The Second Version

05/07/12

Punire la Vittima

Notizia che mi fa imbestialire:
"Ero disperato. Avevo già subito una ventina di furti in tre anni. Quando me li sono visti venire contro armati di spranghe di ferro ho aperto il fuoco. Ho avuto paura". E' questa la versione di Ermes Mattielli, 57enne imprenditore di Arsiero, in provincia di Vicenza. L'uomo è stato condannato a risarcire i due nomadi che si erano introdotti nel suo deposito di ferri vecchi per rubare qualcosa. Gli dovrà elargire 120 mila euro.
La sola idea di dover risarcire chi e' rimasto ferito a causa di un suo comportamento criminale per me e' l'inversione della giustiza: equivale a premiare i criminali e punire le loro vittime. Proviamo a cambiare un po' scenario: una donna che si difende da un tentativo di stupro viene condannata a risarcire le ferite riportate dallo stupratore. Questo farebbe scandalo - spero.

Ma non e' finita qui:
L'avvocato di Mattielli ha già fatto sapere che ricorrerà in appello per quella che il condannato giudica un'ingiustizia. Di parere opposto il legale dei due rapinatori, che sostiene che Mattielli non è mai stato in pericolo di vita ma nonostante questo ha aperto il fuoco sui due uomini fino quasi a ucciderli".
Eh, certo, se avesse girato i tacchi per tornare in casa umiliato ad aspettare che arrivasse la polizia mentre i ladri facevano i loro comodi non ci sarebbe stato nessun problema. Ma e' questo il mondo che vogliamo, dove una persona non puo' fare nulla di concreto per difendersi dai criminali e puo' soltanto sperare che la polizia arrivi in tempo - o piu' probailmente che riesca ad arrestarli dopo che hanno fatto quello che gli pareva?

No, io non lo voglio. Voglio che i cittadini si possano difendere con i mezzi necessari e sufficienti, fino alla forza letale.

E se la rabbia dei commentatori spesso e' grossolana e rozza, almeno va nella direzione giusta.

Tra l'altro la sentenza e' arrivata dopo sei anni, in un caso che non sembra poi tanto complicato. Bel lavoro, magistratura. Qui qualche informazione in piu' sull'esercizio putativo del diritto di legittima difesa: in italiano, significa che il colpevole non si trova in una reale situazione di pericolo, ma per errore ed in modo giustificato pensa di esserlo.
Ovvero, facile palare di pericolo reale o presunto quando non c'e' la tua pelle in gioco.

E poi, Libero: "L'imprenditore, preso dal panico, ha impugnato la pistola e sparato tutti i colpi in canna." Di colpi in canna (o meglio, in camera) ce n'e' sempre e solo UNO. Gli altri stanno nel caricatore o nel serbatoio o nel tamburo.

Etichette: , ,

3 Commenti:

  • "L'imprenditore, preso dal panico, ha impugnato la pistola e sparato tutti i colpi in canna."

    Forse aveva una di quelle nuove armi della Metal Storm.:-)

    E comunque, certo, se hai di fronte due tizi armati di spranga che sono entrati in casa tua per rubare, come potresti mai concludere di essere in pericolo.

    Di Anonymous Wellington, Alle 5/7/12 11:51  

  • Stando alla lettera della legge, probabilmente la condanna è giustificata. Perchè la legge non è certo favorevole alla legittima difesa.

    Ma il risarcimento proprio non mi va giù. Sembra quasi che il giudice voglia punire Mattielli per i suoi peccati.

    A proposito di Metal Storm, l'hai vista quella ridicola puntata di CSI:Miami che comprendeva un'arma tipo Metal Storm? Buona comicità, devo dire.

    Di Blogger Fabio, Alle 6/7/12 04:42  

  • L'ho vista, non la ricordo molto bene, ma ricordo che era piena di cialtronerie.

    Di Anonymous Wellington, Alle 6/7/12 19:25  

Posta un commento

Iscriviti a Commenti sul post [Atom]



Link a questo post:

Crea un link

<< Home page