The Second Version

27/06/12

Sproloqui Assortiti

Beppe Grillo ha un'opinione su tutto, naturalmente anche questioni internazionali. Che tratta un po' come se fossero un tipo diverso di Biowashball.

Per quanto riguarda gli sproloqui sull'Iran e la condizione della donna li', ci pensa IHR Italia a dirgli le cose come stanno.

Poi Grillo se la prende con chi, a parere suo, manipola l'informazione sul Medioriente:
Perché, nessun dubbio, c'è una lobby ebraica che controlla il sapere: «Tutto quel che in Europa sappiamo su Israele e Palestina, è filtrato da un'agenzia internazionale che si chiama Memri. E dietro Memri c'è un ex agente del Mossad.
Ah, il MEMRI: mi suonava familiare, e mi sono ricordato che era un sito cche anni fa consultavo spesso. Qui Grillo va subito sul complottista: il MEMRI non e' certo un'istituzione segreta, tanto che la lista dei suoi membri e' online. E li' ci sono molti israeliani ed americani e membri di spicco di quello che una volta era chiamato il movimento "neo-con"*: secondo voi il MEMRI piu' probabilmente sara' filo-israeliano/occidentale o filo-arabo/islamico?

Non serve tirare in ballo presunti agenti segreti, basta guardare cosa e' scritto in pubblico. E l'idea che il MEMRI possa filtrare "Tutto quel che in Europa sappiamo su Israele e Palestina" e' ridicola... tra l'altro significherebbe che la Rete tanto cara a Grillo ha fallito miseramente.

Ma andiamo oltre.
Ho le prove: Ken Livingstone, l'ex sindaco di Londra, ha usato testi arabi con traduzioni indipendenti.
Un consiglio: se vuoi apparire sveglio, non citare Ken Livingstone: non si adatta. E chi ci assicura che le traduzioni indipendenti non fossero a loro volta tendenziose? Forse il suocero di Grillo, l'arbitro finale della scienza della traduzione.
Scoprendo una realtà mistificata, completamente diversa»
Quale, di grazia? Quella dei Boveri Balestinesi Obbressi dai Grudeli Nazisionisti? Di quella spazzatura se ne trova a tonnellate dovunque uno guardi. Tipo il Nobel per la pace ad Arafat...

E continua:
Dice che Israele è dietro molte decisioni Usa. Che «noi italiani siamo sotto occupazione dell'America, colpevole di parte della crisi economica europea». Che in ogni caso «parlare d'Israele è un tabù, come parlare dell'euro: appena lo tocchi, subito ti dicono che sei antisionista e razzista».
Eh no, per le persone normali parlare d'Israele si puo'. E' che se parti subito a razzo con cazzate al sapore di Complotto Ebraico Mondiale molti capiscono da dove veini e che parlare con te non serve a nulla.

E chiudo con un avviso: Grillini, non venite qui a lagnarvi per lesa maesta' che c'ho la moderazione facile, io.



*Il termine "neo-con" e' stato talmente abusato da essere quasi privo di valore, ormai.

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4 Commenti:

  • 92 minuti di applausi!

    Di Anonymous Anonimo, Alle 27/6/12 10:29  

  • Troppa grazia!

    Ma vorrei sapere, chi e' che cosi' mi lauda?

    Di Blogger Fabio, Alle 28/6/12 02:06  

  • La cosa da imparare da quell'intervista a Grillo, e che pochi si degneranno di imparare, è quanto veramente siano anticonformisti questi "ribelli" nostrani.

    Uno come Grillo sono anni che parla male di tutto, dalla politica alla economia, dall'agricoltura all'industria, qui, a casa nostra, dove c'è la libertà di parola e non può essere arrestato per le idiozie che dice.

    Ma poi di fronte a un regime totalitario si mette a fare i tripli e quadrupli salti mortali per giustificarlo, mostrando altrettanta capacità di creare realtà alternative e compensazione psicologica di quella che usa nell'attaccare la nostra società.

    Cosa pensate succederebbe se la situazione fosse invertita? Se Grillo vivesse in un regime totalitario sarebbe uno di quegli opinionisti di regime sempre pronti a raccontare a chi muore di fame che l'economia va bene e che comunque il nuovo piano quinquennale risolverà tutto. La gente normale vivrebbe nel terrore sotto continua sorveglianza, mentre lui farebbe parte della élite, grasso, pasciuto e intoccabile.

    Di Anonymous Wellington, Alle 28/6/12 11:57  

  • Eh gia'.

    Grillo e' anche quello che da una parte ostenta il suo non-candidarsi per via della sua condanna per omicidio oclposo, ma dall'altra e' il capo indiscusso del M5S. Se non e' ipocrisia e' comportarsi da furbetto.

    Non ne sono sicuro, ma nell'Italia ideale di Grillo lui ed i suoi seguaci sarebbero l'elite, moralmente giustificata a fare come gli pare mentre gli altri si devono accontentare di quello che passa il convento. E non e' che manchino i precedenti di questo tipo.

    Anche ieri mi sono imbattuto in un paio di apologeti di Gheddafi. Va bene, la Libia non sara' stata brutta quanto la Germania nazista, ma da li' a considerarla un esempio ce ne corre.

    E mi chiedo se davvero non ci arrivano, o se sono cinici che sanno di raccontare cazzate ma lo fanno per raggiungere un fine.

    Di Blogger Fabio, Alle 29/6/12 02:38  

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