The Second Version

05/12/09

Punti di Vista

Dalla cronaca:
[il fratello, nda]ha raccontato di aver messo fuori casa Ibrahim questa estate, stanco di vederlo ubriacarsi e usare droga: non poteva più ospitare il fratello, soprattutto perchè in casa ha un figlio piccolo. Poi ha saputo che Ibrahim aveva trovato sistemazione da un artigiano di Biella. Il 35enne senegalese, infatti, si accorda con il suo datore di lavoro: vitto, alloggio, più 500 euro al mese per lavorare con lui. Il senegalese però a ottobre perde il permesso di soggiorno a causa dei suoi precedenti di polizia, quindi lavora in nero. L’artigiano continua ad ospitarlo e dargli vitto e alloggio, ma il senegalese a un certo punto decide di lasciare l’Italia, dove ormai era un clandestino e lo dice al suo datore: voglio andarmene, dammi i soldi che mi devi. Circa 500 euro per i 50 giorni che aveva lavorato. L’artigiano dice di non essere stato pagato a sua volta e di avere un po’ di pazienza. E continua a temporeggiare, ma l’immigrato una sera non vuole più aspettare e durante una cena scoppi la lite, Ibrahim impugna un coltello, ma l’altro è esperto di arti marziali, lo disarma e a sua volta afferra il coltello e colpisce più volte al torace il senegalese, uccidendolo: così l’artigiano biellese ha raccontato quella notte, il 24 novembre scorso, confessando il delitto ai carabinieri. Dopo ha caricato il corpo del senegalese sul furgoncino del lavoro, da Biella è andato nelle campagne vercellesi e nel buio e nebbia ha gettato non visto il cadavere nel canale.
Io simpatizzo con chi non riceve il compenso stabilito, perchè mi sono trovato più di una volta in quella situazione ed ho avuto fantasie poco edificanti sul trattamento da fare ai miei debitori. Però alla fine il peggio che ho fatto è stato rivolgermi ad un avvocato.

Tuttavia, se l'articolo è accurato, la vittima non è uno stinco di santo. Anzi, sembra un brutto soggetto. E c'è il piccolo dettaglio che è stato lui il primo ad impugnare un coltello, e non credo per tagliare il salame. Potrebbe addirittura trattarsi di legittima difesa da parte dell'artigiano, per come la vedo io (l'occultamento di cadavere però rimane).

Come la vedono invece i sindacati?
«A nostro avviso - scrivono le tre sigle - fatti di inaudita gravita’ come questo rientrano in un clima generale di imbarbarimento dei rapporti sociali, con la possibile aggravante dell’odio razziale. I diritti dei lavoratori sembrano non avere piu’ cittadinanza e se, come in questo caso, il lavoratore è extracomunitario, possono sollecitare le reazioni piu’ estreme».
Il borghese miscredente ha osato alzare la mano sul proletario e per di più africano: non c'è perdono per questo peccato, non c'è circostanza che lo possa attenuare.

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2 Commenti:

  • Se lo case sono andate così sono d'accordo con te.
    Resta il fatto che questa è la versione data dal datore di lavoro.

    Di Anonymous Frank77, Alle 7/12/09 14:38  

  • Io e te, mi sembra, siamo interessati a sapere la verità dei fatti.

    Da quello che leggo i sindacati sembra abbiano già celebrato il processo ed emesso il verdo - naturalmente, di colpevolezza.

    Di Blogger Fabio, Alle 7/12/09 19:27  

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