The Second Version

27/06/13

Arriva Watson

La FISAT con i suoi volontari ha compilato Watson, il database dei reati commessi con armi da fuoco in Italia.

A quanto vedo il database comprende i reati riportati dagli organi di informazione (ANSA ecc) e li divide secondo diversi parametri con i quali gli utenti possono giocare usando l'interfaccia web.

 Alla data di oggi, 27 Giugno 2013, tutti i reati commessi (quindi, anche quelli che sono semplici violazioni delle cervellotiche regole italiane) con armi da fuoco LEGALMENTE DETENUTE sono il 7.8% del totale.

Mentre le armi ILLEGALI sono state usate nel 75.4% dei reati.

Per finire le armi di ORDINANZA-SERVIZIO (cioe' quelle nelle mani di chi ha la Santificazione di Stato) sono state usate nel 5.8% dei reati.

Ovvero le armi da fuoco nelle mani dei privati cittadini sono un problema della stessa dimensione delle armi di servizio ed ordinanza, ed un problema minuscolo rispetto alle armi illegali - che sono per la maggior parte nelle mani dei criminali i quali le usano quasi esclusivamente per commettere reati.

Dov'e' l'emergenza armi da fuoco, ditemi?

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02/10/12

Fallimento Della Benedizione di Stato

Non fa molta differenza essere benedetti dallo Stato, eh?
L'appuntato Renato Addario avrebbe fatto fuoco sul maresciallo Antonino Zingale (colpendolo alle spalle) e a Ginetta Giraldo, poi si sarebbe tolto la vita
Quante volte bisogna ripetere che non sono le armi ma le persone ad uccidere e che gli agenti delle forze dell'ordine prima di tutto sono uomini come gli altri e nessuna benedizione di stato puo' cambiare questa realta'?

Ad infinitum, ovviamente.

Aggiornamento: E che dire di questi altri fulgidi esempi?
Arrestati un poliziotto e un carabiniere, volevano rapinare la Banca d'Italia ad Ancona

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10/07/11

Acqua Sotto i Giudici

Do' una scorsa al Corriere online, e cosa ci trovo? Qualcosa che grida vendetta:
Caraffe filtranti, primi indagati «Peggiorano la qualità dell'acqua»
Accuse della Procura di Roma. I produttori: nessun rischio. Problema del deterioramento del filtro.
Questa storia fa scattare il mio sensore di minchiate, per i motivi che espongo di seguito:

1 - La denuncia viene da Mineracqua, la federazione italiana delle industrie di settore. Ora, guardacaso l'acqua filtrata è diretta concorrente di quella in bottiglia - a Parma, quando usavo la mia caraffa Brita non compravo acqua in bottiglia, tranne che gassata*. Non serve essere complottisti alla Blondet per vedere nella denuncia il tentativo di sbarazzarsi della concorrenza. Non serve nemmeno una condanna; basta rovinare l'immagine delle caraffe filtranti ed il gioco è fatto.

2 - Perizia dei NAS segreta. In un tempo e luogo dove le abitudini sessuali del Presidente del Consiglio sono considerati fatti di supremo interesse nazionale, la qualità dell'acqua che la gente beve deve restare segreta? Si, ci credo.

3 - Coinvolgimento di Guariniello, un altro magistrato con una lunga serie di inchieste-fuffa nel suo carniere (e la famigerata sentenza "esemplare" Thyssen-Krupp). La sua perizia avrebbe stabilito che:
Che cioè il filtro delle caraffe non migliorerebbe la qualità dell'acqua di per sé potabile. Al contrario la impoverirebbe di calcio (ad esempio) e altri sali ai quali siamo abituati o che ci sono necessari.
Ora, i filtri di queste caraffe contengono RESINE A SCAMBIO IONICO: certo che RIDUCONO IL CONTENUTO DI SALI. E' QUELLO CHE LE RESINE SONO PROGETTATE PER FARE.
Ed inoltre, l'azione di addolcimento dell'acqua è uno dei punti di marketing delle caraffe. Quindi questa perizia scopre l'acqua calda... pardon, tenera.

Visto che in molte città italiane (Parma, ad esempio) l'acqua è dura**, togliere un po' di calcio non mi sembra una tragedia.

Poi si continua:
[...]il problema del deterioramento progressivo del filtro. Inutile o addirittura dannoso? Inefficace o veicolo di colture batteriologiche?
Le istruzioni d'uso di caraffa e filtri specificano chiaramente la durata, e sulle Brita c'è addirittura un indicatore che si mette a lampeggiare quando è il momento di cambiare il filtro.

4 - Il numero di reati ipotizzati: ne conto almeno cinque dall'articolo. E' la solita tecnica del lanciare il più accuse possibile sperando che almeno una funzioni. Per quanto riguarda le norme sui rifiuti, la Brita ha anche un servizio di ritiro e riciclaggio delle cartucce filtranti esaurite.

Ci sono poi minchiate di carattere generale:
Malgrado la discreta fama di qualità delle acque di rubinetto nostrane, finora avrebbero venduto circa un milione di esemplari complice un design accattivante e prezzi popolari.
Si, ci sono molte zone d'Italia con ottime acque: quando vado al mio paesello in montagna, non mi sogno nemmeno di comprare acqua in bottiglia od usare la caraffa filltrante. Ma ci sono anche molte zone dove l'acqua è tecnicamente potabile, ma molto dura e/o poco piacevole al gusto. Quindi non sono solo design e prezzi a far vendere le caraffe, ma la loro efficacia filtrante.

Magari mi sbaglio, ed è vero che le caraffe filtranti sono una truffa. Ma ne dubito, fortemente.

Ora, in questo scritto ho parlato soltanto delle caraffe Brita. Semplicemente perché si tratta della marca che ho usato, sia a Londra che a Parma. Le altre non le conosco.

*Si, sono pazzo per le bollicine.

**Dipende dalla geologia italiana, non c'è niente da fare.

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28/06/11

Prevedere ed Intervenire

Aribandus scrive del sito Nextearthquake, messo in piedi dal Dottor Reg Roberts: questo studioso a quanto pare ha sviluppato un metodo per prevedere con buona accuratezza (spaziale, temporale e di magnitudo) i terremoti.

C'è anche un progetto del Goddard Space Flight Center per la previsione dei terremoti in California che funziona molto bene - almeno fino al 2004.

Però anche il Dr. Roberts mette sul suo sito una liberatoria legale:
The earthquake predictions and long-term forecasts are given in good faith and with due care, but the author accepts no responsibility for their use, either directly, indirectly, or implied. Any person or organisation who uses these earthquake predictions or forecasts for any purpose whatsoever, does so at their own risk.
Insomma, usate queste previsioni a vostro rischio e pericolo e non prendetevela con l'autore se ha sbagliato.

Un punto importante è che per un individuo è relativamente facile sviluppare un metodo per la previsione dei terremoti, e pubblicare i risultati via internet.

Il lavoro è molto più difficile per chi deve eventualmente agire su tali informazioni e prendere provvedimenti.

Per prima cosa, le autorità devono considerare una serie di fattori, fra cui la possibilità dei danni causati da un terremoto contro la certezza dei danni causati dall'interruzione delle normali attività in caso di evacuazione.

Per agire sulle previsioni poi serve un certo livello di accuratezza spaziale: per esempio, 100 km di raggio intorno a Roma significano una zona che va da Spoleto a Terracina passando per L'Aquila.

Se un terremoto distruttivo venisse previsto in quest'area, che si fa? Si evacuano tutti i cittadini? No, è chiaramente non-fattibile.

Serve anche accuratezza per quanti riguarda le date, perchè non è fattibile tenere i servizi di emergenza in allerta per un tempo molto lungo.

Terzo punto, serve accuratezza sul magnitudo, e questa è molto importante. Perchè se per scosse lievi (diciamo, fino a M5.0) basta mettere in allerta i servizi d'emergenza, per scosse oltre M6.0 bisogna mettere in conto molti edifici distrutti o comunque non agibili - anche fra quelli che ospitano istituzioni e servizi, e strade impraticabili eccetera. Che significa evacuazione.

In Italia poi siamo pressochè sicuri che qualunque decisione venga o non venga presa dalle autorità preposte, queste ultime verrano messe sotto indagine per questa o quella ipotesi di reato.

E nemmeno si può semplicemente pubblicare la previsione lasciando le persone libere di fare come preferiscono, per almeno un paio di motivi.

Primo, centinaia o migliaia di persone che dormono all'addiaccio o si trasferiscono per tempi prolungati sono un problema di una scala difficile da ignorare: se decine di negozi ed altre attività chiudono per una settimana, diciamo, i cittadini ne sentiranno gli effetti.

Secondo, la cultura statalista imperante. Presto si alzerebbero a gran voce le proteste di chi chiede alle istituzioni di fare qualcosa! Che cosa non si sa, ma non importa.

Ci sarebbero sistemi per evitare o ridurre questi problemi? Si, certo che ci sono: scrivere leggi e regole per cui se si verificano le condizioni A, B e C si prendono i provvedimenti X, Y e Z senza eccezioni, e le autorità preposte non sono imputabili per aver seguito le procedure.

Ma non credo che questo piacerebbe a molti.

Se questa analisi vi sembra scarna e sintetica, lo è davvero: non sono costretto, nè pagato, per passare ore ed ore a scrivere su di un blog che tengo per passione.

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09/06/11

Condizione Necessaria

In un articolo che parla solo in parte di tasse, Uriel scrive:
Se qualcuno non paga le tasse, tutti ne pagano di piu'. Se qualcuno non paga le tasse, tutti avranno meno servizi pubblici.
Questa è solo l'ennesima reiterazione di affermazioni che ho sentito molte volte.

E vi dirò la verità, queste affermazioni non sono false in assoluto. Però, sono vere soltanto se viene soddisfatta una condizione necessaria:
A spesa pubblica costante.
E' chiaro che se la spesa aumenta, non c'è garanzia che pagando tutti ognuno paghi meno. Mentre se la spesa diminuisce, ognuno può finire per pagare meno anche senza riduzione dell'evasione.

Per i servizi pubblici la situazione è simile: ci sono spese fisse, si, ma ci sono anche modi più o meno efficienti di condurre un'azienda di servizi, e questo si riflette sul costo finale.

Non sto parlando di giustizia o moralità qui, ma di matematica, che una persona può verificare costruendosi un semplice modello con carta e penna.

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19/06/10

Facciamoci Sentire

Prendo in prestito dal sito della FISAT:
Come molti di voi sapranno la Federazione Italiana Storia Armi e Tiro - FISAT) nasceva nell’ormai lontano 2008 per tutelare il diritto di accesso al possesso legale e responsabile di armi per i cittadini onesti. Abbiamo cominciato fornendo assistenza legale sostenibile ai cittadini onesti e ci siamo riusciti, con oltre 600 casi risolti ad oggi.

Ma la difesa giudiziaria degli appassionati non é più sufficiente; dal 30 Luglio 2010 entrerà in vigore un nuovo decreto legislativo che regolerà la materia delle armi in esecuzione della Direttiva Europea nr. 2008/51/CE del 21.5.2008 recepita con legge delega del Parlamento al Governo nr. 88 del 7.7.2009.

La materia é delicatissima ; infatti la delega del Parlamento al Governo é molto più vasta della Direttiva Europea sino a ricomprendere materie mai regolate sin dagli anni ‘30 in cui mai si erano verificati problemi; tra queste la ricarica ed i poligoni privati, in realtà una vera e propria e propria fissazione di alcuni funzionari che perseguono da anni una propria personale politica anti armi nonostante non siano stati eletti da nessuno .

In questi momenti stiamo lottando per impedire al decreto di prendere una svolta che causerebbe la chiusura di moltissimi poligoni privati e impedirebbe la ricarica privata assoggettandoli a licenza del Prefetto, così come già avvenuto in Grecia dove una legge simile ha causato la fine della ricarica costringendo molti appassionati a smettere di sparare o trasformarsi in criminali, senza che tutto ciò abbia il minimo effetto sulla sicurezza pubblica perché i criminali le armi se le vanno a prendere dove credono in barba a licenze e divieti.
Andate quindi alla pagina ALLARME DIRETTIVA per vedere cosa potete fare ADESSO per sensibilizzare i politici e fermare il decreto prima che possa impedirci di seguire il nostro sport UNA VOLTA PER TUTTE.
Lì potete anche trovare moduli prestampati per scrivere ai politici e per raccogliere firme.

Questa campagna dovrebbe interessare anche ai liberali e libertari che non possiedono armi perchè ogni espansione del potere del governo ed in particolare del ministero dell'interno è una brutta notizia.

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15/06/10

Oh Cristo NO

MILANO - «Appena sarà conclusa l'attuale fase di sperimentazione, entro la fine di luglio, prenderemo una decisione: se, come spero questi body scanner funzionino, li installeremo progressivamente in tutti gli aeroporti italiani e in tutti i luoghi potenzialmente a rischio, come le stazioni ferroviarie».
Ciao Libertà, ciao Riservatezza. E' stato bello conoscervi, ma ora vi stanno portando via in catene.

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14/05/10

Punti di Rottura

Il blogger Kevin Baker scrisse - parafrasando - che molte uomini hanno una soglia di oltraggio: chi la oltrepassa, corre il rischio di subire una reazione violenta. La soglia di oltraggio è prettamente individuale, e l'atto che può spingere una persona ad usare violenza verso il vero o presunto oppressore può lasciare un'altra completamente indifferente.

Renzo Castagnola ha trovato il suo punto di rottura. Quando due guardie zoofile volontarie e la forza pubblica si sono presentate a casa sua per sequestrare il canile con i suoi cani da caccia - per sospetti maltrattamenti sugli animali, lui ha impugnato una pistola ed ha ucciso le due guardie zoofile per poi suicidarsi.

Fin dall'inizio, qualcosa in questa vicenda non mi suonava bene: il sospetto che la definizione di maltrattamenti usata in questo caso fosse stata stiracchiata, come minimo.

Ora che emergono altri dettagli della storia, penso che la situazione sia anche peggiore. Castagnola lamentava di essere perseguitato "dagli animalisti" (non è ben chiaro di chi si tratti): ho sentito diverse storie, nel Parmense, di guardie zoofile volontarie che fanno di tutto, incluso l'abuso di potere, per tartassare i cacciatori.

Poi vediamo che l'ENPA aveva ispezionato il canile concludendo che necessitava solo di "migliorie". Per cui mi chiedo, davvero il PM Di Gennaro non aveva nulla di meglio da fare che firmare un ordine di sequestro per questa situazione?

Mi sembra un caso di un cittadino innocente tormentato fino al punto di rottura da qualcuno che nutre un odio personale verso i cacciatori - e forse ha pure abusato del suo potere - per metterlo nei guai e toglierli qualcosa a cui teneva molto.

Non sappiamo poi con quale attitudine le guardie si siano presentate a casa di Castagnola - se come chi semplicemente ha un dovere da compiere, o come crociati della causa degli animali maltrattati.

Anche se la domanda più importante è, perchè delle guardie zoofile volontarie dovrebbero svolgere compiti di polizia giudiziaria?
Non certo perchè mancavano veri agenti di polizia, visto che anche Carabinieri e Municipali erano presenti.

E finalmente sembra che qualche politico stia cominciando a capire che forse c'è qualcosa che non va in questa massa soffocante di leggi e regolamenti, e nel mettere la vita di una persona in mano a zelanti volontari. Speriamo.

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14/03/10

Zitti Zitti

I tranzisti continuano a lavorare - questa volta pressoché sotto al mio naso, in quel di Parma.

L'evento che si è chiuso ieri si chiama Quinta Conferenza Ministeriale su Ambiente e Salute, Parma 10-12 Marzo 2010 e queste ne sono le intenzioni dichiarate:
I ministri di 53 Paesi europei si incontrano a Parma per valutare il loro operato sulla protezione della salute dai rischi ambientali e per combattere le minacce emergenti.

La nostra salute è oggi piu' che mai vulnerabile a contaminazioni e cambiamenti dell'ambiente in cui viviamo. L’impatto dell’ambiente e' amplificato da ridotte risorse finanziarie, crescenti diseguaglianze socioeconomiche e di genere, eventi climatici estremi più frequenti. Proteggere la salute oggi richiede interventi ad alta efficacia.

Sulla soglia dei 20 anni di azione europea sulla salute ambientale, la Quinta Conferenza Ministeriale valuterà se e come gli impegni presi dai paesi sui principali fattori di rischio sono stati mantenuti, e definirà l’agenda europea sulle sfide di salute ambientale per gli anni a venire. I temi della conferenza includono la protezione della salute da rischi quali acqua e igiene inadeguate, scarsa qualità dell’aria, infortuni e attività fisica, sostanze chimiche nocive, e nuove minacce come gli eventi estremi dovuti al cambiamento climatico.

Ci si attende che la Dichiarazione finale rafforzi gli impegni firmati dai governi europei cinque anni orsono per ridurre l’impatto dei maggiori rischi ambientali e accrescere l’attenzione alle minacce emergenti. La Conferenza lancerà anche un piano d’azione su cambiamento climatico e salute in Europa.

L’Ufficio europeo dell’Organizzazione Mondiale della Sanità organizza la Conferenza in collaborazione con il governo italiano, rappresentato dal Ministero della Salute e dal Ministero dell’Ambiente, Terra e Mare, e insieme al Comitato Europeo Ambiente e Salute che guida il processo. Oltre ai ministri, parteciperanno esperti, commissari europei e delegazioni della società civile.
Non so voi, ma io già sento un senso di inquietudine. Se non altro per il solito martellamento sui cambiamenti climatici e le "differenze di genere" e per la sensazione diffusa di allarmismo, di dover prendere provvedimenti drastici prima che la catastrofe sia inevitabile.

I soliti noti ci sono tutti, come il WHO ed altri esponenenti dell'ONU. La Dichiarazione di Parma, il risultato della conferenza, è per ora disponibile solo in inglese qui come PDF.

Leggerla è doloroso, ma utile per conoscere il nemico. Ci troviamo perle di questo tipo (Pag 6, Commitment to Act):
iv. We aim to provide each child by 2020 with access to healthy and safe environments and settings of daily life in which they can walk and cycle to kindergartens and schools, and to green spaces in which to play and undertake physical activity. In so doing, we intend to prevent injuries by implementing effective measures and promoting product safety.

v. We will implement the WHO European Action Plan for Food and Nutrition Policy (2007–2012), in particular by improving the nutritional quality of school meals, and support local food production and consumption, where it can reduce environmental and health impacts.
Per i bambini... in questo tipo di prescrizioni ci può stare dentro di tutto. Già mi vedo i pargoli nutriti con dieta approvata dalla UE che giocano in paesaggi rispondenti alle norme ONU vestiti di indumenti protettivi ecocompatibili che li proteggano da traumi, graffi e raggi UV senza offendere Madre Terra.

E guardo le cicatrici sulle ginocchia che mi sono fatto tipo ad 8 anni cadendo dalla bicicletta su una strada inghiaiata, e divento triste perchè in un futuro prossimo venturo qualcosa del genere sarà considerato aberrante, roba da genitori degeneri.

E guai a pensare che i cambiamenti climatici di questi tempi non siano poi così catastrofici (Pag. 8):
iv. develop and implement educational and public awareness programmes on climate change and health, to encourage healthy, energy-efficient behaviours in all settings and provide information on opportunities for mitigation and adaptation interventions, with a particular focus on vulnerable groups and subregions;
Benvenuti in Europa e nell'ONU. Io credo che stanotte avrò gl'incubi.

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06/05/09

Fermiamoli Prima Che Sia Tardi

Da Hardware Upgrade, una notizia preoccupante:
"E' necessario che ICANN venga totalmente privatizzata e si assuma i doveri di rendicontazione a partire dal prossimo 1° ottobre". Questo è il parere di Vivane Reding, Commissaria europea per la società dell'informazione e dei media, in merito al futuro dell'organismo che attualmente si occupa di gestire l'intero sistema di indirizzamento della rete.

La data del 1° ottobre non è casuale: il 30 settembre prossimo, infatti, viene a scadenza l'accordo che attualmente intercorre tra il Governo USA e l'ICANN. Per comprendere il contesto è necessario fare un piccolo passo indietro, nel 1998, quando l'ICANN fu istituito come ente senza scopo di lucro in California e operante sotto autorizzazione del Dipartimento del Commercio USA.

Questo legame ha da tempo iniziato a destare numerose perplessità e con l'enorme espansione della rete, che per ovvi motivi non può avere connotati "locali" ma deve essere considerata nella sua forma più globale possibile, diviene necessario un cambiamento nella condotta dell'organismo che ne gestisce il sistema di indirizzamento: secondo la Reding questo cambiamento deve passare in primis da una ristrutturazione dell'ICANN, che deve diventare una realtà soggetta alle leggi di funzionamento delle imprese, ed in secondo luogo (non certo per importanza) la creazione di un forum multilaterale (chiamato "G12 per la governance di internet") dove i governi potranno discutere degli orientamenti generali in materia di governance di internet e delle questioni di sicurezza.

Questo G12, secondo la Reding, dovrebbe essere formato in modo da rappresentare in modo equilibrato tutto il mondo. La proposta sarebbe pertanto quella di nominare due rappresentanti per l'America del Nord, due per l'America del Sud, due per l'Europa e due per l'Africa, tre rappresentanti per l'Asia e l'Australia più il presidente dell'ICANN come membro senza diritto di voto.

Finora l'ICANN ha funzionato abbastanza bene, mi sembra. Non sarà perfetto, ma fa il suo lavoro, per cui mi sembra giusto applicare la vecchia massima "Se non è guasto, non ripararlo".

L'idea di dare la regolamentazione* di internet in mano ad un forum internazionale di governi poi è pessima. A parte la nota tendenza di questi fora a trasformare in merda tutto quello che toccano (per motivi sistemici, in genere), è quasi certo che alcuni dei rappresentanti verranno da paesi illiberali come la Cina - e per certi versi l'UE stessa.

Ora, non è certo che l'ICANN accetti di globalizzarsi senza combattere, ma viste le tendenze transazionaliste di Obama e l'abitudine di questa amministrazione di minacciare e forzare chi si oppone... c'è la possibilità concreta che i piani europei vadano in porto.

Per quello che vale, c'è la possibilità di esprimere la propria opinione sulle proposte in Commissione Europea attraverso questa pagina. Facciamoci sentire.

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Sempre nella vena dell'attivismo, consiglio a tutti i cittadini armati almeno di dare un'occhiata al sito della FISAT, una federazione di associazioni oplofile; l'aspetto più interessante della FISAT è che offre anche un servizio di assistenza legale gratuito per gli associati.

C'è poi lo "Intergruppo Parlamentare Amici del tiro, della caccia e della pesca" che fa almeno qualcosa per difendere cacciatori ed oplofili in genere.

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14/04/09

Lo Stato Uccide la Carità

Solo un aneddoto, vabbè, però mi chiedo quante altre persone la pensino allo stesso modo:
[...]Non do una lira, perché pago già le tasse. E sono tante. E in queste tasse ci sono già dentro i soldi per la ricostruzione, per gli aiuti, per la protezione civile. Che vengono sempre spesi per fare altro. E quindi ogni volta la Protezione Civile chiede soldi agli italiani. E io dico no. Si rivolgano invece ai tanti eccellenti evasori che attraversano l’economia del nostro Paese.
E nelle mie tasse c’è previsto anche il pagamento di tribunali che dovrebbero accertare chi specula sulla sicurezza degli edifici, e dovrebbero farlo prima che succedano le catastrofi. Con le mie tasse pago anche una classe politica, tutta, ad ogni livello, che non riesce a fare nulla, ma proprio nulla, che non sia passerella.C’è andato pure il presidente della Regione Siciliana, Lombardo, a visitare i posti terremotati. In un viaggio pagato – come tutti gli altri – da noi contribuenti. Ma a fare cosa? Ce n’era proprio bisogno?
Avrei potuto anche uscirlo, un euro, forse due. Poi Berlusconi ha parlato di “new town” e io ho pensato a Milano 2 , al lago dei cigni, e al neologismo: “new town”. Dove l’ha preso? Dove l’ha letto? Da quanto tempo l’aveva in mente? Il tempo del dolore non può essere scandito dal silenzio, ma tutto deve essere masticato, riprodotto, ad uso e consumo degli spettatori. Ecco come nasce “new town”. E’ un brand. Come la gomma del ponte.
Avrei potuto scucirlo qualche centesimo. Poi ho visto addirittura Schifani, nei posti del terremoto. Il Presidente del Senato dice che “in questo momento serve l’unità di tutta la politica”. Evviva. Ma io non sto con voi, perché io non sono come voi, io lavoro, non campo di politica, alle spalle della comunità.
E poi mentre voi, voi tutti, avete responsabilità su quello che è successo, perché governate con diverse forme - da generazioni - gli italiani e il suolo che calpestano, io non ho colpa di nulla. Anzi, io sono per la giustizia. Voi siete per una solidarietà che copra le amnesie di una giustizia che non c’è.
Io non lo do, l’euro. Perché mi sono ricordato che mia madre, che ha servito lo Stato 40 anni, prende di pensione in un anno quasi quanto Schifani guadagna in un mese. E allora perché io devo uscire questo euro? Per compensare cosa?[...]
Non servono molti commenti, vero?

Aggiornamento 15/04: Dopo che ha ucciso la carità, lo stato cosa può fare? Come al solito, ricorre alla forza per estorcere denaro ai cittadini. Qualcuno potrebbe obbiettare che è giusto e necessario aiutare i terremotati, ma la mia critica ha un bersaglio diverso: non c'è virtù (né vizio) nel fare ciò a cui si è obbligati. Donare soldi o beni o tempo per chi si trova in difficoltà è cosa buona, ma essere forzati a sborsare altro denaro (per una tassa definita temporanea ma destinata a diventare permanente, ascoltate me) non lo è. Ancora più ipocrita l'idea di consentire la "scelta" per la destinazione di 5 od 8 per mille delle tasse: perfetto esempio di carità obbligata.

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18/03/09

Cose Da Cani

Presto, correte a ripararvi dietro le sottane dello stato, c'è una nuova emergenza: i cani randagi.

Tanto tempo fa, quando era più che altro il buon senso a governare le azioni della gente, sarebbero stati i cittadini del posto forse più che le autorità ad abbattere i cani pericolosi senza tante storie. Problema risolto in fretta e senza tante sceneggiate.

Ora invece sono la correttezza politica ed i diritti degli animali che la fanno da padrone: i cani pericolosi non possono essere uccisi direttamente, ma devono essere narcotizzati, quindi portati ad un canile a norma dove si tenterà di rieducarli, e se questo si rivela impossibile, gli animali verranno soppressi "umanamente".

Questo sistema ha costi spropositati ed efficienza minima: sentivo ieri al radiogiornale che il sindaco di quel disgraziato comune siciliano od uno vicino si lamenta di avere avuto a disposizione solo 15 000 Euro per il problema del randagismo. Scherziamo? Quante cartucce calibro 12 a piombo grosso si comprano con quella somma? Quante dosi di veleno?

Ma a parte le mie provocazioni armate, si vede fin troppo bene che questo sistema lascia crescere il bubbone finchè scoppia e sembra fatto più per proteggere gli animali che le persone.

E' pure curioso pensare che sia il governo centrale a doversi occupare dei cani randagi. Abbiamo comuni, province e regioni e nessuno riesce a cavare un ragno dal buco senza il governo centrale? Questo è ammettere di avere fallito.

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14/03/09

Quando Ci Vuole, Ci Vuole

Quando l'idiozia è troppa, bisogna prenderla a mazzate. Cliccate lì se volete una ragione per incazzarvi contro l'idiozia umana; io ne fornirò solo un riassunto.

Quasi nessuno dei commentatori afferma l'ovvio, cioè che il primo colpevole della strage è chi l'ha compiuta materialmente. Tanti si arrampicano sugli specchi per dare la colpa ad agenti esterni - le armi, i videogiochi, i film, la società (ormai dare la colpa alla musica metal sembra passato di moda, ma chissà), la famiglia - ma nessuno che abbia il coraggio di dire che il primo colpevole della strage è Tim Kretshmer, Stronzo del 2009 per la Repubblica di Germania, che incapace di vivere non ha nemmeno avuto la decenza di ammazzarsi in solitudine ma ha portato 17 persone con sè.

Questo è il risultato di una generazione di cultura del vittimismo, di statalismo e deliberata distruzione di concetti come la responsabilità personale.

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04/03/09

Mal di Direttiva

Il Dr. Mori pubblica il testo della Direttiva Europea sulle armi del 2008.

Leggete e decidete, ma per me si parla troppo di "giustificati motivi" per l'acquisto e la detenzione di armi ("Sono cazzi miei" dovrebbe essere giustificazione sufficiente) e c'è questo senso generale che la direttiva ci inviti a stare tranquilli, tanto ci sono gli stati e la UE che vigilano su tutte quelle pericolose armi e chi le possiede.

Come no.

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04/01/09

Crisi dei Mutui, Reprise

Avevo scritto tempo fa sulla crisi dei mutui USA ma ora mi rendo conto che l'articolo era impreciso ed un po' partigiano nel dare la colpa prima di tutto al CRA.

Il blogger Phastidio - che di economia se ne intende più di me - ha continuato a seguire la vicenda e riporta un articolo di Mario Seminerio che fa un impietoso riassunto della storia della crisi.

Il punto centrale però rimane lo stesso che avevo già espresso: non si è trattato di un fallimento del libero mercato, ma piuttosto delle conseguenze di un clima socio-politico nel quale concedere mutui a chiunque senza fare domande era cosa buona e necessaria, e di una situazione di connivenza fra regolatori e regolati.

Scrive Seminerio:
E’ una specie di sogno americano trasformatosi in credito: la “ricerca della felicità” attraverso un mutuo, concesso senza fare troppe domande. La versione deformata della “Società dei proprietari” di cui il presidente George W.Bush è andato (anche giustamente) fiero negli otto anni del suo mandato. Ecco tornare il mito dell’eccezionalismo americano, quel “we deserve” (ce lo meritiamo), che si è declinato in una gigantesca truffa, durata almeno un decennio. Truffa su cui il regolatore bancario federale ha chiuso entrambi gli occhi. Alan Greenspan, titolare di quel ruolo, ha preferito professare la propria fede nei credit scoring automatici, i punteggi di credito che avrebbero garantito l’equilibrio del mondo e del capitalismo finanziario d’America.
E poi:
Bernie Madoff o Washington Mutual, fa poca differenza: si è trattato di una gigantesca truffa, ordita da una élite di manager che rispondevano ad un sistema di incentivi perversi, difendendone la conservazione con una pioggia di denaro di lobbying su Congresso e regolatori. E se qualcosa iniziava a scricchiolare, nessun problema: c’era la Fed con il suo credito lasco e le sue motivazioni di rischio sistemico da contrastare con ogni mezzo, il nuovo mantra di un’unica e gigantesca catena di Ponzi di cui di Bernie Madoff è stato solo l’ultimo dettaglio, il più eclatante e visibile. Anche in questo caso, nessun controllo della Sec: un revisore ottuagenario che vive una dorata pensione al tepore della Florida, un contabile prestanome che da solo controlla un gigante della consulenza, lavorando da un mini appartamento di quattro metri per sei. E’ il sogno americano dell’eterna primavera finanziaria, i giorni di pioggia erano stati aboliti, la Dichiarazione di Indipendenza finalmente realizzata su questa terra, la felicità raggiunta. Una gigantesca Disneyland a cielo aperto, che a noi che da sempre amiamo l’America ed i suoi miti di autorealizzazione e responsabilità individuale fa un’enorme tristezza mista a rabbia.

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17/12/08

Sempre Più Proibito

Gli occupanti delle sedie del potere a Roma hanno avuto un'altra delle loro belle idee:
«Siamo lavorando su una proposta di legge», ha spiegato Valducci, che si aggancia a un lavoro già svolto. È una proposta assolutamente bipartisan che introduce il principio della tolleranza zero nei confronti dell'uso di alcol. Chi guida non beve e chi beve non guida: si tratta di un ulteriore giro di vite anche rispetto agli attuali limiti consentiti. Si valuterà se applicare o meno queste nuove norme alla fascia più giovane d'età o se invece estendere un divieto generalizzato».
Ma se non sbaglio, molti incidenti gravi sono causati da automobilisti con un tasso alcolico enormemente sopra il limite di legge - cioè, persone completamente ubriache e non solo appena allegre. Per non parlare poi di quelli sotto l'effetto di droghe. Insomma, è il solito dichiarare qualcosa ancora più illegale nella speranza che questo basti a farlo sparire.

Quando furono introdotti gli etilometri in Italia il limite era di 0,8 g/l (grammi di alcool per litro di sangue) - a quei tempi fui sottoposto ad un controllo, ed il mio tasso alcolico era di 0,69 g/l: sono arrivato a casa sano e salvo - poi il limite è stato abbassato a 0,5 g/l mentre le sanzioni per la guida in stato di ebbrezza sono diventate spropositate. Però non mi sembra che questo abbia portato ad una riduzione proporzionale degli incidenti stradali (anche perchè di certo non avuto alcuna influenza su fattori come lo stato quasi pietoso di infrastrutture e segnaletica).

Ora ritornano alla carica con un nuovo provvedimento dello stesso stampo, ed è molto probabile che venga approvato: è proprio il genere di legge populista, demagogica e tendente al minimo comune denominatore che piace ai politici.

L'articolo del Corriere è curioso, quasi grottesco, in quanto nel primo paragrafo afferma:
dopo i recenti incidenti mortali che hanno visto coinvolti guidatori con tasso alcolico superiore al consentito.
Sono andato a leggere l'articolo del collegamento, e cosa ci trovo? Questo:
Stando ad una prima ricostruzione dei fatti, operata dalla pattuglia infortunistica della Polizia municipale di Modena, la Fiat punto proveniva dalla periferia ed era diretta verso il centro della città quando ha investito le tre persone che stavano attraversando via Giardini sulle strisce pedonali. Il conducente del mezzo è stato sottoposto all’alcol test, risultato negativo.
E questo:
Un giovane ciclista di 21 anni di Lecce, Omar Monaco, è invece morto travolto da un'automobile il cui conducente è fuggito senza soccorrerlo.
Ovvero, dei due guidatori coinvolti negli incidenti, uno non era in stato di ebbrezza, mentre per l'altro non si sa. Li leggono i loro stessi articoli, al Corriere?

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04/12/08

Non Dormono Mai

Io sono qui, piu' o meno in vacanza, cercando di rilassarmi e di non pensare alle solite menate della politica italiana... eppure non c'e' verso, basta leggere le ultime notizie per incazzarmi come una biscia.

L'ultima trovata di Berlusconi (che si supponeva essere un poco piu' liberale di Prodi e Veltroni):
Il G8 ha già come compito la regolazione dei mercati finanziari in tutte le nazioni; ho visto che per quanto riguarda internet manca una regolamentazione comune». Quindi annuncia: «Porteremo sul tavolo una proposta internazionale, essendo internet un forum aperto a tutto il mondo».
Internet funziona cosi' com'e', ed a parte qualche problema (come i siti ed i fora degli estremisti islamici) non ha bisogno di regolamentazioni.

Quindi, Berlusconi, lasci perdere. E' una proposta piu' dannosa che inutile. Non abbiamo bisogno di nuove leggi ed organi, di maggiori spese, intrusioni nella nostra vita privata, e complicazoni.

I commenti a questo articolo online poi rasentano il surreale. Per la maggior parte dei commentatori il problema e' solo Berlusconi (visto come un feroce nemico della libera espressione), non la smania statalista e regolatrice in se' stessa. Guardiamo al lato positivo, forse si formera' un movimento popolare di opposizione a questo progetto, anche se per motivi completamente sbagliati.

I pochi che non vogliono vedere Berlusconi appeso in Piazzale Loreto invece sono generalmente favorevoli alla regolamentazione - per proteggere i bambini, naturalmente.

Per dovere verso i miei fedeli lettori, ecco in ordine sparso qualche tragicomico estratto dai commenti:
[...]la libertà éun bene troppo grande per essere la giustificazione di ogni eccesso e ogni tanto anche di crimini. Leggi: menzogne come i vari negazionismi spacciati per verità, veicolo per la pedofilia, truffe infinite in cui evidentemente qualcuno cade sempre, istruzioni per il terrorismo, e così via..
sappiamo tutti che i giornali sono asserviti a Berlusconi mentre internet sfugge ancora al suo controllo.
Iniziamo a dare piuttosto una regolamentazione all'evasione fiscale, che è il vero cancro dell'Italia, e perchè no, anche a questa classe politica senza più morale.
Spero che al G8, Barack Obama, fermi il Cavaliere. Magari gli scrivo e lo avviso di questa "carineria" prenatalizia! Buona Giornata al Corrierone e a tutti i Lettori!
Il primo premio pero' va a questo commento, che riesce a combinare i due disgraziati punti di vista in qualcosa che e' piu' disgraziato della somma dei componenti:

Regolamentare internett? Dipende da chi lo fa
4.12|10:16
Lettore_735029
Siamo tutti d'accordo che sarebbe giusto regolamentare internet eliminando tutta la robaccia che sappiamo (virus, pubblicità indesiderata, siti porno/pedofili ecc.). Purtroppo però chi vuole regolamentare internet è Berlusconi, e siccome lo conosciamo benissimo, sappiamo benissimo COSA lui vuole regolamentare. Non certo la pornografia, di cui lui è un fautore (l'inventore di culi e tette in TV). Non certo la pubblicità, grazie alla quale si arricchisce con le sue reti-mediaset. È chiaro quindi che quello a cui mira è censurare chi lo critica. E ormai chi lo critica VERAMENTE lo si trova ormai quasi solo su internet. Una proposta di regolamentazine-internet da parte del cavaliere è quindi inaccettabile.

Dipende da chi lo fa e' solo un altro modo di dire "Quando i giusti avranno il potere, il mondo sara' perfetto".

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30/09/08

Deve Essere Sempre Emergenza

Seduto sul divano dopo pranzo guardavo un po' di telegiornali - a parte la cronaca nera a la politica, la notizia di oggi sembra essere la crescita degli italiani obesi. Che a quanto pare arriva fino al 30% nei giovani (nessuna spiegazione sul come venga definita oggi l'obesità).

Un fatto interessante è che l'obesità pare prevalente nelle ragioni povere del sud - l'ulteriore prova che la povertà nei pasi sviluppati è un concetto soltanto relativo.

Intervistato dal TG5, un dietologo dichiara "Certo che è emergenza". Ovviamente, non può essere che così - se non ci fosse un'emergenza solo pochi avrebbero seri motivi per prestare orecchio ai dietologi, e non ci sarebbe il pretesto per chiedere alle istituzioni di agire (cioè diventare ancora un poco più intrusive nelle nostre vite regolando come e cosa dobbiamo mangiare).

Ma il taglio più bizzarro alla storia lo dà il TG2. Secondo questo servizio la crescita dell'obesità è conseguenza della corrente crisi economica, che porta i cittadini a scegliere i cibi solo sulla base del costo trascurando la qualità. C'è del vero in quest'affermazione, ma la situazione di crisi va avanti da un anno a malapena, mentre la vera obesità è una condizione che richiede parecchio tempo per svilupparsi. E' davvero improbabile che le persone ora obese fossero in perfetta forma uno o anche due anni fa; il passaggio a cibi di qualità inferiore forse ha aggravato la situazione.

Insommada una parte c'è chi lancia l'allarme e propone lo stato come unico possibile salvatore; dall'altra c'è chi lancia l'allarme ed afferma improbabili correlazioni fra fenomeni diversi. Andiamo bene.

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30/05/08

La Lega Nord Chiede un Referendum

E nonostante la mia antipatia per i referendum - che viene dalla caterva di referendum che abbiamo dovuto sorbire negli anni '80 e '90 (Pannella, parlo di te) - questo lo sostengo in toto.

Perchè non si tratta di un referendum qualsiasi, ma del sottoporre al voto popolare il Trattato di Lisbona - ovvero la risorta obbrobriosa costituzione della UE.
"Sul consentire il referendum sul Trattato di Lisbona dovrebbero essere tutti d'accordo. E' l'unico modo per far riflettere la gente su questa Europa dei burocrati che stanno costruendo e per portare un pò di democrazia". Lo ha dichiarato il Presidente del deputati della Lega Nord, Roberto Cota[...]
Se questa non è una buona causa, non so cosa lo possa essere.

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26/05/08

Delusione da Blog

La mia delusione viene dal vedere che Aribandus, che pure non è certo una cattiva persona, ha idee che non solo non posso condividere, ma che mi sembrano pure pericolose.

Infatti, nel suo post Se io fossi un politico, fra affermazioni con le quali mi trovo più o meno d'accordo, scrive cose tipo:
Obbligherei tutti i blogger, quindi compreso il sottoscritto, a registrare gratuitamente il loro blog in un elenco, pubblico, dove si deve specificare di che tipo di blog si tratta.
No, e poi no, nessuna lista di blogger, nemmeno se gratuita. Per quanto nobili siano le intenzioni di Aribandus, una lista bell'e pronta sarebbe un'occasione troppo ghiotta perchè il governo non finisca per abusarne. Senza contare poi che in questo clima dove le minacce e finanche la violenza abbondano contro chi esprime idee politicamente scorrette, vedere il proprio nome su una lista pubblica sarebbe un grave pericolo.
Idem (bloccare l'accesso ai mezzi di comunicazione di massa, NdA) per i siti che tentano di giustificare l'utilizzo della droga. Chiusi immediatamente e 3 mesi di carcere per i proprietari. Di carcere, non fuori.
Questa è la peggiore di tutte, secondo me: è il volere limitare la libertà di espressione a ciò che non si ritiene offensivo. Altrimenti, via in galera.
I politici che promuovono la liberalizzazione della droga, non possono più fare i politici per tutta la vita. Tanto meno fare informazione. Forse andrebbero pure arrestati.
Di nuovo, o esprimi solo quello che pare a me, oppure il potere del governo interverrà a censurarti.
Per i tossicodipendenti, obbligo di visita psichiatrica una volta al mese.
Qui sembra che si voglia imporre una normalità addirittura di pensiero.
Chi inquina terreni e prodotti alimentari, e quindi mette in pericolo la vita di migliaia di persone, ergastolo. Azienda chiusa per sempre.
Andrebbe anche bene, ma come si stabilisce se si mettono davvero persone a rischio? I limiti di legge per le sostanze inquinanti dicono poco visto che sono più spesso frutto di compromessi politici che valutazioni scientifiche - e cosa dire del fatto che cambiano continuamente? Si risolve tutto mandando la gente in galera, a quanto pare.
Punirei con il carcere alcune pesanti offese alla Chiesa.
Vedi quanto detto sopra riguardo la libertà di espressione. Diffamazione e calunnia già esistono, tra l'altro.
Punirei con il carcere, come faranno in Turchia (si dimostra meglio di noi), i tabaccai che vendono le sigarette ai minori.
Sempre più gente in galera...
Sicurezza stradale: ci dovrebbe essere un organo adibito al controllo della funzionalità della segnaletica, e dello stato del manto stradale.
Per carità, no. Abbiamo già fin troppi organi, enti ed authority in Italia, e le cose continuano ad andare a catafascio. Uno in più non serve a niente.
Ed è facile decidere da solo e fare proposte fantasiose da solo nel mondo del Monopoli, difficile è giungere a risultati soddisfacenti per mezzo della democratica votazione nella vita reale. Quindi, ultima cosa, ostruzionismo vietato ai politici.
Questo suona sinistramente come volere evitare che qualcuno possa ostacolare la realizzazione del grande piano di salvezza nazionale.

Se Aribandus fosse un politico con questo programma, non prenderebbe mai il mio voto - perchè quel programma vuole rendere gli italiani virutosi al costo di sbatterli in galera o in trattamento psichiatrico obbligatorio. E' il totalitarismo delle buone intenzioni: gli ergastoli, la censura, il controllo statale è per il nostro bene. Leggete la frase sotto al titolo del mio blog per conoscere la mia opinione.

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