The Second Version

26/06/07

Lavoro e Licenziamento

Sembra che finalmente abbia trovato lavoro. Non voglio - non mi sembra molto corretto - dare troppi dettagli, ma posso dire che si tratta di una piccola azienda chimica specializzata in una nicchia di mercato e con possibilità di espansione.

Il mio stipendio iniziale, però, sarà non certo da fame, ma nemmeno molto alto per uno con le mie qualifiche (anche se potrà aumentare rapidamente). La ragione però non è che il padrone mi vuole sfruttare, ma che per cautelarsi è costretto ad assumere personale con un contratto di apprendistato (e qualche altro provvedimento). Questo a sua volta perchè licenziare lavoratori lavativi, in soprannumero o comunque indadeguati è eccessivamente difficile in Italia.

Per non parlare poi della politica fiscale vessatoria e punitiva, dei kafkiani studi di settore, della presunzione di colpevolezza per l'evasione fiscale eccetera.

Il risultato finale è che il mercato del lavoro è più ingessato che rigido, e chi riesce ad ottenere un impiego spesso finisce per difendere con le unghie e con i denti questo privilegio (la parola sindacati vi dice niente?), a scapito di chi il lavoro lo sta cercando. E' infatti notizia di oggi che la UIL vuole incentivi per chi decida di rimanere al lavoro anche oltre l'età pensionabile.

Comunque, per il momento sono contento di poter (quasi sicuramente) iniziare presto a lavorare nel mio settore e produrre qualcosa di tangibile. Perché l'ozio davvero indebolisce lo spirito (e svuota il portafoglio).

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