The Second Version

13/07/12

Per la Precisione

Il blog Caravella.eu scrive:
Istat, la famiglia è sempre più in crisi: nel 2010 separazioni in aumento del 2,6%


Non me ne vogliano gli autori de La Caravella, ma questo modo di esprimersi mi disturba. E vi spiego il motivo.

"In aumento" significa un processo in corso al tempo presente; se misuriamo la nostra variabile Y a T0 e poi a Tp(resente) troveremo che Y(Tp)>Y(T0). Possiamo poi calcolare la derivata rispetto al tempo, dY/dT e questo sara' il tasso di variazione di Y, espresso in (unita' di misura di Y)/(unita' di tempo).

Si puo'anche esprimere dY/dT in percentuale, ma secondo me e' un modo che causa complicazioni inutili*.

Il titolo dell'articolo pero' da' un aumento del 2,6% senza specificare unita' di tempo e nemmeno riferimenti temporali: nel 2010 in aumento rispetto a cosa? Da gennaio a dicembre, oppure da qualche altro istante T0? Poi nel testo si legge:
Nel 2010 le separazioni sono state 88.191 e i divorzi 54.160; rispetto all’anno precedente le separazioni hanno registrato un incremento del 2,6% mentre i divorzi un decremento pari a 0,5%.


Ah, quindi le separazioni non sono "in aumento", ma sono gia' aumentate, nel 2010 rispetto al 2009 (riferimento temporale, finalmente), e di una quantita' che possiamo misurare esattamente dai dati negli appositi registri.

Insomma, non una bestialita' ma una violazione della precisione di linguaggio che mi e' saltata all'occhio. Perche' la matematica e' niente se non estremamente precisa nel linguaggio.

*Ma a volte aiuta: nel caso dei conti bancari, ad esempio, e' piu' comodo usare gli interessi in percentuale che scrivere "X euro/(euro*anno)".

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