The Second Version

04/02/09

Il Bisogno di Odiare

Spesso leggo Il Pensatore, e mentre mi trovo in disaccordo con l'autore anche su certe questioni importanti, lo ritengo una lettura piacevole: Caruso è un buona polemista politico, e si diletta ad andare là dove quasi nessuno dell'intellighenzia osa - ad esempio, attaccare il santo Travaglio.

Però quello che mi colpisce di più sono i commenti. Molti articoli su quel blog raggiungono una cinquantina di commenti, e quasi sempre una buona metà sono crudi, triti e puerili insulti al proprietario del blog o a Berlusconi - anche quando il post nemmeno nomina il Cavaliere, o addirittura si tratta di una critica anche feroce alle decisioni del governo.

C'è poi chi nei commenti risponde per le rime agli insulti - che vengono iniziati nei tre quarti dei casi da sinistra - e pochi sparuti lettori interessati ad una discussione anche accesa ma produttiva.

L'idea che mi sono fatto è che in certi circoli non è sufficiente criticare Berlusconi o non condividerne le decisioni. No, bisogna odiarlo, con un odio appassionato, profondo e personale per entrare nella cerchia degli eletti. E chi non accetta il dogma è necessariamente un agente del demonio di Arcore.

Berlusconi si odia come se fosse la persona che vi ha rapito nonna e cane per sacrificarli in stile azteco ad una oscura divinità che gli concederà non solo la presidenza del consiglio a vita, ma anche un lifting permanente e villa con vista sulla valle del Lete. Orrore e raccapriccio.

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