The Second Version

04/11/13

Il Sistema

Ricordate il caso dell'omicidio Kercher a Perugia?

Bene, e' notizia degli ultimi giorni che una nuova perizia sulla presunta arma del delitto non ha trovato tracce di DNA della vittima. Ed inoltre, che la prima perizia e' stata compiuta senza rispettare gli standard per le analisi forensi, in un laboratorio carente come attrezzature.

Ergo, difficile pensare che si possa trattare di arma del delitto. Ma quel coltello ha gia' una lunga e dubbia storia: e' stato indicato come presunta arma del delitto non sulla base di fatti osservabili, ma sulla base di un non ben definito istinto degli agenti che perquisirono la casa di Sollecito.

Quello che molti dei commentatori (da bar sport, beninteso) sulal vicenda continuano a non vedere e' invece il punto fondamentale - non i veri o presunti avvocati dalle parcelle milionarie*, non la biografia della Knox: abbiamo investigatori ed analisti forensi incompetenti.

Come dimenticare poi la triste storia dell'altra prova "schiacciante" dell'accusa, il gancio del reggiseno. Indumento raccolta dopo mesi passati ad essere spinto qua e la' per la stanza, e trattato in un modo (esibito a mo' di trofeo) che perfino chi le scienze forensi le ha studiate guardando CSI sa che e' sbagliato.

E per pieta' non discutiamo dei pubblici ministeri che hanno proposto come perfettamente sensata una storia di rituali satanici, o della Kercher uccisa perche' non voleva prendere parte ad un'orgia. E della distruzione personale della Knox considerata - piu' che altro dai media - come una strategia perfettamente legittima.

Insomma, un completo disastro. Improbabili scenari costruiti sulla base di indizi deboli, malgestiti ed alla fine vapidi - che non reggono ad un serio riesame.

Personalmente sono convinto che Knox e Sollecito siano innocenti, ma la mia convinzione conta poco. Quello che conta e' che gli inquirenti hanno fatto un pessimo lavoro e presentato un caso che fa acqua da tutte le parti.

Storia tristemente simile per il caso dell'omicidio di Chiara Poggi a Garlasco. Vista la mancanza di altre prove conclusive, l'unica possibilita' di verificare o smontare l'alibi dell'imputato Alberto stasi veniva dall'esame delle attivita' sul suo PC.

Ma il computer venne maneggiato nel modo sbagliato dagli agenti che lo raccolsero come prova, distruggendo le tracce delle attivita' compiute il giorno del delitto. Cosi' che divenne impossibile stabilire se i'imputato avesse passato tutta la mattina ad usare il suo laptop oppure no.

Anche qui, abbiamo un grave caso di incompetenza degli investigatori, che hanno compromesso prove importanti.

Ed il computer non e' la sola prova che e' stata maneggiata in modo inadeguato; una descrizione piu' dettagliata delle indagini si trova nell'articolo "A Pista Fredda".

L'altro aspetto inquitante e' che nessuno sembra voler risolvere il problema dell'incompetenza degli investigatori. La formazione continua a sembrare assente, mentre di punizioni, anche solo per gli errori piu' grossolani nemmeno se ne parla. Periti senza qualifiche con una lunga storia di fallimenti alle spalle continuano tranquillamente a lavorare e solo pochi alzano la voce contro lo scandalo.

In Italia abbiamo anche procedimenti giudiziari che durano facilmente lustri per i motivi piu' ridicoli(e queste lungaggini sono l'unica ragione per cui i tempi di prescrizione sono diventati oggetto di furioso dibattito politico invece che di informate decisioni tecniche); l'incompetenza degli investigatori e la tenacia colla quale la pubblica ccusa rimane ancorata a tesi implausibili (i famigerati teoremi) basati piu' sull'antipatia per la persona di un sospetto che su prove oggettive.

In totale, un sistema investigativo-giudiziaro piu' degno di un paese del terzo mondo che di uno che si definisce moderno, avanzato e civile.

E qualcuno ha pure la faccia di bronzo di pretendere che Amanda Knox torni in Italia per farsi processare un'altra volta.

*In ogni altro campo si accetta pacificamente che beni e servizi migliori siano piu' costosi. Solo nella professione legale pare scandaloso. Ed inoltre, quanti soldi ha speso l'accusa per costruire il caso? Piu' o meno della difesa?

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27/06/13

Arriva Watson

La FISAT con i suoi volontari ha compilato Watson, il database dei reati commessi con armi da fuoco in Italia.

A quanto vedo il database comprende i reati riportati dagli organi di informazione (ANSA ecc) e li divide secondo diversi parametri con i quali gli utenti possono giocare usando l'interfaccia web.

 Alla data di oggi, 27 Giugno 2013, tutti i reati commessi (quindi, anche quelli che sono semplici violazioni delle cervellotiche regole italiane) con armi da fuoco LEGALMENTE DETENUTE sono il 7.8% del totale.

Mentre le armi ILLEGALI sono state usate nel 75.4% dei reati.

Per finire le armi di ORDINANZA-SERVIZIO (cioe' quelle nelle mani di chi ha la Santificazione di Stato) sono state usate nel 5.8% dei reati.

Ovvero le armi da fuoco nelle mani dei privati cittadini sono un problema della stessa dimensione delle armi di servizio ed ordinanza, ed un problema minuscolo rispetto alle armi illegali - che sono per la maggior parte nelle mani dei criminali i quali le usano quasi esclusivamente per commettere reati.

Dov'e' l'emergenza armi da fuoco, ditemi?

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17/09/12

Il Politico Alieno

Un altro altro sul tema Grillo & dintorni, cosi' siete avvisati.

Uno dei temi principali di del M5S ed altre forze politiche emerse di recente e' il conflitto fra la famigerata "casta" che con le sue ruberie e favoritismi opprime ed impoverisce il "popolo".

L'assunzione necessaria e' che casta e popolo siano entita' separate, divise da barriere insormontabili. Loro sono la Casta, noi siamo il Popolo (con reminescenze di nefaste divisioni teorizzate in passato) e non abbiamo nulla in comune. Il Popolo e' virtuoso, la Casta e' viziosa; il Popolo e' sincero, la Casta mente; il Popolo e' parco, la Casta e' sprecona.

Questo potrebbe essere vero in tempi e luoghi dove la classe al potere e' un'aristocrazia ereditaria dove il potere rimane all'interno delle famiglie aristocratiche e per i popolani e' pressoche' impossibile diventare parte dell'aristocrazia. In questa situazione, anche la cultura, gli stili di vita e la visione del mondo delle due classi sono molto diverse, tanto che potremmo effettivamente parlare di alienita' dei potenti rispetto ai loro soggeti.

Ma in Italia non e' certo questo il caso. C'e' un certo livello di aristocrazia ereditaria in economia/industria ed all'interno di professioni come avvocati e notai, ma i politici in realta' spesso salgono dal basso.
Dal farsi notare nelle sezioni locali o giovanili dei partiti, per poi diventari assessori comunali, e dopo sindaci od assessori provinciali, e cosi' via fino a parlamentari, e ministri.
Una via alternativa e' fare carriera all'interno di un partito fino venire candidato direttamente a parlamentare.
Chiaro che chi ha genitori in politica si trova la strada spianata, ma non siamo certo al livello di un'aristocrazia ereditaria.

Per un Berlusconi che salta direttamente da grande imprenditore a Presidente del Consiglio, c'e' una signora Giuliani che si trova catapultata dalla plebaglia al Parlamento.

Cosi' ad occhio, la maggior parte dei politici italiani sembrano venire dalla classe medio/alta. La classe media fa parte del Popolo? Eh, dipende, perche' la definizione di Popolo non e' chiara. Popolo e' chi non e' Casta, e Casta e' chi non e' Popolo. Ad infinitum.

Nemmeno Grillo stesso sfugge a questo meccanismo, visto che e' salito dall'essere un commediante disimpegnato (Ve lo do' io il Brasile mi piaceva, da piccolo) al leader di un movimento politico di portata nazionale.

Insomma, i politici in Italia non sono alieni rispetto al Popolo, ma spesso provengono da esso - come Pier Luigi Bersani.

Ma allora perche' i comportamenti della Casta sembrano cosi' rimossi da quelli del Popolo ed i loro vizi appaiono cosi' enormi?

Be' io una risposta la posso azzardare. Perche' i comportamenti della Casta sono quelli del Popolo portati all'eccesso, ingranditi fino ad apparire grotteschi - cosi' come un banale punto nero sembra un cratere lunare se lo vediamo in una foto ingrandita.

Il Popolo - questo e' il nodo fondamentale - non e' piu' virtuoso della Casta. Ha soltanto la possibilita' di manifestare i suoi vizi su scala minore. Il popolano ruba 5 euro sui buoni pasto aziendali; il politico magari ne ruba 500 sui viaggi ufficiali. E cosi' via.

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14/09/12

Movimento 5 Spranghe

Ricordate Favia, che fu colto in fuorionda a criticare il capo del M5S - Grillo?

Naturalmente quando i fuorionda capitano a lui, non va bene:
Per essere stato vittima di una scorrettezza giornalistica che ha messo in piazza uno sfogo privato?
Dov'eri tu quando erano i fatti privati altrui ad essere messi in piazza? La pubblicazione per direttissima di intercettazioni telefoniche anche irrilevanti e' scorrettezza giornalistica?

Ma per quanto Favia sia irritante, c'e' chi e' peggio, molto peggio:
[...]"Favia andrebbe sgozzato in Piazza. Ancora in televisione, ancora ad intascarsi lo stipendio intero, ancora a credere a giornalisti, ancora a denigrare chi gli ha dato la possibilità di agire. Quest’uomo di m.... dovrebbe essere ammazzato per dare l'esempio. Esempio chiaro: chi si permette di comportarsi così va eliminato. Basta compassione e perdono. Questa gente è nostra nemica"[...]
Secondo me chi l'ha scritto non e' solo un esaltato ma uno che ci crede davvero. Non ho molto da dire, per cui cito Wellington (il mio amico):
All'inizio del XX° Secolo il sociologo tedesco Georg Simmel formulò una teoria del conflitto che personalmente per me, sulla base della mia conoscenza (amatoriale certo) della storia e della storia militare, ha sempre avuto senso.


Secondo Simmel la rivalità tra gruppi umani si può esprimere in due modi: competizione o conflitto.

La competizione procede in parallelo: i protagonisti cercano di battere ciascun altro nel raggiungere un obbiettivo desiderato da tutti, per farlo impiegano qualsiasi metodo consentito da regole condivise senza usare la violenza.

Quando nella competizione si passa a prendere misure per degradare la capacità dell'altro di competere oppure per eliminarlo del tutto dalla scena la competizione diventa conflitto.

Quando le misure prese durante il conflitto sono misure che includono la violenza fisica il conflitto si trasforma in guerra.

Da notare che tra conflitto e guerra c'è pertanto l'unica differenza dell'uso della violenza fisica, il che è certo già qualcosa, ma la forma mentis della guerra è già presente in toto nel conflitto, si tratta solo di fare quel piccolo passo in più.
Compito a casa: chi ha iniziato ad usare un linguaggio da conflitto, nel M5S? Un aiutino: una persona molto molto in alto nel movimento.

(Articolo aggiornato dopo la prima pubblicazione)

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14/12/11

Europa, Ti Presento Breivik

Sembra che il massacratore norvegese non sia l'unico ad avere il coraggio, o la follia, di mettere in pratica le sue fantasie rivoluzionarie.

Questa volta è il turno di un fascista italiano che, a Firenze, si è messo a sparare ai senegalesi nei mercati. E le reazioni sono sempre le stesse, sempre le solite ferme condanne e le solite accuse di razzismo verso gli italiani tutti.

Mentre basta scendere un po' dai dorati piedistalli della politica per vedere che magari a qualcuno giustamente girano le palle quando vede così tanti ambulanti illegali in piazza che si fa fatica a camminare senza calpestare le loro cianfrusaglie, ed ogni  volta che questo si ripete senza che le istituzioni facciano nulla di significativo gli girano un po' di più. E poi arriva il fulminato che pensa da solo ad ammazzarli, questi senegalesi.

E dal Belgio arriva la storia di un tizio che ha lanciato granate stordenti e poi ha aperto il fuoco con un Kalashnikov contro un gruppo di persone alla fermata dell'autobus - mentr era in libertà vigilata, quindi io penso non autorizzato a detenere armi legalmente*. Non so se questa strage sia un prodotto dello stesso meccanismo oppure un più semplice caso di un tizio preso da raptus, però è stata una giornata fin troppo interessante.

Quindi, meglio finire con un po' di ironia. Un poliziotto, uno dei pochi eletti che possono detenere armi da fuoco senza diventare un pericolo per la comunità cosa fa? L'uomo ha rapito il ragazzino, compagno di scuola del figlio, mentre andava a scuola, poi ha chiesto ai genitori 75mila euro di riscatto. Preso dai carabinieri: avevo debiti di gioco.

*Non credo che in Belgio granate stordenti ed AK-47 possano essere detenuti dai comuni cittadini in alcun caso, eh.

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05/10/11

Sul Caso Kercher

Ormai lo sanno anche i sassi, Amanda Knox e Raffaele Sollecito sono stati assolti in appello per "non aver commesso il fatto" di cui erano imputati.

Ora, ho sentito diverse persone secondo qui quest'assoluzione è arrivata per motivi estranei ai meriti del caso, prima di tutto le pressioni fatte dagli USA sull'Italia, e poi le oslite sbroccate sul fatto che questi due imputati siano bianchi mentre Guede è il NEGRO di turno, e che siano ricchi eccetera eccetera.

Magari io non ci prestavo attenzione, però quali sono state le pressioni ufficiali fatte dal governo federale USA su quello italiano? Che io sappia, nè Bush nè Obama hanno mai toccato l'argomento, e non ho mai sentito parlare di richieste di chiarimenti fatte tramite l'ambasciatore.

Ho soltanto sentito parlare di un interessamento di Hillary Clinton, ma senza citare alcuna fonte nè specificare se era in veste privata oppure come Segretario di Stato.

Poi magari davvero i banchieri americani hanno telefonato a quelli italiani per concludere l'accordo: assolvente Amanda, e noi compreremo i vostri titoli di stato.

Poi magari è vero che io prendo ordini dai rettiliani con il nanochip che mi hanno iniettato insieme alle vaccinazioni quando ero piccolo.

Ma non vi voglio tediare oltre con queste considerazioni, bensì mostrare che nemmeno negli USA sono tutti pro-Amanda, ed anzi c'è un folto fronte colpevolista.

Questo articolo fa un paio di nomi, articolisti che hanno pubblicato su The Daily Beast e Seattle Post-Intelligencer, e parla di altri siti non ocnvinti dell'innocenza degli imputati.

Anche la famigerata opinionista Ann Coulter (che per chi non la conoscesse, combina la visione ideologico-religiosa di Oriana Fallaci con i metodi investigativi ed argomentativi Travaglio-DiPietro) è fermamente colpevolista, come un suo recente pezzo ribadisce senza mezzi termini.

Buona lettura!

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07/08/11

Armi ad Utoya

Visto che il clamore mediatico sulla strage do Oslo-Utoya è ormai scemato, posso mettere per iscritto qualche altra riflessione.

Secondo non poche persone, se Breivik non avesse potuto acquistare legalmente un fucile d'assalto (Ruger Mini-14, semi-automatico), non avrebbe potuto compiere la sua atrocità.

Balle, io dico.

Per prima cosa, Breivik ha anche confezionato un'autobomba artigianale di potenza non indifferente; quest'ordigno ha fatto "solo" 7 od 8 morti, ma non c'è da stare tranquilli.
Niente ci assicura che Breivik, od un suo emulo, avrebbe potuto decidere di piazzare una o più bombe in un luogo affollato (cfr. Londra 2005).

Secondo, il berserker nel suo orribile manifesto spende molto tempo a discutere come procedere per procurarsi armi e munizioni illegali.
Visto che il soggetto a speso anni e trecento e passa mila euro per pianificare ed eseguire la sua strage, è curioso pensare che non sarebbe riuscito ad ottenere armi in modo illegale.

E sinceramente è da sciacalli usare questo caso come propaganda per le proprie turbe oplofobiche.

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27/07/11

Scelta del Silenzio

Ho in mente diverse cose da scrivere riguardo la strage di Oslo/Utoya, ma ho deciso per il momento di non scrivere nulla.

Perchè non voglio contribuire all'ascesa mediatica di Breivik, quando è chiaro che il fulminato sta cercando proprio quello - non si può diventare ispiratori di un movimento di purificazione etnico-razziale-culturale europeo se nessuno parla delle tue gesta, no?

Quindi, a quando le acque si saranno un po' calmate.

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19/07/11

La Destra Americana

Di recente, ho sentito ripetere per l'ennesima volta che Timothy McVeigh, il terrorista di Oklahoma City, sarebbe stato un estremista cristiano.

A parte che di questo estremismo non si trova menzione nei resoconti seri - opposti alle chiacchiere da bar - della vita e morte di McVeigh1, affermazioni come questa dimostrano ancora una volta che la maggior parte degli italiani sono catastroficamente ignoranti riguardo politica e società americana2.

Quindi, mi accingo a descrivere brevemente questa entità detta "destra americana".

Fin dalla loro indipendenza, negli USA solo due partiti hanno seggi in parlamento: il Partito Democratico ed il Partito Repubblicano.

Da questa sponda dell'Atlantico si può essere tentati di identificarli, rispettivamente, con centro-sinistra e centro-destra italiani: ma sarebbe sbagliato. Gli USA vengono da una storia filosofica, sociale e politica completamente diversa, per cui applicare a loro le categorie tipiche europee porta in errore.

Solo di recente - diciamo dall'epoca Clinton - il Partito Democratico ha assunto posizioni di tipo euro-socialista; mentre quello Repubblicano è diventato più cristiano e corporativista.

Comunque, non voglio dilungarmi sui partiti mainstream, perchè l'oggetto di questo articolo è la destra extraparlamentare.

Per prima cosa, si tratta di un'area politica estremamente eterogenea. In effetti, molti di questi movimenti e formazioni si trovano catalogati a destra solo perchè non si sa dove altro metterli.

Perchè nella destra extraparlamentare americana si trova di tutto.

I rimasugli, dietro una facciata solo poco più presentabile, del famigerato Klu Klux Klan; i neonazisti (c'è addirittura un Partito Nazista Americano) ed altri gruppi che fanno del razzismo uno dei loro maggiori argomenti.

Ci sono estremisti cristiani e sette religiose varie (David Koresh di Waco, per esempio). Almeno alcuni di questi elementi non disdegnerebbero una teocrazia cristiana.

Ci sono i survivalist (sopravvivenzionisti?3) che tendono a vivere isolati, lontano dagli occhi del Governo, con scorte di cibo, armi e munizioni per poter sopravvivere a guerre e catastrofi.

Ci sono le milizie, che assomigliano molto ai survivalist ma alla sola sopravvivenza aggiungono il prepararsi alla rivoluzione prossima ventura.

E poi ci sono anche i libertari con tutte le loro sottodivisioni; i libertari si distinguono dagli altri per essere socialmente liberali, isolazionisti ma generalmente a favore dell'immigrazione.

C'è, da ultimo, il movimento Tea Party, che non ha ideologia o leaders ben definiti ma esprime più che altro scontento per un governo che viene visto come spendaccione ed inconcludente ed intento a rovinare l'economia e la forza degli USA.

Naturalmente, ci sono sovrapposizioni ed intersezioni fra le varie correnti che ho descritto; alcune di queste nemmeno disdegnano la produzione ed il traffico di droga (specialmente anfetamine) per finanziare le loro attività

Quindi cosa, accomuna movimenti che per certi versi si trovano agli opposti? Il collante principale è la sfiducia, se non vero odio, per il governo - federale in primis.

In genere la destra vede il governo federale come un oppressore che costringe i cittadini a pagare tasse smisurate; che impedisce loro di detenere quante e quali armi vogliano; che non consente alle persone di praticare la religione che preferiscono e di educare i loro figli in un certo modo; che li punisce se cacciano via a calci i non-ariani.

Spero di essere stato utile, se non esauriente.

1 Però McVeigh era in contatto con l'ambiente delle "milizie", dove l'estremismo cristiano abbonda.

2 Più o meno quanto gli americani sono ignoranti riguardo politica e società italiana.

3 Una deliziosa caricatura del survivalist è Burt Gummer nel film Tremors.

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28/06/11

Prevedere ed Intervenire

Aribandus scrive del sito Nextearthquake, messo in piedi dal Dottor Reg Roberts: questo studioso a quanto pare ha sviluppato un metodo per prevedere con buona accuratezza (spaziale, temporale e di magnitudo) i terremoti.

C'è anche un progetto del Goddard Space Flight Center per la previsione dei terremoti in California che funziona molto bene - almeno fino al 2004.

Però anche il Dr. Roberts mette sul suo sito una liberatoria legale:
The earthquake predictions and long-term forecasts are given in good faith and with due care, but the author accepts no responsibility for their use, either directly, indirectly, or implied. Any person or organisation who uses these earthquake predictions or forecasts for any purpose whatsoever, does so at their own risk.
Insomma, usate queste previsioni a vostro rischio e pericolo e non prendetevela con l'autore se ha sbagliato.

Un punto importante è che per un individuo è relativamente facile sviluppare un metodo per la previsione dei terremoti, e pubblicare i risultati via internet.

Il lavoro è molto più difficile per chi deve eventualmente agire su tali informazioni e prendere provvedimenti.

Per prima cosa, le autorità devono considerare una serie di fattori, fra cui la possibilità dei danni causati da un terremoto contro la certezza dei danni causati dall'interruzione delle normali attività in caso di evacuazione.

Per agire sulle previsioni poi serve un certo livello di accuratezza spaziale: per esempio, 100 km di raggio intorno a Roma significano una zona che va da Spoleto a Terracina passando per L'Aquila.

Se un terremoto distruttivo venisse previsto in quest'area, che si fa? Si evacuano tutti i cittadini? No, è chiaramente non-fattibile.

Serve anche accuratezza per quanti riguarda le date, perchè non è fattibile tenere i servizi di emergenza in allerta per un tempo molto lungo.

Terzo punto, serve accuratezza sul magnitudo, e questa è molto importante. Perchè se per scosse lievi (diciamo, fino a M5.0) basta mettere in allerta i servizi d'emergenza, per scosse oltre M6.0 bisogna mettere in conto molti edifici distrutti o comunque non agibili - anche fra quelli che ospitano istituzioni e servizi, e strade impraticabili eccetera. Che significa evacuazione.

In Italia poi siamo pressochè sicuri che qualunque decisione venga o non venga presa dalle autorità preposte, queste ultime verrano messe sotto indagine per questa o quella ipotesi di reato.

E nemmeno si può semplicemente pubblicare la previsione lasciando le persone libere di fare come preferiscono, per almeno un paio di motivi.

Primo, centinaia o migliaia di persone che dormono all'addiaccio o si trasferiscono per tempi prolungati sono un problema di una scala difficile da ignorare: se decine di negozi ed altre attività chiudono per una settimana, diciamo, i cittadini ne sentiranno gli effetti.

Secondo, la cultura statalista imperante. Presto si alzerebbero a gran voce le proteste di chi chiede alle istituzioni di fare qualcosa! Che cosa non si sa, ma non importa.

Ci sarebbero sistemi per evitare o ridurre questi problemi? Si, certo che ci sono: scrivere leggi e regole per cui se si verificano le condizioni A, B e C si prendono i provvedimenti X, Y e Z senza eccezioni, e le autorità preposte non sono imputabili per aver seguito le procedure.

Ma non credo che questo piacerebbe a molti.

Se questa analisi vi sembra scarna e sintetica, lo è davvero: non sono costretto, nè pagato, per passare ore ed ore a scrivere su di un blog che tengo per passione.

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09/06/11

Condizione Necessaria

In un articolo che parla solo in parte di tasse, Uriel scrive:
Se qualcuno non paga le tasse, tutti ne pagano di piu'. Se qualcuno non paga le tasse, tutti avranno meno servizi pubblici.
Questa è solo l'ennesima reiterazione di affermazioni che ho sentito molte volte.

E vi dirò la verità, queste affermazioni non sono false in assoluto. Però, sono vere soltanto se viene soddisfatta una condizione necessaria:
A spesa pubblica costante.
E' chiaro che se la spesa aumenta, non c'è garanzia che pagando tutti ognuno paghi meno. Mentre se la spesa diminuisce, ognuno può finire per pagare meno anche senza riduzione dell'evasione.

Per i servizi pubblici la situazione è simile: ci sono spese fisse, si, ma ci sono anche modi più o meno efficienti di condurre un'azienda di servizi, e questo si riflette sul costo finale.

Non sto parlando di giustizia o moralità qui, ma di matematica, che una persona può verificare costruendosi un semplice modello con carta e penna.

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02/06/11

Idee Decenti

Finalmente qualcuno con un po' di visibilità politica fa una proposta sensata:
[...]Matteo Renzi. Che ha presentato ufficialmente durante una conferenza stampa in Palazzo Vecchio la prima legge di iniziativa popolare per inserire nel codice penale il reato di «omicidio stradale» e ha dato il via alla raccolta di firme.
Come al solito, bisogna vedere i dettagli della proposta, e come andrà a finire un'eventuale discussione in parlamento, ma l'idea di introdurre un reato specifico per gli omicidi commessi da chi guida in stato alteratonon mi sembra male.

Sicuramente meglio che allargare la definizione di omicidio volontario, come invece è stato tentato di recente.

Però bisogna ricordare che una persona può mettersi alla guida anche senza patente; la minaccia del ritiro a vita - contenuta nella proposta di legge - può essere un deterrente per alcuni ma non per tutti.

La proposta di legge (PDF) in sè ha alcuni punti che non mi piacciono molto: inizia con
Il fenomeno dell’infortunistica stradale ha ormai raggiunto livelli di pericolosità non più contrastabili con l’attuale quadro normativo.
Che ha quel tono allarmato da "Emergenza, emergenza!" - mentre secondo l'ISTAT (PDF) dal 2000 al 2008 almeno gli incidenti stradali sono diminuiti in maniera considerevole.

Poi continua con:
Negli ultimi anni si è assistito a coraggiosi tentativi di giudici che hanno cominciato ad inquadrare non come non colposo l’omicidio riconducibile all’infortunistica stradale[...]
Che per me non è coraggio, ma volontà di piegare la legge all'indignazione morale del popolino.

Comunque, non è un inizio orribile.

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27/03/11

Sempre Allerta

Eh si, nonostante la mole di arretrati ed i processi lentissimi, alla nostra magistratura proprio nulla sfugge.

Sono così attenti e vigili che aprono fascicoli anche quando non pare esserci alcuna notizia di reato, se il Corriere la racconta giusta:
L'INCHIESTA - Nel frattempo, la Procura di Milano ha aperto un fascicolo a carico di ignoti per far luce sull'operazione che nei giorni scorsi ha portato la francese Lactalis a detenere un pacchetto complessivo pari al 29 per cento in Parmalat. Il gruppo, tra l'altro, ha acquistato un pacchetto azionario pari al 15,3% dai tre fondi di investimento esteri Zenit, Skagen e MacKenzie.

BONDI IN PROCURA - L'amministratore delegato di Parmalat, Enrico Bondi, venerdì mattina è stato sentito come persona informata sui fatti dal pm Eugenio Fusco nell'ambito dell'inchiesta sull'operazione Parmalat-Lactalis. Lactalis intanto, in una nota, «conferma di aver sempre correttamente operato e attende serenamente di conoscere gli sviluppi della vicenda».

Insomma, l'unica giustificazione per l'apertura di questo fascicolo sembra essere che qualche magistrato voleva farlo.

La Gazzetta di Parma, via ANSA, fornisce qualche dettaglio in più, ma sembra sempre un'inchiesta senza nessuna base concreta:

L'inchiesta, affidata al pm Eugenio Fusco, a quanto dice l'agenzia Ansa vuole fare luce sui presunti movimenti anomali del titolo Parmalat in Borsa che si sono registrati a partire da febbraio, periodo in cui è cominciata la battaglia sulle liste dei nomi per il rinnovo degli organi sociali. Il che farebbe ipotizzare un reato come la manipolazione del mercato.
Nulla di nuovo per la magistratura italiana, comunque.

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12/09/10

Continua il Declino della Civiltà Occidentale

Quando si chiede alla Corte di Cassazione di stabilire se investire un gatto e non prestargli soccorso sia reato.

Potrebbe essere una bufala ma pare di no.
MILANO - Investire un gatto e non prestargli i necessari soccorsi e' reato. Lo sostiene il sostituto procuratore generale di Milano Sandro Celletti nel ricorso presentato alla Corte di cassazione contro il proscioglimento, disposto dal gup di Busto Arsizio (Varese) nei confronti di una donna che investi' un gatto e poi impedi' che venisse soccorso. La parola ora passera' alla Corte di cassazione. La vicenda risale al 17 agosto del 2008. La donna, Maria Rosa C., 42 anni stava uscendo dal cortile di un'abitazione a Carate, quando investi' accidentalmente un gatto.
Se un giorno i vostri nitpoti vi chiederanno perchè la civiltà occidentale è crollata, rispondete "E' stata soffocata da un cumulo di cazzate".

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01/07/10

Il Sistema Ha Fallito

Gli ingredienti sono sempre i soliti: un molestatore ossessivo e violento; vittime disarmate; una giustizia lenta ed inefficace.

Ed anche la fine della storia purtroppo è scontata: due donne assassinate. Almeno l'assassino stesso ha fatto il favore al mondo di terminarsi da solo.

Ci sono volute multiple denuncie per aprire un solo procedimento penale. Le autorità hanno giustamente sequestrato le armi dell'imputato, ma per lui non è stato difficile procurarsi una nuova pistola illegale ed usarli per i suoi delitti. Mentre si era ancora in attesa della prima udienza del processo.

Le vittime disarmate non hanno potuto opporre alcuna resistenza; una a quanto sembra era stata anche avvertita dal suo assassino, ma - per motivi che io non riesco a comprendere - sembra non aver fatto nulla. Almeno per scappare altrove.

E dopo il fatto:
«Dovevo ammazzarlo io quel bastardo - ha detto un parente -, qualcuno doveva fermarlo, qualcuno doveva farlo. Ma adesso?».
Già, ma se il parente l'avesse fatto, ora sarebbe lui accusato di omicidio volontario ed additato come "vigilante" o "giustiziere" del "Far West".

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16/06/10

Libertà e Rensponsabilità a Bolzano

Almeno l'incipit fa sperare bene:
BOLZANO. Finire all'ospedale per le conseguenze di una sbornia, in Alto Adige, d'ora in poi costerà caro. Almeno i 200 euro della corsa in ambulanza, oltre ai danni alla propria salute.
Però poi si scopre che le motivazioni hanno più a che fare con il voler rendere i cittadini virtuosi a tutti i costi:
''I medici del pronto soccorso ci riferiscono che, nei fine settimana, dopo una certa ora, è ormai normale che arrivi un numero elevato di ubriachi'' spiega il presidente della Provincia di Bolzano, Luis Durnwalder.

''Purtroppo - aggiunge - sono sempre di più anche i casi che riguardano ragazze e giovani donne''. Il problema dell'abuso di alcol, in particolare fra i giovani, è sempre più avvertito in Alto Adige, come ha rilevato, nei giorni scorsi, l'indagine sui giovani dell'Istituto provinciale di statistica, secondo cui ''il consumo di alcol e' problematicamente diffuso tra i giovani altoatesini''.
Comunque, anche se non è stato preso in un'ottica liberale, sono daccordo con il provvedimento: libertà di bere, ma responsabilità delle proprie azioni. E le cure non vengono negate a nessuno, ma dopo si deve saldare il conto.

C'è un possibile effetto collaterale negativo però:
Con il rischio di dover pagare una sorta di multa, ''potrebbe - così Koler - accadere che il malcapitato venga lasciato senza soccorso cosa che, nel caso di forte intossicazione alcolica, puo' condurre a conseguenze gravi fino alla morte''.
Francamente, i casi di intossicazione da alcol così seria da poter causare la morte direttamente mi sembrano piuttosto rari. Penso che non sia possibile prevedere con alcuna precisione cosa succederà; sarà necessario osservare le reazioni del sistema.

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14/05/10

Punti di Rottura

Il blogger Kevin Baker scrisse - parafrasando - che molte uomini hanno una soglia di oltraggio: chi la oltrepassa, corre il rischio di subire una reazione violenta. La soglia di oltraggio è prettamente individuale, e l'atto che può spingere una persona ad usare violenza verso il vero o presunto oppressore può lasciare un'altra completamente indifferente.

Renzo Castagnola ha trovato il suo punto di rottura. Quando due guardie zoofile volontarie e la forza pubblica si sono presentate a casa sua per sequestrare il canile con i suoi cani da caccia - per sospetti maltrattamenti sugli animali, lui ha impugnato una pistola ed ha ucciso le due guardie zoofile per poi suicidarsi.

Fin dall'inizio, qualcosa in questa vicenda non mi suonava bene: il sospetto che la definizione di maltrattamenti usata in questo caso fosse stata stiracchiata, come minimo.

Ora che emergono altri dettagli della storia, penso che la situazione sia anche peggiore. Castagnola lamentava di essere perseguitato "dagli animalisti" (non è ben chiaro di chi si tratti): ho sentito diverse storie, nel Parmense, di guardie zoofile volontarie che fanno di tutto, incluso l'abuso di potere, per tartassare i cacciatori.

Poi vediamo che l'ENPA aveva ispezionato il canile concludendo che necessitava solo di "migliorie". Per cui mi chiedo, davvero il PM Di Gennaro non aveva nulla di meglio da fare che firmare un ordine di sequestro per questa situazione?

Mi sembra un caso di un cittadino innocente tormentato fino al punto di rottura da qualcuno che nutre un odio personale verso i cacciatori - e forse ha pure abusato del suo potere - per metterlo nei guai e toglierli qualcosa a cui teneva molto.

Non sappiamo poi con quale attitudine le guardie si siano presentate a casa di Castagnola - se come chi semplicemente ha un dovere da compiere, o come crociati della causa degli animali maltrattati.

Anche se la domanda più importante è, perchè delle guardie zoofile volontarie dovrebbero svolgere compiti di polizia giudiziaria?
Non certo perchè mancavano veri agenti di polizia, visto che anche Carabinieri e Municipali erano presenti.

E finalmente sembra che qualche politico stia cominciando a capire che forse c'è qualcosa che non va in questa massa soffocante di leggi e regolamenti, e nel mettere la vita di una persona in mano a zelanti volontari. Speriamo.

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24/04/10

Non Servono le Pistole #4

GELA (Caltanissetta) - Una donna ha tentato di uccidersi insieme ai figli gettandosi in mare. Lei si è salvata mentre i due bambini di 2 e 9 anni sono morti.
Citando le famose immortali parole:
Lettore_713711: Quando si comincierà a proibire di fare un giro sulla spiaggia sarà troppo tardi!
Lettore_729672: cosa si può pretendere da una società nella quale chiunque può fare un bagno in mare!?

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06/03/10

Pensieri In Movimento

Con il mio lavoro, mi trovo a guidare diverse ore al giorno. E durante i noiosi spostamenti, penso. Penso molto ed avrei parecchio buoni articoli pronti da scrivere.

Ma alla sera mi mancano tempo ed energie per scrivere quei meravigliosi articoli.
Se ci fossero apparecchi in grado di captare e trascrivere i pensieri, sarei un blogger fra i più prolifici.


Fra i miei tanti pensieri ce n'è pure qualcuno riguardo al recente caos che si è creato intorno alle elezioni regionali di quest'anno.

Primo.
Trovo difficile pensare che sia la prima volta che le liste dei partiti maggiori vengono presentate in modo imperfetto, per quanto riguarda il rispetto dei termini o la qualità delle firme.
Difficile anche pensare che politici di professione siano diventati stupidi ed incapaci di colpo, dopo avere presentato liste per anni.

E' più probabile che questa sia la prima volta che le irregolarità nelle presentazioni delle liste di centro-destra vengono sbandierate al pubblico e portate alle loro estreme conseguenze. Si parla anche di indagini penali su chi ha raccolto le firme sospette: si passa dal voler sconfiggere l'avversario seguendo le regole del gioco al voler annichilire il nemico con ogni mezzo.

Secondo.
Scandalo, stracciamento di vesti, il rispetto per le istituzioni buttato nel cesso da chi vi si ammantava, per un decreto approvato dal Governo e dal Presidente della Repubblica che ha lo scopo di riammettere le liste escluse.

Ma è proprio la politica che ha il potere di fare e cambiare le leggi pressochè a piacimento - entro i larghi limiti posti dalla costituzione. Non è la situazione di una partita di calcio, che ha un regolamento scritto da un altro ente ed immutabile nel corso della gara. Le scadenze per le presentazioni delle liste, i requisiti che esse devono soddisfare e le modalità di ricorso sono tutte decise dalla politica, per cui la politica le può anche cambiare quando pare opportuno. Al limite si può condannare l'azione del governo su basi etiche, ma dal punto di vista legale non c'è nulla da obbiettare.

Terzo.
Escludere le liste del centro-destra è una cosa che può fare felice molte persone, ma non credo sia saggio - per una serie di motivi. Perchè può avere effetti indesiderati anche gravi.

Come fa notare Uriel, non potendo votare per il centro-destra, gli elettori di quell'area potrebbero facilmente votare per partiti di estrema destra (anche se è vero che pure FN è stata esclusa, nel Lazio).

Ma anche senza arrivare a tanto, potrebbe esserci astensione di massa. Con il risultato che i vincitori (di centro-sinistra) non potrebbero di certo porsi come rappresentanti di una maggioranza di cittadini, nemmeno ai più ottusi. Mentre i cittadini di centro-destra masticherebbero molto amaro; al punto di sostenere chiunque faccia vedere i sorci verdi a chi ha contribuito ad escludere le liste.
Se il clima politico vi è sembrato incivile negli ultimi anni, aspettate di vedere cosa succede se uno dei due schieramenti venisse escluso da qualche tornata elettorale.

Per finire, chi gioiva per l'asclusione delle liste di centro-destra dovrebbe pensare che qualche volta potrebbe essere il suo partito preferito a trovarsi in questa situazione, invece. Con le sue piccole magagne messe in piazza.

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22/02/10

Il Riso del Capitale

Oggi mentre tornavo a casa da una chiamata lontana ho sentito per radio un pezzo sulla situazione di L'Aquila. Non so quale radio fosse - forse uno dei canali RAI - ma il giornalista parlava con un sacerdote di L'Aquila, mi pare Don Luigi.

Dopo la situazione delle macerie ancore intonse e della ricostruzione delle case che stenta a ripartire, è stata menzionata la famigerata telefonata nella quale un costruttore sembra molto felice del terremoto:
PISCICELLI: si
GAGLIARDI:...oh ma alla Ferratella occupati di sta roba del terremoto perché qui bisogna partire in quarta subito...non è che c'è un terremoto al giorno
P:..no...lo so (ride)
G:...così per dire per carità...poveracci
P:..va buò ciao
G:...o no?
P:...eh certo...io ridevo stamattina alle 3 e mezzo dentro il letto
G:...io pure...va buò...ciao.
Il sacerdote quindi dice di aver dovuto clamare molte persone imbufalite, che chiedevano la punizione del costruttore, dopo avere sentito quella telefonata.

Ecco, io ho qualche idea politicamente scorretta su questa vicenda.

Sempre che la telefonata sia andata proprio così (visto che manca tutto il contesto, dagli stralci pubblicati), io non mi scandalizzo più di tanto.

Certo che chi gioiva per la possibilità di fare affari in conseguenza del terremoto era un cinico (per non dire stronzo), ma allora? Il cinismo non è un reato, per le leggi italiane. E spero che non lo diventi mai.

D'altra parte, nel nostro paese non ci sono imprese pubbliche che si occupano direttamente di costruire edifici ed infrastrutture senza fini di lucro. Le imprese che rimangono alla fine lo fanno per lucro, per il vile denaro, perché i proprietari possano andare in giro col macchinone a bere champagne.

E se alla fine la ricostruzione dopo il terremoto viene fatta bene ed in tempi ragionevoli, che differenza fa se l'imprenditore che ricostruisce è uno stronzo?

Preferite la purezza morale od i risultati tangibili?

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