The Second Version

25/01/08

Il Dopo-Prodi

Cosa succederà ora? Il PD, la principale (ed unica credibile, tranne che per quelli che trascorrono le giornate canticchiando Bandiera Rossa) forza del centro-sinistra chiede un governo tecnico (o come cacchio lo volete chiamare); dall'altra parte, un centro-destra abbastanza compatto chiede elezioni anticipate.

Come ho già detto, le elezioni anticipate sarebbero il naturale proseguimento delle promesse fatte da Prodi come leader della coalizione di governo prima delle scorse elezioni; ed anche il soddisfare la volontà di una larga parte degli italiani.

D'altra parte, senza una nuova legge elettorale che consenta di avere maggioranze più solide (quindi, non il papocchio di un sistema alla tedesca ma un maggioritario a singolo o doppio turno) anche il prossimo governo rischia di cadere per la defezione di un piccolo partito. Per inciso, il prossimo governo eletto sarà al 99% Berlusconi III.

Da quello che capisco, è dovere costituzionale di Napolitano tentare di formare un nuovo governo, anche se è sottinteso che il Presidente della Repubblica abbia un notevole potere discrezionale. Cioè, egli può sciogliere il parlamento sia che si riesca a formare un nuovo governo, sia che si riveli impossibile.

Cosa nascerà dalla caduta del governo Prodi in ultima analisi dipende dal potenziale persuasivo dei due schieramenti, (Correzione tardiva) ed anche dalla volontà di Napolitano.

Personalmente, sono indeciso. Propendo per il voto subito, ma anche l'idea di sistemare la legge elettorale prima di nuove elezioni mi sembra sensata. Però alla fine dei conti probabilmente le elezioni anticipate sono il male minore.

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