The Second Version

28/01/08

Il Dopo-Prodi 2

Orizzonte Liberale dà una spiegazione convincente del perchè un futuro governo Berlusconi sarebbe più stabile di quello appena caduto:
I sondaggi fotografano oggi un'Italia ben diversa da quella rocambolescamente ereditata dalla sinistra nel 2006. Questa non e' piu' un'Italia divisa al 50%. Difficile esserlo, dopo un anno e mezzo di Visco & colleghi. Tornare oggi alle urne sarebbe dunque un esercizio dai risultati completamente diversi da quelli del 2006. A prescindere dai dettagli della legge elettorale. Chi grida che ora non si puo' votare, lo fa solo perche' sa di andare incontro a disfatta certa. Altro che democrazia.
E questo mi sembra difficile da contestare. Ed anche:
[...]non c'e' tempo. In Italia le riforme richiedono un'eternita' per essere proposte, discusse, scritte, ri-discusse, approvate. Da noi la procedura parlamentare e' una palude dove anche le idee buone rischiano di marcire. Altro che otto mesi. Ed anche otto mesi sarebbero troppi.
Infatti, l'alternativa che propone Veltroni è quella di otto mesi (e stasera ha detto pure "10 o 12") di un governo per le riforme. Non solo sistemare la legge elettorale, ma fare una serie di profonde riforme. Questo non lo posso accettare: riforme "strutturali" possono essere solo l'opera di una maggioranza eletta, non di una coalizione artificiosa che non ha nulla a vedere con il voto popolare.

Meglio al voto subito che un anno di governo "per le riforme".

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