The Second Version

04/10/09

Piadina con la Cocomera

Leggevo sul Corriere di qualche giorno fa un articolo a proposito di una industria galvanica in Veneto che ha causato, fra i primi anni '70 ed il 2002, un terribile inquinamento dell'area intorno a sé scaricando cromo ed altri metalli pesanti senza alcuna precauzione.

Nei commenti all'articolo un lettore rinfaccia “Dov'erano gli ambientalisti mentre questa fabbrica inquinava a piacimento?”, ed un altro ribatte: “Gli ambientalisti hanno denunciato la situazione, e Report ha pure fatto un servizio a proposito!”*.

Ed io sono sicuro che gli ambientalisti abbiano denunciato il problema. Di certo l'hanno fatto, così come hanno denunciato questo e quello, e protestato, e fatto campagne per (o meglio, contro) qualunque cosa.

Fra i tanti difetti degli ambientalisti c'è quello di non avere senso strategico e di non sapere stabilire priorità per le loro battaglie. Per loro, qualunque cosa non vada bene è un disastro, una catastrofe, uno scempio irreparabile; per loro, tutte le battaglie sono ugualmente importanti e devono essere combattute – e vinte – qui ed ora.

Ma quando ogni cosa è tragedia e catastrofe, vengono a mancare le distinzioni fra male e peggio; si perde la capacità di capire cosa è più grave per l'ambiente e le persone e concentrarsi su quello.

Così gli ambientalisti festeggiano per l'ennesima cervellotica restrizione applicata alla caccia, oppure per gli inutili blocchi del traffico nelle città, mentre certe fabbriche continuano a scaricare sostanze altamente tossiche come nulla fosse, e non c'è spinta ad implementare quelle soluzioni, come il telelavoro, che permetterebbero di ridurre la necessità di viaggiare.

Ora sono qui ad installare software sui computer che andranno a sostituire le vecchie macchine nel back-office (o come si chiama), e vedo intorno a me una decina di impiegati che saranno arrivati qui in qualche modo, ma non tutti in bicicletta.

Secondo me, la maggior parte di loro potrebbe lavorare da casa utilizzando una VPN e servizi come VOIP per conversare a voce – visto che il loro lavoro è per la maggior parte fatto su computer. Basterebbero un paio di persone ad occuparsi delle stampe di documenti cartacei, qui in ufficio.

* Report è iniziato nella seconda metà degli anni '90, per cui il danno era già fatto ben prima che arrivasse la Gabanelli alla carica.

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3 Commenti:

  • Nel suo libro "Civilization and its enemies" Lee Harris parla delle cosiddette Fantasy Ideology e racconta una storia che descrive un sintomo tipico di coloro che ne fanno uso.

    Quando era ancora all'università Harris e un suo compagno di studi discussero di una determinata protesta contro la guerra in Vietnam. Harris era dell'avviso che questa particolare protesta non sarebbe servita a niente, e anzi che forse sarebbe stata controproducente, Il suo amico dopo qualche discussione si dichiarò d'accordo, ma fu dell'opinione che occorreva portarla a termine comunque in quanto essa avrebbe fatto bene alla sua anima.

    Ecco una delle caratteristiche della fantasy ideology, non serve ad ottenere risultati concreti, solo a far sentire bene chi vi aderisce.

    Di Anonymous Wellington, Alle 5/10/09 21:00  

  • Ah si, conoscevo la storia di Harris.

    Una seria, costante dedizione a ripulire un'area dai rifiuti sarebbe encomiabile. Ma farlo per qualche ora un giorno all'anno - no davvero.

    Di Blogger Fabio, Alle 10/10/09 18:56  

  • Mi sa che mi sono confuso col post su Puliamo il Mondo. Ma trattano entrambe di argomenti molto simili.

    Di Blogger Fabio, Alle 10/10/09 18:57  

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