The Second Version

11/10/13

I Benedetti dallo Stato

Passando per Protein Wisdom, il periodico americano Ammoland ha uno studio sul tasso di omicidi (TO)fra i titolari di porto d'arma (nascosta) e gli agenti di polizia.

Fra i luoghi comuni anti-armi ce ne sono un paio che questo pezzo affronta direttamente. Uno, che negli USA ci siano tanti omicidi perche' essendo le armi da fuoco cosi' liberamente disponibili, ogni lite domestica o per il traffico degenera in pistolettate.
Due, che gli agenti di polizia siano gli unici che possono possedere e maneggiare armi senza combinare disastri in virtu' della loro selezione ed addestramento.

Bene, ecco in sommario i risultati di quello studio (tassi in omicidi/100 000 abitanti*anno).

TO nazionale USA 2011: 4.7
TO domestici fra i titolari di porto d'armi (Solo stato della Florida, anni 2008-2011): 0,583
TO totale (Solo stato della Florida, anni 2008-2011): 1.125
TO domestici, agenti di polizia (nazionale, 2008-2011): 1.854
TO totale, agenti di polizia (nazionale, 2008-2011): Sconosciuto - non esistono dati al riguardo
TO intenzionali Italia (2012, UNODC ): 0.97

Insomma, questi rozzi campagnoli titolari di porto d'arma pronti a spararsi addosso per ogni bazzeccola lo fanno solo poco piu' spesso dei colti e civilizzati italiani*.

Mentre i selezionati ed addestrati poliziotti commettono omicidi (domestici) circa tre volte piu' spesso dei cittadini armati.

*Ironia

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24/09/13

No Right to Feel Safe

Yeah, I'm not dead yet. Or maybe I am undead, how can my readers know?

I have read something about the recent dustup in the States with Starbucks and open carry of firearms.While those who turned Starbucks into a gun parading ground were, in my opinion, silly exhibitionists adopting a counterproductive in-your-face tactic (but within their rights), I want to concentrate in fact on those who were incensed at the display of rifles.

Their most common lamentation is that those people carrying rifles violated their "right to feel safe".

Ah, really, a right to feel safe?

I could say that the right to possess and carry arms is enumerated in the Bill of Rights, while the right to feel safe isn't, and that would be enough.

But let's go a bit more in depth. First of all, a feeling cannot be measured objectively. We can maybe measure its relative strength between different people and situations, but it cannot be mapped onto any objective scale.

Just to make a few examples, some people feel very unsafe aboard airplanes, while most don't - and statistics tell us airplanes are a safe method of transportation.

Others feel unsafe in the presence of animals that are innocuous or present only a minimal objective threat.

Almost nobody feels unsafe while riding a car, yet vehicle accidents are a significant cause of death and injury all over the world.

A person may feel unsafe in the vicinity of a group of inner city black teenagers - and considering crime distribution among the various demographics, that would be a justified fear. Yet, such a person would easily be labelled as a racist xenophobe.

A feeling is not objective and it cannot be used as basis for legislation or regulation.

Another important point is, how actually safe are we in our everyday life?
A lot of people seem not to realize that shit happens no matter what. You may be working at a food kiosk, when a bus out of control plunges down a cliff and crushes you to death - together with dozens of unlucky passengers. Far-fetched scenario? Well, it did happen near Bogor, Indonesia. And in 1990, in Casalecchio di Reno, Italy, a training fighter jet out of control slammed into a middle school; 12 students were killed and 72 more suffered permanent lesions.

These may be extreme scenarios, but the fact is that in the modern world we constantly put our life in the hands of other people. Motorists, pilots, maintenance technicians, machine and plant operators and many more... just a slip of their attention can be enough to cause mayhem.

And even when no other people are involved... well, check the data for accidents and unintentional injuries in the USA and tell me how safe you actually are.

The whole "right to feel safe" is a nonsense, another deformed child of the postmodern world where reality is regarded as and inconvenient annoyance to be overcome.

Update: Often, those who in one sentence complain about their right to feel safe being violate, in the next one accuse armed people to be too fearful to go around unarmed. Oh the irony.

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27/06/13

Arriva Watson

La FISAT con i suoi volontari ha compilato Watson, il database dei reati commessi con armi da fuoco in Italia.

A quanto vedo il database comprende i reati riportati dagli organi di informazione (ANSA ecc) e li divide secondo diversi parametri con i quali gli utenti possono giocare usando l'interfaccia web.

 Alla data di oggi, 27 Giugno 2013, tutti i reati commessi (quindi, anche quelli che sono semplici violazioni delle cervellotiche regole italiane) con armi da fuoco LEGALMENTE DETENUTE sono il 7.8% del totale.

Mentre le armi ILLEGALI sono state usate nel 75.4% dei reati.

Per finire le armi di ORDINANZA-SERVIZIO (cioe' quelle nelle mani di chi ha la Santificazione di Stato) sono state usate nel 5.8% dei reati.

Ovvero le armi da fuoco nelle mani dei privati cittadini sono un problema della stessa dimensione delle armi di servizio ed ordinanza, ed un problema minuscolo rispetto alle armi illegali - che sono per la maggior parte nelle mani dei criminali i quali le usano quasi esclusivamente per commettere reati.

Dov'e' l'emergenza armi da fuoco, ditemi?

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27/05/13

Stupidate del Giorno

Basta esaminare un solo articolo edi relativi commenti sul Corriere per trovare esemplari di speci diverse.

L'articolo e' questo: Voleva far saltare per aria la scuola, arrestato 17enne aveva bombe al napalm sotto al letto

Il solito articolo insipido che sembra una traduzione veloce del primo pezzo che arriva da qualche agenzia USA che non meriterebbe alcuna reazione se non mostrarne la mdiocrita'.

Ma i commenti...

Abbiamo per primo il farlocco complottista:

Napalm ?
26.05|23:04 alb2604
Il Napalm non si compra mica al super mercato (almeno io non ho mai visto confezioni in vendita nei super che frequento io). Qualcuno glielo ha fornito. Sono curioso di sapere CHI !! (ma basta fare 2+2)

Eh si, il "grande vecchio" che trama nell'ombra, per forza. Non c'e' alcuna possibilita' che lo stronzetto abbia mescolato da solo i due soli ingredienti di libera vendita che servono per produrre un napalm casalingo, nono.

E poi l'antirazzista a tempo pieno: 
Se fosse stato islamico ...
26.05|22:10 memorespecuniae
... se fosse stato mussulmano sarebbe diventato un lucido terrorista affiliato ad Al Qaeda. Visto che è un ragazzo occidentale allora è solo uno squilibrato mentale.
O magari sono proprio due casi diversi eh, jihadista fai-da-te e fulminato omicida.

Ed immancaible arriva l'imbecille oplofobo:
SCUOLA DELL'ODIO
26.05|20:09 boyzar
Sono ormai troppi gli emuli di Columbine, l'industria delle armi trae profitti anche da fatti criminali, da giovanissimi diventati tali, Obama pur conducendo una nobile battaglia non riesce a contrastare le lobby dei mercanti di armi, ognuno vuole un arma x proteggersi, il passo è breve gli obiettivi cambiano e le stragi aumentano.
Non c'e' una singola menzione di armi da fuoco in tutto l'articolo, e dubito fortemente che i media americani od il Corriere  eviterebbero di riportare una notizia simile. Nessuna arma da fucoo coinvolta, lo ripeto, e quello che serve perfabbricare bombe al napalm e' di libera vendita. Ma l'imbecille oplofobo continua a postare la solita aria fritta (che nel caso specifico mi sembra gretto copia-incolla) e nel frattempo leccare il culo ad Obama.

La famigerata vecchia montagna di merda.



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18/02/13

Ribattendo ad un posto Contro le Armi

Che poi  cosi' tanto contro le armi da fuoco non e', visto che non propone bandi o confische. PEro' si basa su un'analisi dei fatti non convincente, per me. Uriel sara' pure stato ufficiale di marina, ma di armi leggere non ne sa molto.

Il pezzo in questione e' questo: http://www.keinpfusch.net/2013/02/armi.html(Link morto perche' non voglio Uriel od i suoi acoliti  a darmi fatidio sul blog.)

Procediamo un passo per volta (commentero' solo le parti che non mi convincono):
Il primo punto, cioe', e' che le armi ti proteggono SOLO in un duello stile OK Corral. Quando ti attacca un avversario numeroso, non ti servono a niente. Una donna pensa di essere al sicuro dallo stupro perche' ha la pistola, e se lo stupratore e' singolo potrebbe aver ragione , ma che cosa succede se sente passi provenire ANCHE da dietro alle sue spalle mentre ha un aggressore di fronte? Che speranze ha?

Vero, si, finche' si ignorano le notizie di persone che si sono difese con successo da assalitori in superiorita' numerica, ed anche armati a loro volta. Uriel sembra pensare chei  criminali siano sempre coordinati tatticamente e che, come soldati, siano disposti a soffrire perdite per realizzare la loro missione.

Invece i criminali agiscono piu' come animali predatori: se una preda e' troppo ostica, preferiscono laciare perdere e cercarne un'altra. E solo pochi hanno tanto spirito di corpo da prendersi una pallottola per i loro complici.
Di sicuro voi siete tutti marines e con una pistola in mano siete invincibili. 
La solita fallacia, non serve un addestramento di alto livello per colpire un bersaglio di dimensioni umane a pochi metri di distanza - che e' la situazione tipica della difesa abitativa/personale.


Ma se non siete in casa , vostra moglie, vostra madre, vostra figlia, sanno usare l'arma? Lo faranno?
Se nessuno insegna loro a maneggiare le armi, certo che no. 
Potreste valutare, con una cifra simile, una mossa piu' intelligente: scegliere una stanza di casa e blindatela. Sceglietene una ove avete i pilastri e la possibilita' di saldare l'armatura della porta all'armatura del pilastro in cemento armato. Fateci mettere una porta difficile da spaccare, e rifugiatevici dentro: questo sa farlo anche un bambino, sa farlo vostra madre e vostra moglie. Vi dara' il tempo di chiamare la polizia ed aspettare che arrivi, rallentando i criminali. Ma specialmente, e' una strategia che protegge tutti, perche' possono usarla tutti, non occorre addestramento, e quindi protegge la vostra famiglia ANCHE quando non ci siete in casa.

Ora, l'idea di una stanza sicura non e' una da buttare via, intendiamoci. Ma Uriel la fa troppo facile, ed economica. Una porta blindata non certificata costa 1000 - 1500 euro esclusa l'installazione, che puo' costare altrettanto. E se la casa non ha pilastri in cemento armato, o non li ha in posizioni adatte ad installare una porta, servono lavori di muratura - solida muratura.

Se la stanza ha finestre bisogna blindare anche quelle, od eliminarle. Poi bisogna fare in modo che nella stanza ci sia almeno un cellulare sempre attivo e sempre carico e qualche altra dotazione d'emergenza.

Ma quanto costa detenere un'arma? Dipende dal tipo di licenza che una persona ha e soprattutto da quanto l'arma viene usata, per via dei costi delle munizioni e dei poligoni. Contrariamente a quanto afferma Uriel, le armi da fuoco non hanno bisogno di manutenzione assidua: basta pulirle e lubrificarle (il minimo necessario) dopo aver sparato, e durano letteralmente cent'anni. Escludendo difetti di fabbricazione od uso improprio, ci vogliono parecchie migliaia di colpi prima che diventi necessario sostituire parti di un'arma per usura.

Una pistola di seconda/terza mano ma in buono stato puo' costare 200 - 250 Euro; forse fucili da caccia ad anima liscia anche meno; certo che si si va sul nuovo e tattifigo i prezzi lievitano.

Diciamo che i costi di una stanza sicura con una sola porta blindata e niente opere murarie sono comparabili all'acquisto, detenzione per una decina d'anni ed uso poco intensivo (ho calcolato, una media di 50 colpi al mese) di una pistola economica in 9mm.
Casomai non lo aveste notato, la quantita' di volte in cui una persona comune assale un criminale e' piuttosto bassa. Normalmente e' il criminale che assale la sua vittima.
Lapalissiano oserei dire.
E per due ragioni: primo, le persone comuni non vedono la violenza come il modo primario di raggiungere i loro obbiettivi o risolvere dispute. Secondo, la legge non consente di usare la forza contro chi soltanto ha una brutta faccia e maniere sospette; invece, richiede che una persona manifesti almeno l'intenzione di usare violenza per rendere legittima la difesa - ed in Italia l'uso della forza per difesa e' soggetto al limite della proporzionalita'.
Egli sceglie il momento e il modo.
Ovvio; e allora?
E questo e' il punto: se siete in un luogo pacifico, probabilmente il rapinatore non aprira' il fuoco per primo, dal momento che pensa siate disarmati: la media lo e'. Cosi' il rapinatore fa la rapina senza l'intenzione di sparare. Ma adesso supponiamo che il 90% dei negozi sia armato e bellicoso, cioe' il rapinatore teme che voi spariate. Cosa fara'? Semplice: aprira' il fuoco per primo, oppure avra' dei complici armati e piuttosto nervosi.

Oh, la vecchia storia dei criminali che apriranno il fuoco per primi se i cittadini sono armati. L'ho sentita mille volte, ma mai, non una volta, qualcuno ha mostrato un esempio concreto, un singolo caso in cui si sia verificato questo fenomeno.

Mostratemi casi concreti, ed iniziero' a credervi. Ma fino ad allora rimane solo una congettura, che vale tanto quanto si spende ad enunciarla. Ovvero, nulla.
[avere un'arma vi protegge se:]Il criminale vi assale mentre siete da soli, e non mentre c'e' la vostra famiglia con voi, e non avete il problema di proteggere altri.
E perche'? Se la vostra famiglia is trova nelle immediate vicinanze, sara' protetta.
Se confrontate l'efficacia di "avere un'arma" con l'efficacia di "avere una panic room", scoprirete che almeno per quanto riguarda la vostra casa, la panic room e' molto piu' efficace:


Funziona allo stesso modo a prescindere dal numero di criminali.
Se gli intrusi in casa vostra non tagliano la via d'accesso al tutta o parte della famiglia. Vedete, Uriel non si fa scrupoli ad inventare scenari nelle quali un'arma individuale e' inefficace/inutile, ma non spende nemmeno un secondo a considerare scenari nei quali una panic room puo' fallire. Pensate a questo: gli intrusi in casa vostra puntano diretti alla camera della vostra figliola e la prendono in ostaggio minacciando di farle cose orribile se non aprite la porta. Utile eh la panic room in quel caso?

Ma senza arrivare a qualcosa di cosi' drammatico, che si fa se i criminali si sono procurati in qualche modo la chiave della porta blindata? O se conoscono qualche metodo per aprire la porta blindata in un paio di minuti?
Protegge molti membri della famiglia allo stesso momento.

Protegge la vostra famiglia anche mentre voi state finendo la guerra del Vietnam.
Finita da un pezzo.
Non invita il criminale a spararvi per proteggersi.
Prima dimostratemi che succede spesso, poi considerero' il problema.  E comunque lascia i criminali liberi di fare i loro comodi nel resto della casa, di rubare e vandalizzare a piacimento.
E se invece gli oggetti di maggior valore sono custoditi nella stanza sicura, danno una ragione al criminale di fare di tutto pur di entrarvi.
Come se non bastasse, la panic room puo' avere sia una porta blindata che una tagliafuoco, e vi protegge ANCHE da incendi.

Aggiungiamo una porta tagliafuoco? Il costo piu' o meno raddoppia, e se vogliamo una vera protezione dal fuoco bisogna anche aggiungere un sistema di ventilazione e magari coibentazione dei muri - dipende dal livello di sicurezza che volete raggiungere.
Il vero problema di una panic room e' che fa quello che dice di fare, ovvero protegge gli abitanti della casa. Al contrario, chi vuole la detenzione di una pistola non vuole proteggere gli abitanti della casa, vuole attaccare chi entra in casa.
E cosa c'e' esattamente di male in questo?
Ah be, e' il solito problema di Uriel: prendere tutto esattamente alla lettera: difesa puo' essere soltanto una barriera frapposta fra attaccante ed attaccato. In questa semantica inflessibile, naturalmente colpire l'attaccante non costituisce difesa.

Un modo di ragionare che va bene quando si ha a che fare con i computer che non comprendono le sfumature di significato. Ma gli umani non sono cosi' ottusi (sono anche peggio, a volte).
Se il fine ultimo e' proteggere, in una panic room potete mettere una porta blindata ed una tagliafuoco. Il criminale prima ci mette una mezz' ora per abbattere la prima e si trova con la seconda, mentre voi avete chiamato la polizia e il tempo corre.

Si, entro mezz'ora la polizia in genere arriva. Ma se non arriva perche' la volante buca una gomma, o dio sa cosa, che fate? Ed anche nella migliore ipotesi, alla fine avrete una casa (probabilmente) devastata ed una porta blindata da buttare.

La stanza sicura isola, entro certi limiti, le vittime dagli attaccanti.
Le armi hanno almeno la potenzialita' di far desistere gli attaccanti - perche' disabilitati oppure messi in fuga.

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04/02/13

Semantica Armata

I miei lettori probabilmente saranno al ocrrente del fatto che negli USA e' in discussione almeno una proposta di legge federale per mettere al bando i cosiddetti "fucili d'assalto" - anche se poi in realta' la definizione legislativa si basa non sulle caratteristiche funzionali delle armi ma su caratteristiche piu' che altro cosmetiche, come calcio telescopico/pieghevole. impugnatura a pistola, paramano intorno alla canna, rompifiamma eccetera*. Inoltre nella proposta c'e' pure in discussione il bando dei caricatori di capacita' superiore ai 10 colpi.

Ora emerge un fatto interessante. Nel 2012 il DHS (Department of Homeland Security, Dipartimento di Sicurezza Nazionale) ha preparato una proposta d'appalto (numero HSCEMS-12-R-00011, e' sicuro che sia un documento ufficiale e non una voce o notizia falsa: ci sono pure le risposte alle richieste di chiarificazioni da parte di fornitori interessati) per la fornitura di 7000 fucili calibro 5.56x45, a fuoco selettivo (semiautomatico - automatico).

Ovvero, fucili d'assalto propriamente detti.

Pero' il DHS come li chiama. Be' questa e' la parte divertente (dal PDF della Sezione C, Descrizione e Specifiche):
The scope of this contract is to provide a total of up to 7,000 5.56x45mm North Atlantic Treaty Organization (NATO) personal defense weapons (PDW) throughout the life of this contract to numerous Department of Homeland Security components.
I malvagi fucili d'assalto - quando posseduti dai comuni cittadini, e per legge solo in versione semiautomatica - diventano neutrali Armi per Difesa Personale quando li richiede un'agenzia del governo.

  Ed anche:
DHS and its components have a requirement for a 5.56x45mm NATO, select-fire firearm suitable for personal defense use in close quarters and/or when maximum concealment is required.
I malvagi fucili d'assalto, secondo qualcuno armi progettate per uccidere il massimo numero di persone nel piu' breve tempo, diventano tranquilli fucili a fuoco selettivo adatti per la difesa personale a distanza ravvicinato e/o quando il porto occulto e' richiesto - quando li vuole un'agenzia governativa.

E la lista delle specifiche continua: richiede che l'arma possa accettare caricatori da 30 e 20 colpi e che due caricatori da 30 colpi siano forniti per ogni fucile; richiede che il fucile abbia calcio telescopico o pieghevole e lunghezza fra 20 e 30 pollici (50 - 75 cm); che abbia impugnatura a pistola ambidestra; che abbia un rompifiamma "si desidera in grado di ridurre il rilevamento" (al momento dello sparo) eccetera.

Bisogna notare il DHS non e' parte delle forze armate ma un'agenzia civile, come le forze di polizia. I suoi agenti non vanno in Afghanista a combattere i talebani, insomma.

Se obbiettate che i comuni cittadini non dovrebbero avere accesso a tali armi perche' mancano di addestramento, sbagliate: chiunque abbia facolta' psicofisiche nella norma puo' imparare le basi dell'uso di un fucile del genere in poche ore. L'addestramento che fa la differenza e' quello avanzato ed intensivo che pero' richiede tempo, costanza e dedizione.

E se invece pensate che il governo puo' perche' e' il governo, ed i cittadini non possono perche' sono cittadini... be' allora non abbiamo molto da dirci.

*E pure lanciagranate. Che sono gia' proibiti per uso civile da tempo immemorabile.

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17/01/13

Il Significato del Secondo Emendamento

Obama ha diramato un certo numero di Ordini Esecutivi (una sorta di decreto legge, per capirci) che vogliono rendere più difficle acquistare armi da fuoco, e presto il Congresso USA discuterà un pacchetto id misure che prevedono di vietare i cosiddetti "fucili d'assalto", caricatori di capacità maggiore di 10 munizioni ed i proiettili perforanti (proiettili che, a quanto mi risulta, vengono usati solo in un percentuale infinitesima di crimini).

Tutto questo fra i canti di gioia degli italici giornalisti che poi dimostrano di non conoscere nemmeno la differenza fra armi automatiche e non.

Il diritto di possedere e portare armi è elencato nella Carta dei Diritti, specificamente dal Secondo Emendamento della Costituzione.

Se si va a studiare, anche superficialmente, il contesto nel quale il 2o Emendamento venne scritto, si capisce che non parla di armi per difesa o sport o caccia, ma vuole garantire che i cittadini siano armati per potere resistere ad un governo tirannico.

Le milizie - formate da cittadini che non erano soldati di professione e spesso usavano le loro armi private in combattimento - ebbero un ruolo importante nella Guerra d'Indipendenza, ed all'epoca la differenza fra armi da fuoco per uso civile e militare era minima.

Ma non è anacronistico, molti dicono. Non c'è rischio di tirannide in America oggi, ed anche se ci fosse un esercito moderno potrebbe schiacciare senza problemi la resistenza dei cittadini armati di pistole.

Non c'è rischio di tirannide? Può capitare dovunque ed in ogni momento.

La resistenza sarebbe futile? Eh dipende - intanto gli americani sono poco disposti a rinunciare ai fucili semiautomatici perchè sono le armi civili più simili a quelle militari e quindi in grado di ridurre il divario fra cittadini ed esercito. Se guardiamo la storia recente, vediamo che i ribelli in Iraq ed i Talebani in Afghanistan hanno dato parecchio filo da torcere ad eserciti meglio armati ed equipaggiati. Inoltre, in giro per il mondo diversi gruppi di guerriglieri eccetera sono riusciti ad ottenere aree di indipendenza od almeno autonomia.

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21/12/12

Opinione sul Controllo delle Armi da Fuoco

Se ve la cavate bene coll'inglese, dovreste leggere il pezzo di Larry Correia "An opinion un gun control". Copre in modo semplice ma accurato quasi tutti i punti che si sentono sollevare riguardo gli omicidi di massa (ad es. il ruolo - trascurabile - dei caricatori ad alta capacità).

Ma per non abbandonare la lingua di Petrarca, io ho un paio di considerazioni personali.

Per cominciare, chi si straccia le vesti per i "fucili d'assalto" dovrebbe prima di tutto definire in modo preciso cosa intende per fucile d'assalto, e vedere se corrisponde a quella usata in ambito militare. E poi spiegare quali caratteristiche dei fucili della famiglia AR siano necessarie ed indispensabili per massacrare bambini.

Il secondo punto è più articolato. Se in un dato luogo e momento procurarsi armi da fuoco è più difficile, probabilmente anche un omicida di massa avrà difficoltà ad armarsi.

Ma più difficle rispetto a cosa? Di certo è più difficile procurarsi armi da fuocUn in Norvegia che negli USA, eppure mai sentito parlare del massacro di Utoya?

Quanto difficile deve essere procurarsi armi da fuoco per tenerle fuori dalla portata di un maniaco omicida? Non so dirlo, ma in Giappone una setta di fanatic religiosi ha trovato il modo di sintetizzare l'agente nervino Sarin e spargerlo nella metropolitana di Tokyo.

Un disoccupato furioso dopo una lite con la sua ragazza, a New York appiccò il fuoco ad un locale notturno (si, un locale privo di sicurezze) con una tanica di benzina, ed uccise 87 persone.

Negli ultimi 2 - 3 anni in Cina una serie di attacchi all'arma bianca ha prodotto almeno 21 morti e 90 feriti. E va bene, se guardiamo ai freddi numeri 21morti in 3 anni sono meno peggio che 20 in un giorno, ma per favore non venitemi a dire che non ci sarebbero omicidi di massa senza armi da fuoco.

Insomma, chi ha l'intenzione di commettere violenza, un modo riesce a trovarlo comunque, anche senza armi da fuoco. Se il suo piano è complicato, ci sono maggiori probabilità che venga scoperto e fermato in tempo, ma è il massimo a cui possiamo aspirare.

E la scala del crimine, il numero dei morti?Anche qui non c'è garanzia che senza armi da fuco la scala sia più piccola; potrebbe invece accadere che i maniaci omicidi senza armi da fuoco concentrino il loro ingegno su altre soluzioni ancora più distruttive (esplosivi, incendiari, aggressivi chimici...).

Nessuna legge o regola può impedire agli uomini di essere o diventare malvagi. Il meglio che si può fare è essere pronti ed equipaggiati per resistere alla malvagità.

Appendice: L'altra sera, pensando e ripensando, mi sono accorto che c'e' almeno un assunto di fondo mai espresso chiaramente nel dibattito sulle armi da fuoco che lo rende un dialogo tra sordi.
La fazione oplofoba sostiene che se fosse piu' difficile procurarsi armi da fuoco ci sarebbero meno omicidi di massa.
E per dirla tutta, forse hanno anche ragione (forse). Ma almeno negli USA, rendere piu' difficile procurarsi armi da fuoco e' non-fattibile. Di armi ce ne sono almeno intorno ai 300 milioni; di munizioni a miliardi senza esagerare* e solo poche armi e munizioni registrate ad una persona specifica.
Anche escludendo il mercato illegale, capirete bene che per quanto qualcuno lo ritenga deisderabile, non c'e' modo di rendere piu' difficile l'accesso alle armi negli USA.
Anche introducendo l'obbligo di licenza e denuncia**, ci vorrebbero molti anni prima che soltanto un 50% delle armi diventi tracciabile.
Ma non si possono confiscare colla forza, qualcuno potrebbe pensare. Oh, qualcuno ci potrebbe provare, ma azioni di questo tipo per molti sarebbero la goccia che fa traboccare il vaso, la soglia dell'oltraggio che fa scattare una reazione violenta. In questo caso, una reazione ben armata.
E' stato un errore consentire che tante armi e munizioni finissero nelle mani dei cittadini USA? Io penso di no; altre persone sono libere di pensarla diversamente ma nessuno dovrebbe ignorare la realta'.
La realta', nel contesto USA, e' che sarebbe futile tentare di impedire ai candidati assassini di massa di accedere alle armi da fuoco. Meglio consentire alle supposte vittime di armarsi a loro volta per colmare il divario.

E nel contesto italiano? In Italia non esiste, per ora almeno, un problema di omicidi di massa. Esiste ivece un problema di violenza nelle relazioni interpersonali, che spesso sfocia in omicidi singoli o multipli. Ma a differenza degli scoppiati americani, quelli italiani si limitano a colpire le persone piu' vicine a loro prima di autodistruggersi.
E nella maggiore parte dei casi vediamo che l'omicidio non arriva improvviso ed imprevedibile, ma e' solo il culmine di una lunga storia di litigi, tensioni, molestie e violenze di livello minore (con le autorita' che stanno a dormire).
Nel contesto italiano, quindi intervenire precocemente sulle situazioni difficili sarebbe molto piu' efficace del fare leggi piu' severe sulle armi da fuoco.

Nel contesto indonesiano? Le leggi vengono applicate in modo arbitrario ed inconsistente; linciaggi e simili sono all'ordine del giorno; gruppi ed individui con abbastanza denaro o legami nelle autorita' possono fare (quasi tutto) quello che vogliono mentre altri devono stare molto attenti a non uscire dal seminato; le risse fra studenti delle superiori chiudono strade intere e spesso finiscono con morti e feriti gravi. E' peggio di quello che si crede fosse il far west, e se ti hanno fatto a pezzi con un golok sei morto quanto ti avessero sparato con un fucile Bushmaster.

* 10 munizioni per arma fanno gia' 3 miliardi.
** E' stato fatto in diversi paesi, tipo Canada ed Australia, con risultati deludenti - tipo la denuncia di non piu' del 20% delle armi stimate.

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21/10/12

Sulla Cadenza di Fuoco

La vulgata è che le armi automatiche risultino più letali perchè consentono una cadenza di fuoco maggiore rispetto a quelle semiauto.

Ora, guardate questo video:

12 colpi sul bersaglio in 1.94 secondi...
Va bene, in condizioni ottimali di visibilià e senza distrazioni, e questo sparatore è evidentemente una persona che si è allenata non poco per ottenere questo risultato, e come se non bastasse usa pure un fucile molto tattifigo modificato con uno scatto speciale per il tiro super rapido.

Ma rimane comunque fuoco semi-automatico, con una pressione del grilletto per ogni colpo sparato - come si può vedere in questo altro breve filmato:

Impressionante. Ora penso che gli oplofobi vorranno vietare gli scatti per il tiro super rapido.

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02/10/12

Fallimento Della Benedizione di Stato

Non fa molta differenza essere benedetti dallo Stato, eh?
L'appuntato Renato Addario avrebbe fatto fuoco sul maresciallo Antonino Zingale (colpendolo alle spalle) e a Ginetta Giraldo, poi si sarebbe tolto la vita
Quante volte bisogna ripetere che non sono le armi ma le persone ad uccidere e che gli agenti delle forze dell'ordine prima di tutto sono uomini come gli altri e nessuna benedizione di stato puo' cambiare questa realta'?

Ad infinitum, ovviamente.

Aggiornamento: E che dire di questi altri fulgidi esempi?
Arrestati un poliziotto e un carabiniere, volevano rapinare la Banca d'Italia ad Ancona

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27/08/12

Solo La Polizia #2

Solo la polizia e' in grado di usare armi da fuoco in modo efficace e sicuro senza mettere a rischio l'incolumita' degli innocenti.

Davvero? Police: All Empire State shooting victims were wounded by officers
The officers unloaded 16 rounds in the shadow of the Empire State Building at a disgruntled former apparel designer, killing him after he engaged in a gunbattle with police, authorities said.


Three passersby sustained direct gunshot wounds, while the remaining six were hit by fragments, according to New York Police Commissioner Ray Kelly. All injuries were caused by police, he said Saturday.

Gli agenti hanno sparato 16 colpi all'ombra dell'Empire State Building verso un deluso ed arrabbiato ex-disegnatore di accessori femminili [che poco prima aveva ucciso un suo ex-collega, NdA], uccidendolo dopo che aveva iniziato un conflitto a fuoco con la polizia, le autorita' hanno dicihiarato.

Tre passanti hanno sofferto ferite dirette da arma da fuoco, mentre i restanti sei sono stati colpiti da scheggie, secondo il Capo della polizia di New York Ray Kelly. Tutte le ferite sono state causate dagli agenti di polizia, [Kelly] ha dichiarato Sabato.
Sembra che l'assassino si stato colpito da 3 soli proiettili: con 16 sparati in totale, fa un tasso di successo di (3/16)*100 = 19% scarso. Fanno un po' schifo come tiratori, questi due agenti di polizia, ed e' chiaro che mancano di addestramento in situazioni realistiche.

Ho sentito, ma non ho conferme, che per ragioni di "sicurezza" le pistole della polizia di New York hanno un peso di scatto (la forza necessaria a tirare il grilletto per far scattare l'azione) intorno a 5 chili e mezzo, e questo le rende pressoche' inutili per il tiro di precisione. Cosi' per ridurre la possibilita' di spari accidentali si finisce per aumentare quella di colpi fuori bersaglio. La solita genialata da burocrati.


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24/07/12

Domestication of The People

Yeah, it's in the news all over the world: another mass shooting in the USA that left 12 people dead and something like 60 injured.

But there's something I noticed about almost all of these mass-shootings - Columbine, Virginia Tech, Utoya (Norway) and now Aurora: nobody seems to have died while attacking or otherwise confronting the shooter.

In fact I can recall only one person, an elderly professor, who was killed at Virginia Tech while trying to stop the shooter from entering a classroom. Of course, if you know more stories of people who fought back please let me know and set me straight.

Almost nobody, of hundreds if not thousands of people forced in a fight-or-flee situation, fought back. Many tried to flee, but I've also seen several stories of people  - especially in school massacres - who simply cowered underneath or behind some obstacle and waited for death to come and take them, or ignore them.

True that attacking a mad gunman can get you killed, but you may even win. While cowering in fear in front of someone determined to kill you will surely get you killed.

What does this tell me? That the domestication of the people has gone quite far: after generations being told that violence is always wrong and fighting back against an attacker makes you as bad as him, we get people unable to fight back even when their lives are in imminent danger.

Or you have other founded opinions?

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05/07/12

Punire la Vittima

Notizia che mi fa imbestialire:
"Ero disperato. Avevo già subito una ventina di furti in tre anni. Quando me li sono visti venire contro armati di spranghe di ferro ho aperto il fuoco. Ho avuto paura". E' questa la versione di Ermes Mattielli, 57enne imprenditore di Arsiero, in provincia di Vicenza. L'uomo è stato condannato a risarcire i due nomadi che si erano introdotti nel suo deposito di ferri vecchi per rubare qualcosa. Gli dovrà elargire 120 mila euro.
La sola idea di dover risarcire chi e' rimasto ferito a causa di un suo comportamento criminale per me e' l'inversione della giustiza: equivale a premiare i criminali e punire le loro vittime. Proviamo a cambiare un po' scenario: una donna che si difende da un tentativo di stupro viene condannata a risarcire le ferite riportate dallo stupratore. Questo farebbe scandalo - spero.

Ma non e' finita qui:
L'avvocato di Mattielli ha già fatto sapere che ricorrerà in appello per quella che il condannato giudica un'ingiustizia. Di parere opposto il legale dei due rapinatori, che sostiene che Mattielli non è mai stato in pericolo di vita ma nonostante questo ha aperto il fuoco sui due uomini fino quasi a ucciderli".
Eh, certo, se avesse girato i tacchi per tornare in casa umiliato ad aspettare che arrivasse la polizia mentre i ladri facevano i loro comodi non ci sarebbe stato nessun problema. Ma e' questo il mondo che vogliamo, dove una persona non puo' fare nulla di concreto per difendersi dai criminali e puo' soltanto sperare che la polizia arrivi in tempo - o piu' probailmente che riesca ad arrestarli dopo che hanno fatto quello che gli pareva?

No, io non lo voglio. Voglio che i cittadini si possano difendere con i mezzi necessari e sufficienti, fino alla forza letale.

E se la rabbia dei commentatori spesso e' grossolana e rozza, almeno va nella direzione giusta.

Tra l'altro la sentenza e' arrivata dopo sei anni, in un caso che non sembra poi tanto complicato. Bel lavoro, magistratura. Qui qualche informazione in piu' sull'esercizio putativo del diritto di legittima difesa: in italiano, significa che il colpevole non si trova in una reale situazione di pericolo, ma per errore ed in modo giustificato pensa di esserlo.
Ovvero, facile palare di pericolo reale o presunto quando non c'e' la tua pelle in gioco.

E poi, Libero: "L'imprenditore, preso dal panico, ha impugnato la pistola e sparato tutti i colpi in canna." Di colpi in canna (o meglio, in camera) ce n'e' sempre e solo UNO. Gli altri stanno nel caricatore o nel serbatoio o nel tamburo.

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06/04/12

Giornalismo Antidifensivo

C'è modo e modo di dare una notizia. Il modo scelto per questo articolo mi fa incazzare. Andiamo ad esaminarlo.
MONTE URANO (Fermo) - Prima il sangue e la morte. Poi gli applausi e le urla della gente in strada. Il sangue e la morte appartengono a Rosa Donzelli, 36 anni, napoletana, capelli lunghi, lineamenti marcati, entrata ieri mattina in un'oreficeria con due complici e freddata da 3 colpi al petto sparati dal titolare del negozio, Francesco Cifola, 51 anni, mentre stava fuggendo con un borsone pieno di gioielli.
Cosa c'entrano i capelli lunghi e lineamenti marcati? Nulla. Così come sangue e morte: solo melodramma. Finire sparati è un rischio del mestiere per i criminali, e ci scommetto che questa biondona ha una discreta carriera criminale alle spalle.
[...]barella sulla quale era steso l'orafo sparatore, ferito alla testa e con un braccio fratturato[...]
Ah ecco, i rapinatori mica l'avevano vinto a forza di baci e carezze.
grida e incoraggiamenti dalla folla radunata davanti al negozio, frasi irripetibili all'indirizzo dei rapinatori («Bestie da eliminare... », tra le meno forti), con i carabinieri quasi disorientati di fronte a quell'ondata di rabbia, figlia di una paura sottile.
Si, di fronte alla vittima ferita di una rapina appena avvenuta non può essere altro che una "paura sottile". Null'altro.
Ora dovrà spiegare molte cose alla Procura e rischia un'incriminazione per eccesso di legittima difesa.
Dovrà spiegare molte cose... si pone l'onere di dimostrare l'innocenza sul gioielliere, in questo modo.
I suoi complici impugnavano pistole a salve, simili a scacciacani, mentre l'arma con la quale ha sparato Cifola (una pistola a tamburo) era regolarmente denunciata. 
Facile vedere che erano repliche a mente fredda. Provateci mentre avete una pistola puntata addosso. Almeno il giornalista non si lancia in ridicole considerazioni sul calibro del revolver, questa volta.
La donna è crollata a terra davanti alla vetrina, mentre i suoi complici fuggivano sull'auto guidata dalla seconda rapinatrice della banda. Poi sono arrivati i carabinieri. Poi la gente. E gli applausi davanti al cadavere di Rosa, la bionda della banda.
Povera donna eh, non sentite la compassione che gocciola dall'accorata frase?

I commenti all'articolo poi... ve li posso risparmiare; basta che attivate il Generatore di Vaccate Buoniste ed Oplofobiche 2.0 e ve li potete scrivere da soli.

Aggiornamento: Però questo commento va pubblicato...
A chi difende tanto l'orefice e se la prende con i ladri...
05.04|12:11 crcr79
Io sarei davvero tanto tanto tanto tanto tanto tanto tanto curioso di vedere la dichiarazione dei redditi dell'orefice e degli orefici in generale. La gente non è più disposta al "buonismo"? Ebbene nemmeno io!
Evasore? Si può rapinare, non fatevi problemi!

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14/12/11

Europa, Ti Presento Breivik

Sembra che il massacratore norvegese non sia l'unico ad avere il coraggio, o la follia, di mettere in pratica le sue fantasie rivoluzionarie.

Questa volta è il turno di un fascista italiano che, a Firenze, si è messo a sparare ai senegalesi nei mercati. E le reazioni sono sempre le stesse, sempre le solite ferme condanne e le solite accuse di razzismo verso gli italiani tutti.

Mentre basta scendere un po' dai dorati piedistalli della politica per vedere che magari a qualcuno giustamente girano le palle quando vede così tanti ambulanti illegali in piazza che si fa fatica a camminare senza calpestare le loro cianfrusaglie, ed ogni  volta che questo si ripete senza che le istituzioni facciano nulla di significativo gli girano un po' di più. E poi arriva il fulminato che pensa da solo ad ammazzarli, questi senegalesi.

E dal Belgio arriva la storia di un tizio che ha lanciato granate stordenti e poi ha aperto il fuoco con un Kalashnikov contro un gruppo di persone alla fermata dell'autobus - mentr era in libertà vigilata, quindi io penso non autorizzato a detenere armi legalmente*. Non so se questa strage sia un prodotto dello stesso meccanismo oppure un più semplice caso di un tizio preso da raptus, però è stata una giornata fin troppo interessante.

Quindi, meglio finire con un po' di ironia. Un poliziotto, uno dei pochi eletti che possono detenere armi da fuoco senza diventare un pericolo per la comunità cosa fa? L'uomo ha rapito il ragazzino, compagno di scuola del figlio, mentre andava a scuola, poi ha chiesto ai genitori 75mila euro di riscatto. Preso dai carabinieri: avevo debiti di gioco.

*Non credo che in Belgio granate stordenti ed AK-47 possano essere detenuti dai comuni cittadini in alcun caso, eh.

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06/11/11

Piangere Sul CS Sparato

Da qualche tempo - dai giorni degli scontri in Val di Susa - leggo qua e là su Internet che le forze dell'ordine italiane userebbero granate lacrimogene "proibite dalle convenzioni internazionali" - qui c'è un esempio di quello di cui parlo.

Ora, queste granate sono caricate con CS, e questo non è un mistero visto che è scritto sulle munizioni stesse, e pure nei documenti ufficiali che riguardano le procedure di polizia. Perchè il CS sarebbe proibito, non è mai spiegato in modo molto chiaro, tranne che definendolo arma chimica. Visto che pure il fosforo bianco, ai tempi, fu definito arma chimica, la spiegazione non mi convince.

Allora ho cercato maggiori informazioni e tramite Wikipedia ho trovato un breve compendio della legislazione rilevante (PDF).

Già dal titolo, "ARMI CHIMICHE E LIBERA MANIFESTAZIONE DEL PENSIERO: CENNI DI DIRITTO INTERNAZIONALE E DI DIRITTO INTERNO", il documento sembra un pochino sbilanciato, ma almeno cita le fonti correttamente.

Vi invito a leggerlo per trarre le vostre conlusioni, ma a me sembra che il CS possa essere definito "arma chimica" soltanto a forza di ragionamenti cavillosi e stiracchiando le definizioni.

Tra l'altro la CWC del 1993 esplicitamente permette l'uso di agenti chimici come il CS in funzione anti-sommossa - mentre lo vieta in operazioni militari. Una spiegazione per questa decisoone apparentmente insensata è che l'impiego di CS in operazioni militari potrebbe facilmente portare il nemico ad usare armi chimiche molto più letali per rappresaglia.

Poi il documento che ho citato sopra ci fa anche capire perchè spesso la polizia si trovi fra l'incudine ed il martello, criticata se fa poco e criticata se agisce con durezza:
Vi sono peraltro ulteriori rilevanti questioni circa il rispetto delle regole d’ingaggio, le autorizzazioni del Ministero della Sanità (anche per la “mancanza” – a che si conosce - del requisito di reversibilità degli effetti della miscela al CS!), gli effetti della esposizione degli abitanti e i profili di eventuali reati ambientali – anche per una eventuale applicazione della recente massima della Cassazione a Sezioni Unite in tema di disastro ambientale e risarcibilità de danno morale (Cassazione SS.UU. civili, sentenza n° 2515 del 21/02/2002 – cd. Sentenza Seveso) - connessi all’uso massiccio della miscela al CS. Il Genoa Legal Forum sta lavorando per verificare questi ed altri ulteriori profili allo scopo di sollecitare un eventuale intervento della magistratura.
Disastro ambientale per l'uso dei lacrimogeni... vabbè.

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07/08/11

Armi ad Utoya

Visto che il clamore mediatico sulla strage do Oslo-Utoya è ormai scemato, posso mettere per iscritto qualche altra riflessione.

Secondo non poche persone, se Breivik non avesse potuto acquistare legalmente un fucile d'assalto (Ruger Mini-14, semi-automatico), non avrebbe potuto compiere la sua atrocità.

Balle, io dico.

Per prima cosa, Breivik ha anche confezionato un'autobomba artigianale di potenza non indifferente; quest'ordigno ha fatto "solo" 7 od 8 morti, ma non c'è da stare tranquilli.
Niente ci assicura che Breivik, od un suo emulo, avrebbe potuto decidere di piazzare una o più bombe in un luogo affollato (cfr. Londra 2005).

Secondo, il berserker nel suo orribile manifesto spende molto tempo a discutere come procedere per procurarsi armi e munizioni illegali.
Visto che il soggetto a speso anni e trecento e passa mila euro per pianificare ed eseguire la sua strage, è curioso pensare che non sarebbe riuscito ad ottenere armi in modo illegale.

E sinceramente è da sciacalli usare questo caso come propaganda per le proprie turbe oplofobiche.

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29/06/11

Solo la Polizia

Solo i polizitti, con la loro stretta selezione e serio addestramento, possono maneggiare in sicurezza armi da fuoco, ora me ne sono convinto.

Per esempio, a Seattle fanno così, lasciano un fucile tamar-tattico sul baule dell'autopattuglia:


Via The Rottweiler.

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23/04/11

Indonesia Is Not Hoplophobic

Here I am, still with some ideas but not much time or inspiration to put them in a written form.

However, I have a practical observation: Indonesians are in general not hoplophobic. When weapons of any kind or firearms are mentioned, more or less all people I know do not cower in fear and neither give me a tirade on the inherent evilness of weapons and the baseness of people using them.

Anyway, this is an ad airing on Indonesian TV these days:

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09/04/11

Non Servono le Pistole #5

REGGIO CALABRIA - Ha confessato il ragazzo di 17 anni che giovedì scorso ha ferito in modo grave a Sambatello di Reggio Calabria una ragazza di 13 anni con cui si frequentava da qualche tempo, colpendola al volto con una pietra.
Solo questo posso dire:
Lettore_8847: [...]Chi subisce il "fascino delle pietre", prima o poi le usa.
Lettore_10684: [...]Bisogna indagare sui genitori del ragazzo non solo su di lui..ricordo che quando ero piccolo mio padre non mi ha regalato neanche un sassolino!!!
Lettore_713711: Quando si comincierà a proibire di detenere pietre nei boschi sarà troppo tardi!
Lettore_729672: cosa si può pretendere da una società nella quale chiunque può raccogliere un sasso da terra!?
Parlando più seriamente, un paio di giorni fa ho avuto una specie di folgorazione*.
Se discutendo con un oplofobo fate notare che gli incidenti stradali uccidono molte più persone che gli incidenti ed atti deliberati con armi da fuoco messi insieme, la risposta più probabile è qualcosa del tipo: "Ma le armi da fuoco sono progettate per uccidere**; le autovetture no."

Bene, ho capito che la risposta giusta è "Embè?".
Perché in pratica non fa alcuna differenza: non importa per cosa sono progettate autovetture ed armi da fuoco, rimane il fatto incontestabile che gli incidenti stradali causano molti più morti e feriti che l'uso delle armi da fuoco.

Però nessuno si scaglia contro automobili ed automobilisti con la stessa veemenza riservata ai cittadini armati ed i loro strumenti.

Per fare un esempio: le seghe a nastro sono progettate per tagliare in modo veloce e preciso materiali diversi, non per eseguire amputazioni sommarie. Eppure, non è cosa saggia lasciare che bambini e minorati mentali giochino con le seghe a nastro.

* Mentre facevo la doccia. Molte grandi idee nascono così.

** Dal punto di vista strettamente ingegneristico, le armi da fuoco sono progettate per usare l'energia chimica contenuta in un propellente in modo da lanciare uno o più piccoli oggetti metallici ad alta velocità, e farlo nella maniera più consistente possibile.

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