Ermes Mattielli, 57enne imprenditore di Arsiero, in provincia di Vicenza. L'uomo è stato condannato a risarcire i due nomadi che si erano introdotti nel suo deposito di ferri vecchi per rubare qualcosa. Gli dovrà elargire 120 mila euro.
La sola idea di dover risarcire chi e' rimasto ferito a causa di un suo comportamento criminale per me e' l'inversione della giustiza: equivale a premiare i criminali e punire le loro vittime. Proviamo a cambiare un po' scenario: una donna che si difende da un tentativo di stupro viene condannata a risarcire le ferite riportate dallo stupratore. Questo farebbe scandalo - spero.

Ma non e' finita qui:
L'avvocato di Mattielli ha già fatto sapere che ricorrerà in appello per quella che il condannato giudica un'ingiustizia. Di parere opposto il legale dei due rapinatori, che sostiene che Mattielli non è mai stato in pericolo di vita ma nonostante questo ha aperto il fuoco sui due uomini fino quasi a ucciderli".
Eh, certo, se avesse girato i tacchi per tornare in casa umiliato ad aspettare che arrivasse la polizia mentre i ladri facevano i loro comodi non ci sarebbe stato nessun problema. Ma e' questo il mondo che vogliamo, dove una persona non puo' fare nulla di concreto per difendersi dai criminali e puo' soltanto sperare che la polizia arrivi in tempo - o piu' probailmente che riesca ad arrestarli dopo che hanno fatto quello che gli pareva?

No, io non lo voglio. Voglio che i cittadini si possano difendere con i mezzi necessari e sufficienti, fino alla forza letale.

E se la rabbia dei commentatori spesso e' grossolana e rozza, almeno va nella direzione giusta.

Tra l'altro la sentenza e' arrivata dopo sei anni, in un caso che non sembra poi tanto complicato. Bel lavoro, magistratura. Qui qualche informazione in piu' sull'esercizio putativo del diritto di legittima difesa: in italiano, significa che il colpevole non si trova in una reale situazione di pericolo, ma per errore ed in modo giustificato pensa di esserlo.
Ovvero, facile palare di pericolo reale o presunto quando non c'e' la tua pelle in gioco.

E poi, Libero: "L'imprenditore, preso dal panico, ha impugnato la pistola e sparato tutti i colpi in canna." Di colpi in canna (o meglio, in camera) ce n'e' sempre e solo UNO. Gli altri stanno nel caricatore o nel serbatoio o nel tamburo.

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04/07/12

Sotto Costa

Cominciano ed essere rivelati i primi risultati dell'inchiesta sul naufragio della Costa Concordia, e cominciano le chiacchiere da bar - come i commenti a questo articolo dimostrano.

I fatti, almeno da quello che riporta l'articolo, sono questi: la "scatola nera" (in realta' chiamata VDR, Voyage Data Recorder e, almeno per la capsula di stoccaggio dati, colorata di rosso brillante) aveva sofferto diverse avarie ed era guasta da qualche giorno prima (a quanto pare guasti o cattivo utilizzo del VDR non sono infrequenti) e quindi non ha potuto registrare dati prima e durante l'incidente. Sempre secondo il Corriere, un nave non potrebbe navigare senza il VDR operativo, e questa sarebbe gia' una violazione delle procedure.

Ma e' importante notare che il VDR e' solo un registratore di dati, ed anche se guasto non interferisce con la navigazione.

Un altro fatto emerso e' che la nave stava navigando con le porte stagne aperte per comodita' dell'equipaggio. Ovvio che una porta stagna aperta e' inutile; ma secondo me questa cattiva pratica e' tollerata da molti ufficiali ed emerge solo quando ci viene fuori un casino.

Fra gli avventori del Bar Il Corriere vedo per l'ennesima volta un problema molto comune: confondere lo stabilire la dinamica dell'incidente con il trovare un colpevole. Cosi' c'e' gente che vorrebbe vedere piu' o meno persone in galera (senza processo, si presume a leggere i commenti) ma ben pochi parlano della dinamica dell'incidente.

Che poi e' abbastanza chiara: e' stato il grossolano errore del comandante ed altri ufficiali che ha portato la nave ad urtare gli scogli; tutto il resto puo' avere contribuito a peggiorare le conseguenze ma le cause dell'incidente sono in bella vista.

Ci sono poi quelli che si auto-flagellano per il crimine di italianita' e concludono che con costruttori, equipaggio e capitanerie di porto italiane la storia della Costa Concordia non poteva finire in altro modo. A questi dico che se l'esistenza come italiani e' fonte di tanto sconforto, meglio che la facciano finita subito.

Non e' uno di quei casi complicati nel quale c'era la nebbia ed il magnete con la foto del figlio del capitano ha disturbato la bussola facendo finire la nave fuori rotta mentre l'equipaggio di un'altra barca era imepgnato a riparare un'avaria al motore e quindi ha visto la nave arrivare quando era troppo tardi, eccetera*.

E lasciatemi chiosare... l'informazione italiana su Internet e' come al solito orribile. Cercando "VDR costa concordia" in inglese, arrivano per primi collegamenti a siti specializzati che riportano informazioni technicamente valide (per quanto posso giudicare).
Cercando invece "scatola nera costa concordia" (mai VDR, che noi siamo itaGliani ed infiliamo anglicismi dovunque tranne dove sarebbe opportuno, mi raccomando) i primi link sono a media generalisti con articoli banali quando va bene, tutti buttati sull'emotivita' nel resto dei casi.

*Scenario che ho inventato or ora su due piedi; ogni riferimento a fatti realmente accaduti e', davvero, puramente casuale.

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14/03/12

Del Cul Faccio Trombetta

A farlocchi di questo tipo e magnitudo:
Le scuole, comprese quelle ebraiche ed islamiche, adottano i programmi ministeriali e il problema è la cospicua presenza di contenuti antisemiti e razzisti nelle opere letterarie, artistiche, storiche e filosofiche. Vengono insegnati testi antisemiti, sia nella forma che nel contenuto, sia nel lessico che nella sostanza, senza che vi sia alcun filtro o che vengano fornite considerazioni critiche rispetto all’antisemitismo e al razzismo. Un esempio emblematico è la Divina Commedia, caposaldo della letteratura italiana.
E gli faccio pure le fiche. E sto citando Dante, mica pizza e fichi!

Aggiornamento 15/03: Però questo non fa ridere, visto che i nostri politici sembrano prenderla sul serio:
La Risoluzione di Roma costituisce il documento-base ed è frutto di un incontro fra scienziati, rappresentanti di popoli indigeni e comunità locali tradizionali, esponenti di gruppi industriali, rappresentanti dell'ONU e dell' UE, avvenuto nell'ambito della Conferenza Internazionale "La Risorsa Diversità: relazioni fra diversità culturale e società ambientale", organizzata dalla COBASE a Roma (2-6 marzo 1998) con il contributo del Ministero degli Affari Esteri, del Comune di Roma, della Commissione Europea DG XII.

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06/11/11

Il Gioco degli Effetti

Mentre facevo richerche per l'articolo precedente sul lacrimogeno CS, ho trovato un articolo a proposito di una lezione sugli effetti a breve e lungo termine del CS.

Va bene, elenchiamo tutti gli effetti voluti e non del CS. Ma facciamo lo stesso anche per le armi che usano i dimostranti violenti, va bene?

Sassi ed altri oggetti contundenti
Contusioni, escoriazioni, lacerazioni.
Amputazioni traumatiche in casi estremi
Incrinature, fratture anche scomposte.
Traumi cranici con possibilità di danni cerebrali temporanei o permanenti.
Lesioni agli occhi con possibilità di perdita della vista.
Lacerazioni e fratture possono anche risultare in danni permanenti, come cicatrici e ridotta mobilità delle mani od altri arti. I traumi facciali possono lasciare una persona sfigurata per il resto della vita.

Vernice
Irritazioni della pelle e delle mucose.
Irritazioni delle vie respiratorie.
Congiuntiviti, danni alla cornea.
Dispersione nell'ambiente di solventi ed altre sostanze nocive.
I componenti delle vernici sono spesso tossici per diversi organi interni e potenziali cancerogeni.

Bombe carta
Ustioni, lacerazioni, fratture.
Sfondamento dei timpani e rottura dei bulbi oculari.
Danni da unda d'urto agli organi interni (contusioni polmonari ecc.).
Amputazioni traumatiche.
Ferite da detriti ad alta velocità.
Incendio di materiali combustibili.
Le esplosioni rilasciano nell'aria sostanze tossiche come ossido di carbonio ed anidride solforosa.
Le ferite da esplosione spesso lasciano conseguenze a lungo termine o permanenti.

Bottiglie incendiarie
Ustioni anche gravi ed estese.
Lesioni alle vie respiratorie.
Irritazione delle vie respiratorie per inalazione dei fumi.
Incendio di materiali combustibili.
Rilascio in atmosfera di fumi inquinanti.
I carburanti usati per confezionare le bottiglie incendiarie sono in sè irritanti, tossici e nocivi in particolare per l'ambiente acquatico.
Le ustioni sono forse le ferite che lasciano le cicatrici più visibili e durature, che di frequente richiedono correzione chirugica.

Vi basta?

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10/07/11

Acqua Sotto i Giudici

Do' una scorsa al Corriere online, e cosa ci trovo? Qualcosa che grida vendetta:
Caraffe filtranti, primi indagati «Peggiorano la qualità dell'acqua»
Accuse della Procura di Roma. I produttori: nessun rischio. Problema del deterioramento del filtro.
Questa storia fa scattare il mio sensore di minchiate, per i motivi che espongo di seguito:

1 - La denuncia viene da Mineracqua, la federazione italiana delle industrie di settore. Ora, guardacaso l'acqua filtrata è diretta concorrente di quella in bottiglia - a Parma, quando usavo la mia caraffa Brita non compravo acqua in bottiglia, tranne che gassata*. Non serve essere complottisti alla Blondet per vedere nella denuncia il tentativo di sbarazzarsi della concorrenza. Non serve nemmeno una condanna; basta rovinare l'immagine delle caraffe filtranti ed il gioco è fatto.

2 - Perizia dei NAS segreta. In un tempo e luogo dove le abitudini sessuali del Presidente del Consiglio sono considerati fatti di supremo interesse nazionale, la qualità dell'acqua che la gente beve deve restare segreta? Si, ci credo.

3 - Coinvolgimento di Guariniello, un altro magistrato con una lunga serie di inchieste-fuffa nel suo carniere (e la famigerata sentenza "esemplare" Thyssen-Krupp). La sua perizia avrebbe stabilito che:
Che cioè il filtro delle caraffe non migliorerebbe la qualità dell'acqua di per sé potabile. Al contrario la impoverirebbe di calcio (ad esempio) e altri sali ai quali siamo abituati o che ci sono necessari.
Ora, i filtri di queste caraffe contengono RESINE A SCAMBIO IONICO: certo che RIDUCONO IL CONTENUTO DI SALI. E' QUELLO CHE LE RESINE SONO PROGETTATE PER FARE.
Ed inoltre, l'azione di addolcimento dell'acqua è uno dei punti di marketing delle caraffe. Quindi questa perizia scopre l'acqua calda... pardon, tenera.

Visto che in molte città italiane (Parma, ad esempio) l'acqua è dura**, togliere un po' di calcio non mi sembra una tragedia.

Poi si continua:
[...]il problema del deterioramento progressivo del filtro. Inutile o addirittura dannoso? Inefficace o veicolo di colture batteriologiche?
Le istruzioni d'uso di caraffa e filtri specificano chiaramente la durata, e sulle Brita c'è addirittura un indicatore che si mette a lampeggiare quando è il momento di cambiare il filtro.

4 - Il numero di reati ipotizzati: ne conto almeno cinque dall'articolo. E' la solita tecnica del lanciare il più accuse possibile sperando che almeno una funzioni. Per quanto riguarda le norme sui rifiuti, la Brita ha anche un servizio di ritiro e riciclaggio delle cartucce filtranti esaurite.

Ci sono poi minchiate di carattere generale:
Malgrado la discreta fama di qualità delle acque di rubinetto nostrane, finora avrebbero venduto circa un milione di esemplari complice un design accattivante e prezzi popolari.
Si, ci sono molte zone d'Italia con ottime acque: quando vado al mio paesello in montagna, non mi sogno nemmeno di comprare acqua in bottiglia od usare la caraffa filltrante. Ma ci sono anche molte zone dove l'acqua è tecnicamente potabile, ma molto dura e/o poco piacevole al gusto. Quindi non sono solo design e prezzi a far vendere le caraffe, ma la loro efficacia filtrante.

Magari mi sbaglio, ed è vero che le caraffe filtranti sono una truffa. Ma ne dubito, fortemente.

Ora, in questo scritto ho parlato soltanto delle caraffe Brita. Semplicemente perché si tratta della marca che ho usato, sia a Londra che a Parma. Le altre non le conosco.

*Si, sono pazzo per le bollicine.

**Dipende dalla geologia italiana, non c'è niente da fare.

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07/07/11

Tattica, Non Etica

Un paiodi giorni fa, tramite una serie di link, ho trovato sul blog di DAW un commento, del quale riporto un breve stralcio:
[...]Se ci fossero i loro figli di fronte cosa farebbero? Armati di bottiglie di ammoniaca mentre loro hanno scudi, caschi, manganelli e armi e blindati. Ti sembra logico?[...]
A parte l'appello sentimentalista del "i loro figli"*, c'è qualcosa che mi ha colpito, qualcosa che secondo me è alla base del ragionamento del commentatore, ma senza che lui nemmeno se ne accorga.

Alla base di tutto c'è un'assunzione che io chiamerò Assunzione Zero:

A0: C'è uno stato di conflitto violento fra forze dell'ordine e manifestanti. I due gruppi sono nemici, ed è accettato che usino la violenza l'uno contro l'altro.

Potrebbe sembrare una semplice constatazione dell'ovvio, ma non credo che sia così. Per quanto ci siano poliziotti violenti ed eccessi nell'uso della forza**, nella stragrande maggioranza dei casi la polizia usa la forza soltanto quando i manifestanti fanno qualcosa che gli era stato proibito.

Nel caso specifico della Val di Susa, i teppisti hanno provato ad entrare dove gli era stato reso chiaro che non potevano entrare.

D'altra parte, ai manifestanti del corteo pacifico che io sappia non è stato torto un capello. In barba a chi vede agenti provocatori ovunque.

C'è un'altro aspetto della forma mentis del commentatore. Il suo ragionamento si riduce a qualcosa di questo tipo:

- La fazione A ha a disposizione corazze più resistenti ed armi più efficaci della fazione B

QUINDI

1 - La fazione B è vittima

2 - La fazione B è giustificata nell'impiego di armi che riducano la disparità

Ora, l'affermazione (1) è un frutto della putrefazione intellettuale dell'ultimo secolo e quindi non merita discussione, eccetto le sagge parole di Second Version: "Se attacchi un nemico più forte e poi prendi una massa di legante te le sei meritate".

Ma la (2) invece è vecchia quanto la guerra stessa***; è la stessa logica che ha portato a costruire carri armati per resistere al fuoco delle mitragliatrici, e più tardi a costruire le munizioni all'uranio impoverito per perforare le corazze dei carri moderni. Oppure, all'uso di carburanti gelificati contro i fanti in trincea, ed a tante altre amenità.

E' pura tattica, spietato pragmatismo che non tiene conto né di etica né di morale ma solo dei risultati.

Quindi, chi fa questi discorsi non ha nessun diritto di porsi come moralmente superiore.

Per finire, vorrei spendere qualche parola sulle differenze fra lacrimogeni ed ammoniaca (che non so se sia stata davvero usata dai teppisti ocntro la polizia, eh).

Se non erro in Italia le forze dell'ordine usano granate lacrimogene al CS, che è una sostanza chimica studiata per produrre una forte irritazione di occhi e prime vie respiratorie ma senza provocare danni gravi. Secondo le ricerche di laboratorio ed osservazione degli effetti sul campo del CS, danni più gravi (come ustioni chimiche) si possono verificare in caso di esposizione prolungata, oppure se le persone esposte al CS soffrono di asma+ ed altre patologie respiratorie, sono in cattiva salute generale o sotto l'effetto di alcol o droghe. In questi casi si può anche arrivare alla morte per cessazione della respirazione.

L'ammoniaca invece è una base abbastanza forte in soluzione acquosa. E da buona base forte idrolizza velocemente le proteine: in termini semplici, provoca facilmente ustioni chimiche alla pelle, agli occhi ed alle mucosa delle vie respiratorie.

Insomma, non stiamo parlando di acqua fresca.

*Ed a parte il solito stile tanto confuso che si fa fatica a capire cosa davvero l'autore voglia dire e le cadute nel complottismo del tipo "Hanno ordini precisi (che noi non conosciamo) ma state sicuri che hanno carta bianca perchè per rivoltare le frittate non ci vuole niente".

**Facile parlare di eccessi per chi non è li a prendere sassate e quant'altro.

***Ovvero, vecchia quanto l'umanità.

+Un asmatico che decide di andare a tirare sassate alla pula rientra nella categoria "pirla".

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09/05/11

Devo Citare

Late Think rivela una verità sconfortante ma che molti già sospettavano:
Un vecchio modo di dire sostiene che se milioni di scimmie battessero tasti a caso su milioni di tastiere per milioni di anni, alla fine verrebbe prodotto anche tutto il lavoro di Shakespeare.

Ora, grazie all'esistenza della blogsfera, sappiamo che questo non è vero.
Esaminate anche la mia categoria "Machimelofafare" per altri esempi.

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03/05/11

Fermate le Rotative!

Perchè nel marasma di deliri che sono i commenti del Corriere, ne ho trovato uno che si distingue per idiozia ed ignoranza:
E se Cinesi, Russi, Indiani, Arabi facessero come i cowboys?
03.05|16:41
Casalingo
Se anche loro iniziassero a prender l' abitudine americana di interventire in controversie interne a paesi sovrani, conflitti, esportare chi la democrazia, chi il califfato, chi il politburo, che succederebbe al mondo??? Ma ci rendiamo conto della pericolosa deriva nei rapporti internazionali che i gangsters-cowboys stanno imprimendo al mondo !??
Come disse il Kulturame, non serve nemmeno cercare di scrivere delle parodie dei sinistrati di questi tempi: basta farli parlare un po' e si fanno la parodia da soli.

Spiegazione: il Casalingo di cui sopra sembra vivere in mondo nel quale soltanto gli USA intervengono in "controversie interne a paesi sovrani".

Dove la Russia/URSS non l'ha mai fatto - di certo non in Cecoslovacchia ed Ungheria, corbezzoli!

Dove la Cina non se l'immagina nemmeno di invadere il Tibet e di aiutare regimi comunisti tipo Nord Vietnam e Nord Corea, gong xi fa cai*!

E gl'Arabi aborrono l'imperialismo nel nome di Allah, però pensano che tutto il resto del mondo dovrebbe diventare islamico per il suo bene, naturalmente. E se gli infedeli non sono d'accordo, bè... inscialla...

E gli Indiani, quei poveri Indiani alla domanda "Cos'è un paese sovr'ano?" rispondono "Il culo di Aishwarya Rai, mica il Kashmir".

Però scherzi a parte questa massiccia presenza di sub-cultura dietrologica e complottista - insieme alla frequente incapacità di mettere insieme un pensiero che vada oltre qualche frase sconnessa sgrammaticata - mi preoccupa molto.

* Dai, vediamo se sapete cosa vuol dire.

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24/04/11

Il Fronte del Popolo della Giudea

Se non fosse che tante persone vengono ammazzate e mutilate per davvero (e si, anche se si tratta di utili idioti italici, non mi fa felice), la situazione dei vari gruppi e gruppuscoli palestinesi è anche più ridicola di quello che i Monthy Python potevano immaginare.

Voglio dire, prendiamo questi ultimi caprai ritardati di salafiti: hanno avuto la brillante idea di rapire un volontario umanitario italiano (alias Utile Idiota) per fare pressione su Hamas.

Uno dei piani più mongoloidi che si possano concepire, perché:
  1. Cosa gliene frega ad Hamas di uno straniero? Forse, ma dico forse, se uno dei suoi membri venisse preso in ostaggio, Hamas potrebbe pensare a muoversi.
  2. Hamas passa tipo 3/4 del suo tempo a lanciare razzi con testata esplosiva nella generale direzione di Israele, ed il resto ad epurare chi non è abbastanza puro fra i palestinesi. Secondo quale gente malata gente del genere s'interessa della vita di una persona?
  3. Un utile idiota può essere utile sia da vivo che da morto; gli idiotariani in Italia stanno dimostrando la verità di questa proposizione. Perché quindi Hamas dovrebbe rinunciare a qualcosa per salvare l'ostaggio?
Insomma, questi salafiti si sono fatti ammazzare, non hanno ottenuto quello che volevano, ma anzi hanno quasi fatto passare Hamas per i buoni che vanno a caccia degli assassini del bravo e generoso volontario.

La trinità del fallimento; solo in pochi riescono a raggiungerla.

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07/03/11

Armi da Fuoco Civili e Militari

L'argomento delle differenze fra armi da fuoco civili e militari non è facilissimo da affrontare, perché c'è il rischio che gli oplofobi usino alcuni dei fatti che presenterò per giustificare le loro posizioni.

Ma la divulgazione dei fatti come sono secondo me viene prima del rischio che vengano abusati.

Altri ostacoli ad una sana discussione sono la generale ignoranza tecnico-scientifica – bisogna almeno conoscere le leggi del moto di Newton per discorrere di armi e balistica; i pregiudizi oplofobici, e la disinformazione.

Disinformazione nel senso che quasi tutto quello che un italiano medio sa delle armi da fuoco viene dai film d'azione. Ma i film d'azione, per quanto divertenti, solo di rado mostrano l'uso delle armi in modo realistico1. A volte si discostano non troppo dalla realtà; altre volte sembrano ambientati in un universo con leggi fisiche diverse dalle nostre.

Ma torniamo all'argomento principale. Quali sono quindi le differenze fra armi civili e militari?

Per prima cosa restringiamo il campo: qui si parlerà solo delle armi individuali, per cui mitragliatrici pesanti, cannoni eccetera sono esclusi. Sono escluse anche armi tipo lanciagranate, lanciarazzi, bazooka, panzerschreck per ovvi motivi2.

Dal punto di vista meccanico e strutturale, le differenze fra le due classi di armi sono minime3. Stessi principi di funzionamento, stesso tipo di meccanismi.

Le armi militari tendono a privilegiare facilità di costruzione, semplicità e solidità per renderle più economiche (il fattore economico però è meno importante in queste epoca di eserciti relativamente piccoli), durature e, soprattutto, facili da pulire e mantenere anche in condizioni difficili. Così abbiamo la carcassa in acciaio stampato del Kalashnikov, il meccanismo autopulente a recupero di gas dello M-16 ed altre soluzioni simili. Sempre con delle eccezioni, tipo la H&K che usa una meccanica relativamente complessa anche per il fucile G3.

A livello meccanico, l'unica grossa differenza è che le armi militari possono sparare a raffica. Però anche il fuco automatico non è così popolare nelle forze armate moderne, che preferiscono le raffiche di tre colpi, più facili da controllare.

Quindi, escluso il fuoco automatico, quello che distingue le armi militari sono fattori più estetici che funzionali. I fucili d'assalto (le pistole in dotazione alle forze armate sono identiche alle versioni civili) militari sono generalmente dotati di rompifiamma, mire ad alzo regolabile con relative protezioni, abbondanti paramano attorno la canna, in certi casi maniglia per il trasporto, attacchi per la cinghia da tracolla e per la baionetta.

Poi, in questi tempi i fucili militari hanno anche attacchi per un lanciagranate, rotaie per il montaggio di accessori come cannocchiale, collimatore, visore notturno, telemetro, torcia elettrica e chi più ne ha più ne metta. A volte anche calcio pieghevole e/o impugnature a pistola.

Dal sito Borderman's Sports, una selezioni di accessori per la carabina M-4

Ma tutti questi elementi non cambiano le funzioni di base dell'arma da fuoco. Un fucile militare con il selettore su colpo singolo e la sua versione civile semiautomatica dal punto di vista balistico sono pressoché identici.

Però ormai accessori come visore notturno e sempre di più anche telemetro sono diventati quasi indispensabili per le forze armate moderne; un fucile d'assalto senza questi apparecchi sarebbe poco utile.

C'è poi un'altra stranezza, ma questa più di tipo amministrativo che altro. Le forze di polizia, anche quelle civili, hanno in dotazioni armi automatiche. Se è vero che queste armi, come quelle militari, sono progettate solo per uccidere più persone possibile, ci troviamo con lo strano caso di forze dell'ordine attrezzate per uccidere un gran numero di cittadini. Ma agli oplofobi questo sembra non dare molto fastidio.

1 Film abbastanza realistici per le armi da fuoco sono The Heat e Miami Vice di Michael Mann, poi quelli di guerra di nuova generazione come Salvate il Soldato Ryan.

2 A meno che un non viva in posti tipo Kabul, nord Messico, Bogotà o anche certe parti dell'Indonesia. In questi casi, un bel RPG non sarebbe eccessivo per autodifesa.

3 Le armi ad anima liscia sono molto usate per caccia, soprattutto ai volatili. Ma nella forma di fucili calibro 12, specie a pompa, trovano anche impieghi militari.

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07/02/11

Spediti Verso la Sconfitta

Se questo è lo spessore delle forze intellettuali che la sinistra italiana mette in campo, possono stare freschi.

Una certa Irene Tinagli infatti fa le dichiarazioni che dovrebbero cambiare il mondo, ma alla fine dei conti sono solo un rigurgito femminista.

Ci spaccia per geniali scoperte dell'ultim'ora quello che in realtà uomini e donne non ancora infettati dall'ideologia identitaria sanno dalla notte dei tempi: agli uomini piace avere intorno donne femminili e magari anche di bella presenza, ma una che si presenta vestita da vaccona ad occasioni ufficiali non fa bella figura.

Però la frase che mi fa venire il latte alle ginocchia è questa - combinata con il titolo:
Un leader donna? Ci vorrebbe una Michelle italiana

«Michelle Obama è per me l’esempio più calzante, sintesi accoglienza autorevole: quando la sentivo parlare, in campagna elettorale, con quella sua capacità di calore e di dialogo, tostissima ma anche materna, mi dicevo ma perché non si candida lei? E in più, cosa che non guasta, capace di essere, anche nel modo di vestire, femminile ma non seduttiva».
Perché, Michelle Obama è leader esattamente di cosa? Cinicamente parlando, la First Lady è la Casalinga Più Potente d'America, ma non comanda nulla*; è solo una di figura di rappresentanza. Chi la cita come esempio di leader manca completamente il bersaglio, anche solo in termini logici - lasciamo perdere le discussioni sulla qualità dell'amministrazione Obama.

Ulteriore conferma di come i media tendano a trattare gli Obama con la stessa maturità di una sedicenne nei confronti di Brad Pitt (ai miei tempi, era lui un idolo delle ragazzine, ora non so).

*A meno che la coppia presidenziale non sia una nella quale la moglie controlla il marito. Potrebbe anche succedere.

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31/01/11

Precisazioni

Qualcuno potrebbe pensare che io sia un berlusconiano di ferro, visto il mio penultimo articolo.

No, non lo sono. Berlusconi è un vecchio arrapato, viscido e poco onesto. Non so quanto egli sia davvero liberale nei suoi pensieri, però sono sicuro che Berlusconi non ha molta familiarità con i filosofi del pensiero liberale*. Però per coincidenza gli interessi di Berlusconi corrispondono in buona parte con quello che è bene, o almeno non male per l'Italia intera.

Non sono berlusconiano; ma gli anti-berlusconiani spesso sono preoccupanti. Si va dai magistrati con la loro convinzioni di essere i predestinati a guidarci in una nuova era di giustizia e moralità, a persone normali che però quando parlano di Berlusconi sputano bile come fossero estremisti islamici: lo stesso tipo di persone che incita a bruciare la strega sul rogo.

Un argomento che mi irrita particolarmente è che l'Italia non avrebbe credibilità internazionale, con Berlusconi alla guida.

Davvero?

Un primo fatto è che a molte altre nazioni del mondo non gliene frega sostanzialmente una cippa delle avventure notturne di Berlusconi. Per esempio, quelle storie sono arrivate fino in Indonesia, ma non hanno prodotto pressochè alcuna reazione: sarà che qui tengono banco il caso Gayus, od il caso dei video porno di Ariel**

Il secondo e più importante fatto è che l'importanza di una nazione non è funzione della rettitudine dei suoi leader, ma della forza economica e militare che una nazione può e vuole mettere in campo. La storia è piena di leader folli o depravati che però avevano il controllo di grandi forze economiche e militari, e chi non li ha presi sul serio in genere ha preso delle legnate.

Putin, tanto per fare il nome di qualcuno con un certo peso sulla scena internazionale, sembra prendere Berlusconi sul serio.

Sono più che altro gli italiani all'estero perennemente indignati per questo o quello che si inalberano per ogni mossa di Berlusconi - e sono così facili da minipolare.

*Sappiamo che la lettura non è il passatempo preferito del Silvio.

** Un cantante pop che è finito nel mirino dei "poteri forti" e degli estremisti islamici per i suoi video con un paio di altre tipe famose.

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17/11/10

Echi Lontani

Non è che della situazione politica italiana mi interessi molto, adesso. Sento le notizie come echi lontani, che hanno un impatto quasi nullo sulla mia vita quotidiana.

Però qualche opinione ce l'ho.

Sembra che questo governo sia alla frutta, e con la sua caduta potrebbe anche finire l'epoca del berlusconismo, se Berlusconi non tira fuori qualche altro colpo da maestro.

Però ormai sembra difficile: alle promesse di governo più liberale ormai non ci crede più nessuno, e nemmeno a quelle di meno tasse. Solo la riforma della giustizia potrebbe ancora attrarre consensi.

Con la fine di Berlusconi, l'Italia però non diventerebbe certo il paese di latte e miele dove le caprette fanno ciao. Rimarrebbero i problemi strutturali e culturali vecchi di decenni, che forse Berlusconi ha leggermente acuito ma la sinistra non si è messa a lavorare per risolvere.

Rimarrebbe la magistratura con le sue inchieste mirate al politico da abbattere; rimarrebbero gli scandali di cocaina, trans, escort eccetera.

Quei vasi di Pandora sono stati aperti da anni - da Tangentopoli e poi dall'antiberlusconismo più rabbioso - e non si richiuderanno facilmente.

L'unico vero rimpianto per l'era Berlusconi potrebbe essere la mancata riforma della giustizia, che possa limitare lo strapotere e lìimpunità della magistratura.

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02/11/10

Breve Comunicato

Visti e ponderati i pro ed i contro; presi in considerazione i massimi sistemi e pure i minimi; valutate storia, economia e strategia globali, sono giunto ad una ferma conclusione:

Finchè non c'è violenza, non me ne frega proprio niente della vita sessuale di Silvio Berlusconi, e pure di altri politici oppure uomini d'affari oppure personaggi famosi per un motivo o per l'altro.

Fine comunicato

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22/10/10

Il Selvatico West

Molto spesso, quando si parla di armi da fuoco e legittima difesa, qualcuno salta fuori con qualcosa del tipo “Volete fare come nel Far West!”. Qui se ne può trovare un esempio recente.

Tirare in ballo il Far West il più delle volte è un metodo usato per non dover rispondere in modo cogente agli argomenti di chi è favore della difesa personale armata, ma c'è un altro aspetto che ora vorrei esaminare.

Quando gli oplofobi e statalisti citano il Far West, in realtà non stanno parlando dell'epoca e dei luoghi nei quali coloni, ranchers, sceriffi, indiani e fuorilegge sono realmente esistiti. Non parlano di quelle che erano le vere condizioni di vita in (quello che sarebbe poi diventato) New Mexico o North Dakota nella seconda metà del 19esimo secolo.

Gli oplofobi invece parlano del Far West come un luogo mitologico e leggendario dove regnano caos e violenza e dove prendersi a pistolettate è il modo normale di risolvere anche la più piccola controversia. Un luogo dove i deboli soccombono ed i prepotenti prosperano. E dove le armi da fuoco sono onnipresenti.

Eppure, in Italia chi è che conosce qualcosa del Far West che non venga da opere di narrativa? Chi ha mai letto fonti primarie o ricerche storiche sul fenomeno Far West?

Solo una percentuale minuscola della popolazione, e nella maggioranza ci metto pure me stesso*. Per quanto sia piacevole guardare i film di Sergio Leone, non si tratta certo di documentari.

Come fosse davvero questa cosa chiamata Far West, nessuno lo sa. Ma naturalmente questo non basta a fermare chi parla per slogan. Per loro ormai il Far West è diventato un mito che – in negativo – ha la stessa forza che i miti dell'Età dell'Oro avevano in positivo per certe civiltà del passato. Per analogia potremmo chiamarlo Età del Piombo.

*Sono sicuro di aver letto solo un articolo di ricerca storica sul Far West, o meglio sulle carovane di coloni. Almeno in questo ambiente, il ricorso alla violenza era l'ultima opzione per risolvere le controversie.

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18/10/10

Ancora Sui Proiettili

Vedo che il mio articolo sui proiettili a punta cava è uno di quelli che ottiene più visite dai motori di ricerca, per cui mi sembra opportuno ritornare sull'argomento.

Lo scopo del proiettile a punta cava è espandersi a fungo all'impatto con il bersaglio in modo da massimizzare il trasferimento della sua energia cinetica a quest'ultimo. Si, si tratta di un modo freddamente tecnico di dire che il proiettile a punta cava provoca generalmente ferite più gravi rispetto agli altri tipi di proiettile.

Eppure, è superficiale catalogare i proiettili espansivi come malvagi e quelli blindati od in piombo nudo come umani. Qualsiasi proiettile che colpisca una persona può causare ferite gravi che risultano in morte o danni permanenti, come fratture scomposte, lacerazione di tendini, legamenti e nervi, distruzione o riduzione della funzionalità degli organi interni.

D'altra parte, i proiettili blindati (che, ribadisco, sono in normalmente in dotazione alle forze di polizia italiane) vista la loro costruzione più robusta rimbalzano facilmente (caso Carlo Giuliani e probabilmente anche Gabriele Sandri) e possono trapassare ostacoli vari conservando abbastanza energia da rimanere pericolosi, mentre hanno meno potere d'arresto di quelli espansivi.

C'è una terza categoria di proiettili, e sono quelli frangibili, ovvero che si frammentano all'impatto col bersaglio. Questi però sono poco conosciuti al grande pubblico, anche se gran parte dei proiettili militari – quelli per fucile d'assalto – appartengono a questa categoria. Ci sono diverse leggende riguardo alla letalità di questi proiettili, come lo shock idrostatico che non lascia scampo e frammenti con “effetto frullino”. Che dire? Semplicemente considerate questo dato di fatto: il 5.6 x 45 mm NATO è il tipico calibro dei fucili d'assalto ed il suo proiettile standard è frangibile. Ebbene, da tempo ormai le forze armate americane si lamentano dello scarso potere d'arresto di queste munizioni e chiedono l'adozione di un calibro più potente.

Nei calibri per pistola, c'è la Glaser Safety Slug, che è un proiettile frangibile costruito comprimendo pallini di piombo all'interno di un sottile involucro di rame. Questa palla causa nelle persone ferite ampie ma piuttosto superficiali, però presenta rischio minimo di rimbalzi o sovrapenetrazione, visto che si disintegra all'impatto; può anche essere usata all'interno di aerei pressurizzati perché non è in grado di perforare la fusoliera. Non si sa però se viene catalogata fra le munizioni umane o fra quelle di crudele genocidio di massa.

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13/09/10

Frustrazioni e Delusioni

Frustrazione.
Ci sono rimasti ben pochi blog intellettualmente stimolanti nella mia cerchia. Sia in italiano che in inglese. Sono stanco del mainstream, sono stanco degli autori che fanno la jihad contro quello che ritengono moralmente scandaloso. Sono anche stanco di chi scrive in modo contorto ed a malapena comprensibile: voglio articoli che assomigliono più ad un saggio scientifico che ad un flusso di coscienza.

Non ho bisogno di qualcuno che scriva una decina di volte al giorno che l'Islam è un malvagio culto pagano. A parte l'affermazione opinabile, lo so bene da solo che ci sono alcune, per così dire, difficoltà di convivenza fra mussulmani e non.

Delusione.
Che il grande pubblico italiano sia ignorante riguardo a scienza e tecnologia più o meno quanto un orango del Borneo è noto. Ormai lo prendo come un fatto di natura: il cielo è blu, l'acqua è bagnata, l'italiano medio non sa distinguere l'elemento calcio dal giuoco del calcio.

Ma ultimamente la mia opinione è ancora più negativa. L'italiano medio sa a malapena leggere e comprendere un articolo del Corriere della Sera - mica ermeneutica decostruzionista, eh* - anche se può vantare un diploma se non una laurea. E' a malapena alfabetizzato, quel tanto che basta ad afferrare qualche parola quà e là** da un testo che gli venga presentato e quanto basta a scrivere commenti sgrammaticati e con i segni di interpunzione sparsi in maniera semi-casuale. Ma ha una incrollabile certezza nelle sue opinioni, che il più delle evolte esprime sparando insulti a raffica contro chiunque non le condivida in toto.

Dibattere con questo tipo umano è futile nel migliore dei casi; dannoso per le coronarie nel peggiore: la sua impermebilità a fatti e logica lo rende inattaccabile dalle tattiche di discussione. D'altra parte però chi sappia rivolgersi ai suoi bassi istinti se lo può girare intorno al dito come niente fosse.

Forse dovrei abbracciare la misantropia e vivere felice.

* Se riuscite a comprendere quella roba, o siete fatti di LSD o siete dei geni.
** Il filtro usato per selezionare la parole da afferrare in genere è calibrato sulle affermazioni del demagogo che urla più forte o su quelle dell'eroe nazionalpopolare del momento.

Aggiornamento 15/09: Ecco un caso reale di italiota medio.
Giornalettismo scrive:
Stop alle notizie sui terremoti, Facebook insorge: “E’ censura”
Quando si parla di Facebook che "insorge", generalmente si vedono farloccate di grande potenza. Comunque, io ho commentato con:
Qualcuno sa dire in maniera un poco più precisa quali dati sarebbero esclusi dalla pubblicazione, e con quali mezzi?

Perchè altrimenti si parla al vento e basta.
Ora, devo ammettere che nell'articolo c'è una sorta di risposta alle mie domande, stringata e priva di dettagli:
“noi stiamo valutando di smettere di informare”, dice appunto Boschi, “e di non rendere raggiungibili i nostri dati via Web, perché vengono usati per arrivare a conclusioni che non stanno né in cielo né in terra”.
Affermo pure che mi sono informato altrove, ed a quanto pare l'idea dell'ING è di restringere l'accesso ai dati sui terremoti solo ad esperti qualificati - decisione che si può certamente discutere.

Quali repliche ho ricevuto nei commenti? Non "Cretino, leggi l'articolo" o qualcosa del genere. Peggio:
Devi usare internet no interdet FabioC.
Dopodichè collegarti, filodiretto con emiliofede sempre che ti resti tempo, dopo aver potato l’orticello.
Dove ho citato anche solo lontanamente Fede od il TG4 o Berlusconi? Solo per avere chiesto, in utlima analisi, di definire i termini del dibattito, mi becco questa spazzatura a malapena comprensibile che è solo un attacco personale e non aggiunge nulla di utile.

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15/06/10

Oh Cristo NO

MILANO - «Appena sarà conclusa l'attuale fase di sperimentazione, entro la fine di luglio, prenderemo una decisione: se, come spero questi body scanner funzionino, li installeremo progressivamente in tutti gli aeroporti italiani e in tutti i luoghi potenzialmente a rischio, come le stazioni ferroviarie».
Ciao Libertà, ciao Riservatezza. E' stato bello conoscervi, ma ora vi stanno portando via in catene.

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11/02/10

I Giorni della Troyota

A quanto sembra la Toyota si trova in qualche difficoltà per il richiamo di parecchie macchine in tutto il mondo - soprattutto Prius - per problemi al pedale dell'acceleratore, ed anche ai freni.

Ed in America, naturalmente, c'è già chi lancia cause collettive.

Ma personalmente la cosa non mi tocca molto. Sarà che se penso ad una Toyota che vorrei comprare mi viene in mente non la Prius ma questo...

Sarà che chi guida le Land Cruiser in Namibia non ha di questi problemi... per me la Toyota rimane una casa rispettabile.

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17/01/10

Macellando Vacche Sacre

Ci sono quei gruppi musicali, film o libri che sembra debbano piacere per forza. E se non ti piacciono c'è gente che ti considera strano. Bè, chissenefrega, e vedete una lista parziale e caotica di quei lavori che non sopporto.

The Beatles
La carica rivoluzionaria di una Castellina Pasi; davvero, ci sono canzoni di liscio tipo La Parpagliola che mi emozionano di più. Come un gruppo così blando sia diventato una leggenda per me rimane un mistero.

Oliver Stone
Difficile trovare regista più pomposo ed occupato a mostrare al mondo quanto egli sia bravo e figo. Per non parlare di massacratore della storia conosciuta per sostituirla con la sua versione privata.

De Andrè
Si sarà pure un poeta, ma anche Tomas Milian è un poeta a modo suo. E poi a me piacciono la batteria con doppia cassa turbocompressa e la chitarra smarmittata. Cose che generalmente mancano ai cantautori.

Andrea DeCarlo
Un neologismo quà e là è bello. Trentacinque per pagina rompono un po' le palle. E riempire le storie di rivoluzionari ed eroi della controcultura falliti le rompe molto di più.

Aggiornamenti seguiranno, forse.

Aggiornamento 21/01:

Trainspotting
Mentre non detesto questo lavoro come quelli sopra, cerchiamo di mettere le cose in prospettiva: sono le avventure di una banda di tossici delinquenti. E scozzesi. Ora, io ci trovo poco di ammirevole nelle gesta di una banda di tossici delinquenti. Un certo interesse documentaristico, magari.

Almodovar
Solo leggere le trame e recensioni dei suoi film mi repelle così tanto da non volerne vedere manco uno. Pretenzioso mandrillo è la descrizione che mi viene in mente.

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