The Second Version

18/07/12

Si Dai Modellami Tutto

Ecco all'opera un altro manipolo di arditi modellatori, che questa volta affrontano la spinosissima questione degli effetti globali - mica regionali, eh, globali! - dell'incidente nucleare di Fukushima, Giappone.

Lo scientificamente commediante Corriere cosi' presenta la notizia della sudata ricerca:
MILANO - Le radiazioni fuoriuscite a Fukushima potrebbero provocare da un minimo di quindici fino a un massimo di 1.300 morti, e tra 24 e 2.500 casi di cancro. Si tratta del primo lavoro medico sulle stime dei danni alla salute causati dal disastro nucleare in Giappone seguente al terremoto e allo tsunami dell'11 marzo 2011 basato su un modello elaborato dall'università californiana di Stanford.
Leggete bene: i numeri sono calcolati usando un modello matematico, nemmeno una ricerca epidemiologica su casi osservati di morte/malattie, e vanno da 15 a 1300 e da 24 a 2500. Insomma, un intervallo di due ordini di grandezza, gli effetti sulla salute di quell'incidente potrebbero essere in un modo, o 100 volte minori. Grazie per lo sforzo di ricerca.


Almeno nell'articolo c'e' il collegamento - solo per gli iniziati ai misteri della lingua inglese - all'articolo pubblicato, e dal riassunto leggiamo:
Inhalation exposure, ground-level external exposure, and atmospheric external exposure pathways of radioactive iodine-131, cesium-137, and cesium-134 released from Fukushima are accounted for using a linear no-threshold (LNT) model of human exposure.
Ah, il modello LNT: lineare senza soglia, ovvero ipotizza una relazione lineare fra dose di radizioni e danno biologico a tutte le dosi. Questo modello quindi implicherebbe che gli organismi viventi non abbiano sistemi di riparazione dei danni cellulari, che sembra un po' estrema come visione; se volete approfondire potete iniziare da Wikipedia.

E poi:
Exposure due to ingestion of contaminated food and water is estimated by extrapolation.
Estrapolazione, quello che chi ha dimestichezza con i numeri sa che bisogna evitare finche' si puo' perche' equivale a spingersi in territori inesplorati

Finalmente, i numeri:
We estimate an additional 130 (15–1100) cancer-related mortalities and 180 (24–1800) cancer-related morbidities incorporating uncertainties associated with the exposure–dose and dose–response models used in the study.
Responsabilmente, i ricercatori hanno tenuto conto delle incertezze nei loro modelli, e pubblicano le loro stime con questa enorme forbice di due ordini di grandezza. Il Corriere invece bonta' sua ci fornisce l'incertezza, ma pubblica dei numeri che nemmeno sono un copiancolla dal riassunto dell'articolo ma un minestrone di cifre prese da diverse parti del riassunto stesso.

Ed i giornalisti nostrani sembrano anche avere problemi con la comprensione del testo, visto che il passaggio:
An additional [similar]600 mortalities have been reported due to non-radiological causes such as mandatory evacuations.
(Circa 600 morti aggiuntive sono state segnalate per cause non-radiologiche, come evacuazioni forzate)
Diventa:
Alle stime sulle vittime si devono aggiungere circa 600 morti registrati nell'evacuazione della zona intorno alla centrale, soprattutto anziani e malati cronici, sia per l'esposizione alle radiazioni sia per l'affaticamento.
Bel modo di stravolgere il significato.

Gli allarmisti antinucleari e catastrofisti vari stanno gia' usando questa ricerca come prova del fatto che MORIREMO TUTTI PER IL NUCLEARE!, ma una lettura piu' attenta mostra che gli effetti sulla salute di Fukushima potrebbero andare dal "non vede neanche" al "pero', qualcosa succede" rimanendo centrati sul "si nota a malapena". Mentre qualche centinaio di morti durante le evacuazioni forzate sono gia' se non accertati almeno molto probabili.

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