The Second Version

25/07/13

La Montagna dei Desideri

A volte quando mi prende la nostalgia dell'Italia leggo la Gazzetta di Parma online, soprattutto per le notizie locali.

L'altro giorno ho trovato questo pezzo, sulla decisione della Regione Emilia-Romagna di proibire ai veicoli a motore i sentieri di montagna.

Un altro articolo sulla stessa vicenda e' questo.

Nei commenti ai due articoli (si, lo so che non dovrei leggerli) ho trovato molte persone con un punto di vista preoccupante per me.

Molti commentatori dicono di voler andare in montagna per passeggiare a piedi, nella quiete della natura - ma anche su sentieri aperti, lisci ed asciutti, senza sassi ne' fango ne' rovi, ne' rami ad ingombrarli.

Insomma, una montagna che sia una specie di parco ad uso e consumo degli escursionisti, formata e mantenuta secondo i loro desideri, per soddisfarli durante le poche ore che spendono li'.

Notate cos'e' cospicuamente assente? Tenere conto delle esigenze, dei desideri di chi in montagna ci vive a lavora, di chi ci passa non solo feste e finesettimana ma tutti i giorni, estate ed inverno. Anzi, a leggere certi commenti sembra che la montagna non debba contenere altre persone che gli escursionisti e qualche sparuto montanaro che provveda servizi agli escursionisti, ma nient'altro.

E' un atteggiamento superbo e supponente che considera i montanari non come persone (con tutti i loro pregi e difetti, naturalmente) colle loro vite, ma come pedine, accessori da muovere ed usare a piacimento nel giardino dei propri desideri, per poi ignorarli quando non servono - ed anche dirne peste e corna quando si permettono di esprimere un'opinione diversa dai loro antropologicamente superiori.

Uno in particolare dice:

[...]Penso che ci siano alcuni posti in montagna che siano veramente incompatibili con i mezzi a motori, se volete fare le vostre "escursioni" in tutta comodità andate dove ci sono le strade asfaltate, non certo nei boschi o nei sentieri montani che sono secondo me per il silenzio e la fatica di arrivare ad una meta. Questa è la mia idea di Natura.
La sua idea, eppure sostiene una legge che forzera' questa idea di natura su tutti, volenti o nolenti.

E questa visione della natura come ben curato parco mantenuto in una condizione di finta verginita' per lo svago di pochi fa il paio colla visione dominante dei beni architettonici e culturali: tutti, non importa quanto mediocri o fatiscenti, vengono tutti ritenuti intoccabili.

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