The Second Version

07/05/13

Logorato Terminalmente dal Potere

E cosi' anche Andreotti ci ha lasciato le penne a 94 anni.

Doveva capitare eh, per quanto fosse sembrato eterno non era certo immortale.


Ma a sentire molti in giro sembra necessario gioire. Ma io non sono proprio in vena: sara' che da 12 000 km di distanza la telenovela politica italiana mi sembra scialba, o sara' che e' la situazione indonesiana ad avere un impatto maggiore sulla mia vita quotidiana... ma mi sento molto indifferente.

Poi ho letto questo pezzo sul blog Libernazione, che secondo me centra il punto:
E’ che gioire per la morte di un potente è roba da sudditi.
Cioè, se uno è un suddito, se non dispone di alcun mezzo per affermare i propri diritti, anzi se manco sa di averne, diritti, allora per godersi un momento di riscatto, per assaporare un attimo di gioia, aspetta che il padrone tiri le cuoia.
E a quel punto festeggia. Di solito in modo scomposto.
Ecco, si: esprimete pure sul faccialibro la vostra gioia per avere un mafioso di meno, e poi cosa cambia? Per voi presi singolarmente e per la societa'?

Ovvio: nulla.

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