The Second Version

18/03/09

Cose Da Cani

Presto, correte a ripararvi dietro le sottane dello stato, c'è una nuova emergenza: i cani randagi.

Tanto tempo fa, quando era più che altro il buon senso a governare le azioni della gente, sarebbero stati i cittadini del posto forse più che le autorità ad abbattere i cani pericolosi senza tante storie. Problema risolto in fretta e senza tante sceneggiate.

Ora invece sono la correttezza politica ed i diritti degli animali che la fanno da padrone: i cani pericolosi non possono essere uccisi direttamente, ma devono essere narcotizzati, quindi portati ad un canile a norma dove si tenterà di rieducarli, e se questo si rivela impossibile, gli animali verranno soppressi "umanamente".

Questo sistema ha costi spropositati ed efficienza minima: sentivo ieri al radiogiornale che il sindaco di quel disgraziato comune siciliano od uno vicino si lamenta di avere avuto a disposizione solo 15 000 Euro per il problema del randagismo. Scherziamo? Quante cartucce calibro 12 a piombo grosso si comprano con quella somma? Quante dosi di veleno?

Ma a parte le mie provocazioni armate, si vede fin troppo bene che questo sistema lascia crescere il bubbone finchè scoppia e sembra fatto più per proteggere gli animali che le persone.

E' pure curioso pensare che sia il governo centrale a doversi occupare dei cani randagi. Abbiamo comuni, province e regioni e nessuno riesce a cavare un ragno dal buco senza il governo centrale? Questo è ammettere di avere fallito.

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