The Second Version

06/09/12

Riempitivo #2

Abolire i freni per salvare i bambini!
(ANSA) - ASCOLI PICENO, 5 SET - Tragedia nel primo pomeriggio di oggi a Grottammare (Ascoli Piceno). Un bambino di 12 anni, Lorenzo Ameli, è morto in un incidente mentre era in sella alla sua bicicletta. Secondo una prima ricostruzione, il 12enne, mentre percorreva via Cagliata, dove risiedeva con la famiglia, e’ caduto dalla bici finendo di peso con il corpo sul manubrio. La leva del freno gli si sarebbe conficcata nell’addome e avrebbe reciso un’arteria, provocando un’emorragia. Indaga la polizia stradale.
Sfiga galattica non rende nemmeno l'idea di quanto sia stato sfortunato quel bambino.

Qualunque cosa succeda in una centrale nucleare, diventa la nuova Chernobyl sfiorata.
Francia, incidente centrale nucleare: feriti


Si è trattato di «un inconveniente durante la manipolazione di acqua ossigenata. L'allarme è subito rientrato»
Roba che non c'entra una cippa con la parte nucleare; potrebbe accadere in centrali di altro tipo ed in molte industrie, chimiche e non. Ma e' capitato in una centrale nucleare, ed allora apriti cielo.

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29/08/12

Siate Pronti, che Sapete il Giorno

Finalmente dopo mesi di dominio delle alte pressioni africane che hanno portato sull'Italia calura eccezionale ed una grave siccita' arriva la rottura stagionale.
Burrasca di fine stagione.Le regioni più colpite in questa prima fase saranno dapprima le Alpi, che risentiranno del cambiamento barico già nella giornata di giovedì 30 agosto. I fenomeni potrebbero essere molto violenti. Successivamente sarà la volta del Settentrione, con piogge intense, spesso sotto forma di temporali. Ricordiamo che solo a breve distanza dagli eventi si potranno conoscere le aree più colpite: tutto infatti dipenderà dalla esatta traiettoria che prenderà la Saccatura Nord Atlantica. Poi toccherà alle regioni centrali. Per ora le regioni meridionali rimarranno ai margini. Le temperature subiranno un vero crollo al Centro-Nord, e una diminuzione più contenuta al Sud.
Ora visto, che la previsione c'e' e parla di fenomeni anche violenti, non si puo' dire che gli italiani non siano stati avvisati.

Quindi, preparatevi. Anche se non lo fanno le istituzioni, cominciate individualmente.

Controllate che fossi e tombini vicino a casa vostra non siano intasati, e nel caso rimuovete i detriti.

Rimuovete i detriti che potrebbero facilmente andare ad ostruire il flusso dell'acqua.

Se vivete in una zona soggetta ad allagamenti, preparate barriere per deviare i rivoli d'acqua e mettete al sicuro per quanto possibile gli oggetti di valore o delicati.

Se ci sono materiali sciolti (ad es. mucchi di sabbia da costruzione) copriteli per evitare che vengano erosi.

Se avete commissioni da fare, fatele prima o dopo la perturbazione, ma cercate di non mettervi in viaggio durante le precipitazioni. Restate in casa a godervi lo spettacolo.

Verificate di avere torce elettriche funzionanti e batterie cariche.

Se avete fori o piante di valore, portatele al riparo o copritele.

Ed insomma, usate il buonsenso. Ma siate pronti.

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26/07/12

Quelli della Credibilita' Internazionale

Poi sono fra i primi a fare colossali figuracce e dimostrare ignoranza e pigrizia.

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15/05/12

Malvagità Sconfinata

Ho iniziato a lavorare pochi giorni fa per una malefica corporazione capitalista.

Lo scopo di facciata di questa compagnia è combattere i versamenti di petrolio, ma sappiamo che le cose stanno diversamente.

Infatti, sono i nostri operativi segreti ed il Mossad che prima procedono a sabotare impianti e petroliere, e poi quando il versamento accade, "casualmente" i nostri uomini sono pronti ad intervenire. Ad un prezzo gonfiato: così si fanno i soldi.

Ed i disperdenti, che sono la mia specialità? Certo che sono progettati per uccidere i gamberi. Gettare in povertà i pescatori è un requisito esplicito dei Rettiliani. Ma sono anche la scusa giusta per spargere nanomunghi. In effetti è appena arrivato un bidone di nanomunghi col nostro corriere sotto copertura

Per cui è tempo di mettersi al lavoro! Pagano bene, questi rettiliani.

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24/08/11

Momento di Redistribuzione della Ricchezza

Ogni tanto arrivano notizie che interrompono un po' la monotonia:
MILANO - Delitto perfetto al Billionaire. Tre ragazzi russi hanno portato le proprie fidanzate nel locale più esclusivo della Costa Smeralda, meta di vip celebrata da riviste patinate e in passato quartier generale di Lele Mora e della sua corte di veline e tronisti. Per prenotare, come racconta l'Unione Sarda di lunedì mattina, non hanno dato il proprio nome ma quello di una barca, il Kismet, yacht extralusso di 70 metri dotato di minipiscina idromassaggio e pianoforte a coda. I sei ragazzi hanno così preso possesso di un privé ed hanno brindato per tutta la notte, stappando uno champagne dopo l'altro, per un totale di novanta bottiglie. Secondo quanto raccontano dal Billionaire, gran parte del vino francese è stato versato al di fuori dei bicchieri, in una sorta di maxi gavettone con le bollicine stile gran premio di Formula Uno. Lo champagne, in particolare il Cristal scelto dalla combriccola russa, costa parecchio. Quasi mille euro a bottiglia. E quando all'alba si è presentato un cameriere con un conto da 86mila euro, nessuno ha voluto pagare.
Va bene, non pagare il conto è un furto. Certo, questi russi probabilmente sono dei poco di buono, o almeno degli irresponsabili. Ma insomma, non stiamo parlando di gente che ha rubato la pensione ad un vecchietto.

Parliamo di persone che hanno truffato un locale di extra-lusso, il quale appartiene ad un menbro certificato dell'alta società. Al Billionaire non ci si va per la qualità intrinseca del posto, ma per far vedere che si hanno soldi da spendere in beni e servizi a prezzi spropositati - offerti a tali prezzi proprio per dare occasione di far vedere di essere ricchi.

Insomma, un circolo vizioso; un locale che campa di immagine e basta.

Posso provarci e sforzarmi, ma proprio non riesco a sentire indignazione e scandalo per gli atti di questi cretinetti.

Spero solo che il comandante dello yacht non passi dei guai, visto che in genere si tratta di professionisti dedicati al loro lavoro che non hanno certo bisogo di altre beghe.

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15/05/11

La Domenica del Quartiere Residenziale

Niente di particolare succede.

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03/05/11

Uno di Meno

OsamaBin Laden è stato ucciso in un'azione delle forse speciali USA che hanno attaccato la villa fortificata in Pakistan nella quale Bin Laden si nascondeva.

Per cui, ieri sera ho brindato con una bottiglia che avevo messo da parte. Si, un frizzantino industriale con 5 gradi, ma è il gesto che conta.

Questa storia però ha portato gli sbroccati cronici ad uscire dalle fottute pareti. La notizia era stata appena diffusa che complottisti e sciroccati vari sono balzati fuori dalle loro uova pera attaccarsi tenacemente a qualsiasi thread, che sia di commenti ad un articolo del Corriere oppure ad un post di Facebook.

Le teorie più strampalate ed improbabili circolano liberamente senza nessun esame critico; la più popolare ora sembra essere che tutta l'operazione sia stata una finta per farsi belli, mentre Bin Laden in realtà è già morto da tempo, oppure è morto di recente ma per cause naturali.

A dir poco stellari poi sono quelli che ritengono si tratti di una bufala per via della grossolanmente falsa foto di Bin Laden morto... che però è stata pubblicata da qualche media pakistano e non ha niente a che fare con il governo USA.

Non serve riportare casi specifici; questi deliri sono dovunque. E non fanno altro che dimostrare che il popolo è, davvero, ignorante e pecora. Divento ogni giorno più elitista e monarchico.

Che le forse speciali USA siano in grado di compiere un'azione del genere, è fuori di dubbio. E' il tipo di missione per cui si addestrano, e c'era anche il vantaggio di poter operare in un territorio non (troppo) ostile.

L'uccisione del bersaglio in azione con un colpo di pistola alla testa non è molto credibile visto lo scenario. Probabilmente si è trattato di un'esecuzione sul campo, e la cosa non mi dispiace nemmeno un po'

Il fatto che il cadavere sia stato buttato a mare naturalmente foraggia i complottisti (ma state tranquilli che troverebbero qualche altra scusa per non voler credere), ma dovrebbe essere ovvio che avere il cadavere di Bin Laden è solo una rogna. Meglio metterlo dove nessuno può andare in pellegrinaggio.

Certo, qualcuno ci ha dovuto infilare la solita idiozia politicamente corretta del funerale islamico mentre è ovvio che l'inumazione in mare non ha nulla di islamico. Ma sia chiaro che nemmeno questo urta i miei sentimenti.

Qualcuno dice che questo irrita il mondo islamico. A parte il fatto che gli estremisti islamici già professano di avere 999 999 999 ragioni per odiarci, la domestica mussulmana che fa i lavori di casa da noi non sembra irritata.

Sono sicuro che ci sono foto e filmati dell'azione, ma sono tenuti segreti per ragioni piuttosto ovvie. Da quando, ditemi, c'è l'obbligo alla trasparenza per quanto riguarda le azioni militari, e soprattutto delle forze speciali?

L'ironia della sorta è che Obama ora viene trattato da qualcuno come sporco americano, cospiratore contro l'umanità per malvagi interessi. Come Bush. Hope and Change sta' minchia...

Una nota a margine, per concludere. No, per me non si tratta di giustizia: un nemico - un leader ed ideologo, nonchè potente simbolo - è stato ucciso in guerra. Niente di più, niente di meno.

E purtroppo questo non basterà a fermare gli estremisti. No, non è la fine della guerra; è solo una tappa. Importante, ma non decisiva.

Colonna sonora consigliata: Memorial Arrangements dei Malevolent Creation:

As we place this wretched waste of a man into his final rotting place.
We pray for his soul to be stripped and tormented
of all that is proper, to burn his sins,
In the witness of the Father, the Son and the Holy
Ghost, his soul will fall below the valley of death.
Left to rot forever, to never be free, never return.

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22/02/11

Tamarration

Mentre grandiosi post densi di contenuti ed informazioni stanno maturando al punto giusto nei meandri della mia mente, mi va di scrivere qualche cretinata.

Ogni tanto mi viene voglia di ascoltare musica tamarra. Non molto, giusto una canzone o due, ma tamarre parecchio. Di quelle da Punto Abarth ribassata di dieci centimetri con marmitte tipo fumaiolo di petroliera, alettone grosso come un tavolo da pranzo e stereo da 5000 W buttati tutti nel subwoofer.

Un annetto fa, mentre giravo a fare manutenzione hardware, uno dei pezzi preferiti era Deca-dance di J-Ax. Soltanto il fatto di campionare gli 883 fa balzare questa canzone ai primi posti.

Anche Poker Face di Lady Gaga è abbastanza tamarra, però in una maniera diversa che fatico a descrivere. Diciamo da BMW 320 cabrio con gli ammenicoli di cui sopra.

In questi tempi che giro per le infide strade indonesiane a bordo di una Opel Astra che sopravvive a forza di spirito teutonico ed abili ma fantasiosi meccanici locali, trovo soddisfacente il pezzo Time of My Life dei Black Eyed Peas. Che sono sempre stati dei tamarroni DOC, eh.

Poi se vogliamo rimanere nel campo del True Metal of Steel, i Manowar offrono tutta la tamarreide che uno può volere. Loro ce l'hanno sull'Harley il subwoofer da 5000 watt.

Forse questo vuole dire che mi sono stancato del mainstream, infatti ora apprezzo molto blog tipo London Alcatraz ed Idiota Ignorante.

Aggiornamento: Wellington afferma che i Manowar sono il gruppo più tamarro. Ora, un'affermazione simile va documentata. Guardate e decidete da soli...

Tamarri mica poco, eh?

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18/01/11

Molto Occupato

Si, sono vivo e sto bene.

Sono soltanto molto occupato, perchè io e mia moglie stiamo portando avanti un progetto per un'attività imprenditoriale. Ed ora si aggiunge anche lo sforzo di richiedere un permesso di residenza: laburocrazia qui è parecchio pesante.

Ma rimanete in ascolto.

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26/10/10

Terza Lingua

Ora sto studiando con una certa serietà l'indonesiano (bahasa indonesia). Avevo già afferrato qualcosa durante le mie visite precedenti e parlando con conoscenti indonesiani in Italia, ma ora studio anche la grammatica, e generalmente questa lingua in modo più formale.

L'indonesiano non è una lingua molto difficile: la grammatica è semplice, ha poche eccezioni e solo un paio di suoni difficili da pronunciare per un italiano.

Una caratteristica frustrante però è che l'indonesiano colloquiale è molto diverso da quello standard o scolastico, tanto da sembrare un dialetto più che una semplice variazione. Parlando indonesiano standard con una persona qualsiasi si viene capiti, ma si rischia di essere guardati con meraviglia.

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02/09/10

Blog da Viaggio

Mi trovo in un grande aeroporto con diverse ore da passare prima che arrivi il momento di imbarcarmi: il momento ideale per qualche considerazione sparsa.

Gli scanner di sicurezza a raggi X - almeno in qualche modello - apparentemente usano un software di riconoscimento automatico delle forme. Poco fa ho visto la macchina evidenziare una forma vagamente simile ad una pistola prodotta dalla vicinanza casuale di una batteria da computer portatile ed un altro oggetto rettangolare.

Il processo di selezione nelle grandi corporations ormai è in mano alle risorse umane, ed assomiglia sempre più ad una visita psichiatrica. Capisco la voglia di non assumere pazzi furiosi, ma ormai si esagera dall'altra parte. Il test albero-persona pare fuori luogo per un colloquio di lavoro.

Orrore e raccapriccio al Corriere (video) per un ragazzo che si dà fuoco ad un braccio per gioco e finisce all'ospedale. Primo, non è il primo esempio del genere. Nel video degli Slayer Decade of Aggression si vede un fulminato che prima si fa incidere col bisturi il logo SLAYER su un avambraccio, poi lo cosparge di alcool e gli dà fuoco. Comunque non sono molto preoccupato, perchè comportamenti di questo genere sono auto-limitanti: le miserabili settimane di dolore e le cicatrici che seguono alle ustioni di secondo grado sono un argomento molto persuasivo contro il continuare a giocare col fuoco.

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11/07/10

Impressioni Mondiali

Allora, la Spagna ha vinto la finale.

Con merito, direi, anche se l'Olanda non è certo stata una squadra-materasso. Non mi sono piaciuti per niente, invece, i falli cattivi e certi atteggiamenti poco sportivi dell'Olanda.

Però l'intera partita è stata un festival dei gol mangiati - mangiati da calciatori di classe mondiale (è però vero che anche i portieri sono di classe mondiale).

Quindi, il gol di Iniesta mi ha fatto felice se non altro perchè egli ha compiuto il suo dovere di attaccante: segnare.

LE finaly mondaili tendono ad essere partite non certo belle (anche se quella di stasera ha avuto diversi momenti emozionanti) perchè entrambe le squadre applicano spietatamente la Regola 0 del calcio: non prendere gol. Questo risulta in squadre chiuse, poche proiezioni in avanti, e molte azioni abortite a centro campo. A volte poi la partita si sblocca - come questa volta; a volte no e si finisce ai rigori (2006).

La finale dei mondiali soffre in modo particolare di questo problema perchè il peso psicologico sui calciatori ed allenatori è enorme; si, non è molto razionale, ma essere completamente razionali non è mai stata la caratteristica saliente degli umani.

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23/06/10

Un Eroe Italiano

Un triste giorno per chi ancora sente un po' di orgoglio italico:
Si è spento a Roma, alla veneranda età di 101 anni, il barone e generale Amedeo Guillet. Per gli appassionati di storia contemporanea si tratta di una figura leggendaria, legata a doppio filo con la storia d'Italia. La sua carriera militare ebbe inizio nel 1928, all'accademia di Modena, partecipò quindi alla guerra d'Etiopia e a quella di Spagna. Nel 1940, costituì il "gruppo bande a cavallo dell'Amhara" con elementi indigeni eritrei e visse tutta la campagna dell'Africa orientale italiana, contro le truppe inglesi. La sua leggenda iniziò con la disperata carica di cavalleria che guidò contro le mitragliatrici e i mezzi corazzati britannici, il 19 gennaio 1941. Con la capitolazione delle forze italiane nell'area, Guillet non si arrese e, insieme ai superstiti del suo gruppo indigeno eritreo, continuò la sua battaglia personale contro gli inglesi, sotto forma di guerriglia, suscitando la rabbia, ma anche l'ammirazione del nemico.
Ho finito di leggere da poco il libro Amedeo di Sebastian O'Kelly che racconta in dettaglio la vita e le opere di Guillet, ed è una storia epica.

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29/05/10

E Allora Ti Attacchi e Tiri

Che altro si può rispondere a chi si comporta in questa maniera?
Siamo musulmani, in un istituto gestito da suore non potremmo pregare, non saremmo liberi di rispettare i nostri precetti». Con queste parole Hind, la figlia di Abdelrahim Gourich, il marocchino di 46 anni che lunedì per evitare lo sfratto aveva minacciato di impiccarsi legando una corda al balcone, ha rifiutato l’offerta dei servizi sociali del quartiere San Donato di una sistemazione provvisoria alla Casa di accoglienza delle Missionarie di carità in via del Terrapieno.
Allora arrangiatevi, le nostre pubbliche istituzioni non sono fatte per finanziare i vostri precetti religiosi.

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04/05/10

Ci Sono

Ma ho trovato be pochi argomenti interessanti, di recente.

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05/04/10

Democrazia in Saldo

Nella civile Londra, una città per definizione anni luce avanti a quello che noi poveri italiani possiamo mai sperare:
"I clienti in coda che non sono riusciti a entrare si sono innervositi racconta il responsabile del negozio alcuni hanno cominciato e essere violenti con noi e con altri clienti, quindi abbiamo deciso di chiudere. Ci sono stati un sacco di problemi, è dovuta intervenire la polizia, siamo molto delusi”.
Nella democrazia pura, il voto di uno di questi ominidi vale quanto quello di chiunque altro, vi faccio notare.

E che fine ha fatto lo Homo Novus Europaeus, quello che si è tanto evoluto socialmente da superare l'uso della violenza per risolvere i problemi? Qualcuno dice che basta saltare un paio di pasti per portare l'uomo civile alla barbarie - ma ora pare che una svendita sia sufficiente.

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28/03/10

Scene di Un Giorno Normale

In questi giorni sono passato dalle parti di una scuola elementare a Parma all'ora di uscita dalle lezioni, ed ho visto scene degne dell'evacuazione dei civili da una zona di guerra, o delle vittime di un disastro naturale.

Strada transennata nel tratto davanti alla scuola, con tanto di pensionato dell'AUSER in pettorina arancione a sorvegliare il blocco. Macchine parcheggiate su ogni centimetro libero di strada e marciapiede, spesso in doppia fila.

Torme di genitori assiepati a pochi metri dalla porta come fans davanti all'albergo di Robbie Williams, pronti a prendere i propri pargoli sotto le loro ali protettive e rapidamente trasferirli alla macchina citata prima - probabilmente prima che arrivi un pedofilo a ghermirli.

E così un povero tecnico manutentore si trova a dover fare una tediosa deviazione per evitare quel marasma.

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Utonti, di nuovo. Fra le tante caratteristiche dell'utonto c'è quella di non avere alcuna cognizione delle necessità di raffreddamento dei dispositivi che usa. Così, ho visto diverse stampanti laser di rete con le griglie di ventilazione ostruite da fogli attaccati lì per comodità, o da faldoni impilati di fianco. In un caso, per il surriscaldamento tanto toner s'era incrostato davanti al rullo fusore che l'ho dovuto raschiare col cacciavite; in un altro la scheda madre della stampante era così calda da mandare tutta la macchina in protezione termica. Almeno questa ultima chiamata si è risolta con poca fatica.

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19/03/10

Saggezza a Poco Prezzo

Gli ultimi due pezzi di Uriel mi hanno finalmente convinto a scrivere qualcosa che avevo in testa da un po' di tempo.

Quale saggezza posso dispensare dall'alto della mia esperienza da chimico laureato, dottorato e disoccupato - e da manutentore hardware a partita IVA pagato cronicamente in ritardo?

Più che mostrare la via per il successo, posso indicare la strada da non prendere, onestamente.

Ai giovani che per caso leggano, e che abbiano voglia di ascoltare consigli, dico: NON lasciatevi prendere dalla smania di fare l'università. Ci sono troppi laureati rispetto alla richiesta.

Piuttosto, scegliete un buon istituto tecnico e prendete un diploma in una materia utile. Così, potrete iniziare presto una carriera lavorativa, e se vi aggrada poi iscrivervi all'università. Ma è meglio iniziare a lavorare prima che dopo.

Evitate pure i licei, che sono buoni più a creare persone con un complesso di superiorità antropologica che altro. Se proprio lo studio non fa per voi, allora una scuola professionale è quella giusta.

Oppure, se avete un genitore (o parente) che è professionista od artigiano avviato, imparate il mestiere ed entrate nell'attività.

Certo, i primi anni da perito/geometra/ragioniere saranno duri. Mentre i vostri eventuali amici universitari faranno festa cinque giorni su sette, voi sarete al lavoro. Mentre loro prenderanno vacanze come e quando gli pare, voi dovrete contare i giorni di ferie a disposizione. E' possibile se non probabile che vi capiti di lavorare sotto capi tirannici, incontentabili e fin troppo parsimoniosi.

Però col tempo le cose andranno meglio. Verso i venticinque-trenta anni, l'idea di far festa tutte le sere perde il suo fscino. E mentre voi - se siete bravi - avrete una carriera che avanza senza troppi impedimenti, molti dei vostri amici laureati saranno ancora lì a dipendere dai genitori ed arrotondare con lavoretti saltuari. Certo, li vedrete ancora allegramente ubriachi nel finesettimana, ma sotto sotto inizieranno a chiedersi che fine sta facendo la loro vita. Ed a temere il giorno in cui i loro genitori non avranno più soldi da scialacquare.

Vedo una sola eccezione, ed è la laurea in lingue - per il fatto che imparare una lingua richiede tempo. Ma non per studiare il solito tedesco o francese (l'inglese ormai lo metto fra le conoscenze minime necessarie); le lingue importanti per il futuro saranno russo, arabo e cinese; probabilmente anche indiano e persiano.

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22/02/10

Il Riso del Capitale

Oggi mentre tornavo a casa da una chiamata lontana ho sentito per radio un pezzo sulla situazione di L'Aquila. Non so quale radio fosse - forse uno dei canali RAI - ma il giornalista parlava con un sacerdote di L'Aquila, mi pare Don Luigi.

Dopo la situazione delle macerie ancore intonse e della ricostruzione delle case che stenta a ripartire, è stata menzionata la famigerata telefonata nella quale un costruttore sembra molto felice del terremoto:
PISCICELLI: si
GAGLIARDI:...oh ma alla Ferratella occupati di sta roba del terremoto perché qui bisogna partire in quarta subito...non è che c'è un terremoto al giorno
P:..no...lo so (ride)
G:...così per dire per carità...poveracci
P:..va buò ciao
G:...o no?
P:...eh certo...io ridevo stamattina alle 3 e mezzo dentro il letto
G:...io pure...va buò...ciao.
Il sacerdote quindi dice di aver dovuto clamare molte persone imbufalite, che chiedevano la punizione del costruttore, dopo avere sentito quella telefonata.

Ecco, io ho qualche idea politicamente scorretta su questa vicenda.

Sempre che la telefonata sia andata proprio così (visto che manca tutto il contesto, dagli stralci pubblicati), io non mi scandalizzo più di tanto.

Certo che chi gioiva per la possibilità di fare affari in conseguenza del terremoto era un cinico (per non dire stronzo), ma allora? Il cinismo non è un reato, per le leggi italiane. E spero che non lo diventi mai.

D'altra parte, nel nostro paese non ci sono imprese pubbliche che si occupano direttamente di costruire edifici ed infrastrutture senza fini di lucro. Le imprese che rimangono alla fine lo fanno per lucro, per il vile denaro, perché i proprietari possano andare in giro col macchinone a bere champagne.

E se alla fine la ricostruzione dopo il terremoto viene fatta bene ed in tempi ragionevoli, che differenza fa se l'imprenditore che ricostruisce è uno stronzo?

Preferite la purezza morale od i risultati tangibili?

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04/02/10

I Dolori del Giovane Tecnico

No, il dolore non è guidare per diverse ore ogni giorno fra strade di montagna ripide e tortuose; oppure nel traffico, e le ancora più temibili zone a traffico limitato, in città.

Il dolore non sono nemmeno i lavoratori delle poste fastidiosi, ignoranti e poco cooperativi. E nemmeno bancari disposti ad uccidere piuttosto che perdere un minuto di lavoro.

No, quello che propri oscassa le palle è perdere ore di tempo - che potrei usare per smaltire gli arretrati, o per farmi gli affari miei - perchè nessuno dei miei superiori ritiene opportuno fornirmi cose così mondane come le procedure da seguire per installare il sistema operativo su certi laptop, o sulle macchine di un nuovo cliente. Così si inizia il lavoro, e prima di aver capito che non è possibile finirlo senza ulteriori informazioni o strumenti passano un'ora o due.

E tanti saluti allo SLA.

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