The Second Version

25/09/13

Quel Che Cambia nel Clima

A dire il vero io penso che le attivita' umane abbiano gia' causato evidenti cambiamenti climatici.

Ma come direte, non eri tu uno che fino all'altro giorno ce la menava con le incertezze sulle serie storiche di temperatura, e le dubbie tecniche statistiche eccetera? Ed ora te ne esci fuori cosi'?

Ma attenzione, io ho detto "cambiamenti climatici", non "riscaldamento globale antropogenico" e men che meno ho aggiunto l'aggettivo "catastrofico".

I cambiamenti climatici antropogenici di cui parlo sono a livello locale, massimo regionale (in termini tecnici, sulla mesoscala di 1-100 km, forse con echi sulla scala sinottica di 1000-2500 km). Abbiamo ad esempio il ben noto effetto citta', l'aumento di temperatura all'interno delle aree urbane rispetto a quelle rurali.

Poi ci sono altri cambiamenti, anche su scala piu' ampia, dovuti alla variazione di uso del suolo. Per viariazione di uso si intende quando, ad esempio, un tratto di bosco viene abbattuto per far spazio a campi coltivati (oppure, come accade in Italia, il bosco rioccupa campi abbandonati). Bosco e campi hanno caratteristiche diverse per quanto riguarda evotraspirazione, ritenzione delle acque meteoriche, albedo, capacita' di consolidare il suolo e probabilmente altre grandezze ancora.

Altri esempi di variazione d'uso del suolo sono la costruzione di edifici e strade (anche parcheggi, aeroporti); la sostituzione di un tipo di bosco con un altro; il drenaggio di paludi e la creazione di laghi artificiali. Anche la costruzione di vasti parchi di generatori eolici o fotovoltaici puo' rientrare nel cambiamento d'uso del suolo (visto che questi sistemi possono alterare i normali cammini dell'energia contenuta nel vento o radiazione solare in maniera ancora sconosciuta).

E' chiaro che se solo un ettaro di foresta viene convertito in coltivazione, la differenza e' ininfluente. Ma se vaste superfici cambiano d'uso, allora anche il clima locale ne viene influenzato.
Un caso noto e' il circolo vizioso della deforestazione, che porta alla diminuzione della precipitazioni e formazione di terreni inospitali per le giovani piante, e quindi a grandi difficolta' per il riboscamento.

Invece, la creazione di laghi artificiali puo'aumentare le precipitazioni e portare ad un clima generalmente piu' mite e con piu' stretti limiti di temperatura nei dintorni - ma con una maggiore frequenza di temporali e forti rovesci.

Mi pare che pochi sforzi vengano fatti per capire l'impatto complessivo dei cambiamenti climatici antropogenici locali - mentre tutta l'attenzione e' rivolta ai modelli basati sul forzamento della CO2, le cui previsioni si stanno rivelenado grossolanamente errate. Potremmo anche infine scoprire che la somma di tutti questi cambiamenti locali ha un discernibile effetto globale, ma sarebbe comunque una posizione molto piu' articolata del semplicistico riscaldamento globale.

Anche dal punto di vista pratico, agli abitanti di una zona e' utile prima di tutto sapere come potrebbe cambiare il clima in un raggio di qualche centinaio di chilometri; se vivete a Parma le temperature medie di Ulan Bator non vi cambiano la vita, ma le precipitazioni sulla Val Parma si'.

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