The Second Version

21/11/08

Ancora Allarmismo Sulle Armi

Speravo di potermi dedicare ad altri argomenti, ma gli oplofobi non riposano mai. Per cui devo rispondere all'ennesimo pezzo allarmista del Corriere.
(Le stragi in famiglia, NdA)«Hanno alcune determinate caratteristiche che li identificano - spiega all'Agi Mastronardi - se sono adulti si suicidano sempre, se sono invece adolescenti (vedi Erika e Omar) non si suicidano. E sempre presente una miscela esplosiva di tre componenti: bassa tolleranza allo stress, stato depressivo intenso e narcisismo particolarmente accentuato, del tipo «a me non la si fa, muoia Sansone con tutti i Filistei». «Dal 1900 ad oggi ne abbiamo contati una trentina l'anno senza alcun aumento - sottolinea il criminologo - l'identikit è generico senza attinenze con le condizioni culturali. «Le motivazioni scatenanti - dice Mastronardi - sono economiche e quelle relative al dissesto affettivo, come ad esempio i figli, dilaniati tra un affetto e l'altro.
Nessun problema fino qui; la descrizione del fenomeno mi sembra corretta.
Il possesso dell'arma da fuoco comunque è una tentazione, quindi meno armi in circolazione ci sono meno si offrono gli strumenti in quanto altri tipi di arma non permettono queste stragi».
Qui inizia l'oplofobia che non molla fino alla fine dell'articolo. Che il possesso di un'arma da fuoco possa costituire una tentazione è probabilmente vero. Ma il criminologo si contraddice in parte da solo quando cita la strage di Novi Ligure: i due assassini hanno compiuto il loro delitto a coltellate. Non è vero che solo le armi da fuoco permettono di compiere stragi. Inoltre, se le stragi rimangono costanti con le variazioni del numero di armi, è logico pensare che la correlazione non sia poi tanto forte.
ITALIANI SEMPRE PIU' ARMATI - Al di là delle stragi all'interno delle famiglie, un dato che emerge è che, dietro alla percezione di "insicurezza", diffusa e quasi incontrollabile, in questi anni ha fatto lievitare anche il numero di italiani che posseggono almeno un’arma corta per l’autodifesa personale.
Dovremmo ringraziare il giornalista per averci fatto notare che le armi non si usano solo per compiere stragi in famiglia? Come da programma, alla parola insicurezza si associa automaticamente percezione: non si deve mai ammettere che forse, almeno qualche volta, questa insicurezza sia reale e non solo percepita. Notate poi il grassetto allarmante all'inizio del paragrafo e gli aggettivi diffusa ed incontrollabile - è una emergenza insicurezza percepita, ce lo dice il Corriere!
Dai dati recenti di Eurispes, riferiti al 2008, in Italia c’è un vero e proprio arsenale bellico "parallelo":
Né arsenale, visto che questo uso del termine è tipico del colorito linguaggio giornalistico; né bellico visto che la legge italiana proibisce ai cittadini di detenere armi classificate da guerra.
sono infatti circa 10 milioni le armi legali presenti in Italia, con almeno quattro milioni di famiglie "armate", cioè in possesso di almeno una pistola.
Ci dev'essere una svendita di virgolette in questi giorni, a vedere quante ne vengono usate qui. E se fosse un fucile, invece di un pistola? Boh.
Sono 34mila i privati che posseggono un porto d’armi, ai quali si sommano le oltre 50mila guardie giurate, i circa 800mila cacciatori con licenza per abilitazione all’esercizio venatorio e i 178mila permessi per uso sportivo (tiro a volo o tiro a segno).
Tutte le licenze concesse solo a chi soddisfa i requisiti di legge - tra l'altro un porto d'armi si può avere anche senza possedere un'arma, e solo la licenza per difesa personale consente di portare con se un'arma (con limitazioni) per la strada.
Altri 3 milioni di italiani hanno denunciato, invece, la presenza di armi in casa, ereditate o inservibili.
Se l'arma è inservibile, si riduce ad una mazza, alla peggio: perchè dovrebbe entrare in questo conteggio? (perchè c'è un'EMERGENZA!!! naturalmente)
LA PRODUZIONE DI ARMI - Sempre secondo le stime Eurispes ogni anno in Italia si producono 629.152 armi, con una proporzione di detenzione di un’arma ogni dieci persone.
Includendo nel conteggio le armi destinate alla forze di polizia ed armate (che posseggono armi con la benedizione dello Stato, e quindi non commettono stragi in famiglia), quello esportate eccetera? E' anche ben strana l'idea secondo la quale ad un numero di armi prodotte si possa far corrispondere un numero di armi detenute pro capita.
Un giro d’affari con cifre che sfiorano i 2 miliardi di euro tra produzione e indotto (abbigliamento, oggettistica, accessori). Una fabbricazione che raggiunge percentuali significative: le armi lunghe prodotte coprono il 70% dell’offerta europea, per le armi corte la percentuale scende al 20%; un business, dunque, quello italiano tra tradizione e tecnologia, con un considerevole epicentro a Brescia, dove l’incidenza percentuale di produzione nazionale in quest’area - che raccoglie 143 imprese del settore armieristico - sfiora addirittura il 90%.
Bene, c'è un settore di produzioni industriali di qualità dove l'Italia eccelle. Ma non ditemi che i fabbricanti di armi spingono per avere leggi meno severe, visto che gli affari grossi li fanno con le commesse governative e dei privati se ne possono allegramente fregare.
Sono cifre, quelle sopra esposte, dalle quali si evince soprattutto la percezione del senso di insicurezza collettiva che dilaga nel nostro Paese.
Invece io evinco che l'autore dell'articolo è un oplofobo di prima categoria e pure poco informato, con una passione per scrivere pezzi allarmistici ma pressochè privi di alcun reale contenuto.
È forse proprio a causa del generale clima di insicurezza (percepita) che i cittadini avvertono l’esigenza di munirsi di un’arma propria, da tenere in casa, un’arma che rappresenti una tutela.
L'insicurezza deve essere solo percepita, ormai ho capito la linea editoriale. Forse un'arma da fuoco NON costituisce un valido strumento per difendersi da un'aggressione? (vabbè, in Italia per usare la propria arma senza timore di finire sotto processo bisogna essere attaccati almeno da un manipolo di fascisti armati di MAB) Certo gli oplofobi non ammetteranno mai questa verità.

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2 Commenti:

  • Che razza di delirio. Il fatto è che ormai sarebbe strano leggere un articolo con toni diversi. Quando si parla di armi da fuoco ormai è un classico caso di miti prima dei fatti.

    Di Anonymous Wellington, Alle 21/11/08 18:34  

  • Same old, same old. One of my all-time favorite (unfortunately ex-) bloggers, Francesco Poli once said in an interview on IMAO, that one of the things he likes about living in Europe is that he's able to make people pee their pants just by mentioning he owns firearms. Indeed hoplophobia seems to be the norm, and I too would be surprised to read an article written in any other tone.

    Di Anonymous Michael G., Alle 24/11/08 20:57  

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