The Second Version

28/02/13

They Dont Hold These Truths To Be Self-evident

From a forum for expatriates in Indonesia:

A man, who is himself a Muslim and appears rather pious, somewhere in Aceh filed a lawsuit against exceedingly loud mosque loudspeakers (calls to prayer, sermons and other assorted blabbering are blasted whenever the mosque people feel like it).

A forum member, who is a westerner living in Aceh and apparently a convert to Islam commented:
It would be best if the mosques administration considered the man's request. They seem to believe that being loud encourages people to be more religious. The message should be clear and should not loudspeakers. We are encouraged to give da'wah through "beautiful" preaching. If it annoys that man and others then it is not acceptable.


Like I said before, the man's argument for a crowd in Aceh should not be based on "it's too loud." People here will interpret that as an attack on their values, an attack on Islam. Pointing out that it is not Sunnah is probably his best bet.
And with disconcerting punctuality, the mortally offended mob acted:
But Hasan, a Muslim, said despite being taken to see the deputy mayor and Muslim leaders, and then being escorted to the court where he was forced to withdraw his legal suit, he had ultimately won a rare victory. “I was forced to withdraw my lawsuit as an angry mob threatened to kill me,” he said. “But after I dropped my case, the volume was significantly turned down by about half.”
Still, the man achieved some success, and his health and property suffered no harm. At least so far...

Another member then remarked:
This last line suggest that it is a problem confined to Aceh due to sharia law. It ain't confined to Aceh, and it ain't due to sharia law.


The article is silent on why--in such a religious and ostensibly spiritual and holy milieu and among a people and religion that values consensus--the request to turn it down was met, not by dialogue or channeled through institutionalized peaceful mechanisms for handling grievances, but rather by intimidation and threats of violence and death. Something doesn't add up here.
I think I know why, pardon my arrogance.
  Most Muslims still have a primitive mindset in which there is no such thing as individual rights. Belief and doctrine and the collective (the Umma in this case) trump everything else.   Trampling over the desires, apsirations and even health of individuals is seen as perfectly fine when belief and rituals* are involeved.   Sadly, it is a fact that a lot of Muslims don't hold these truths to be self-evident, that that all men are equal, that they are endowed by their very humanity with certain unalienable Rights, that among these are Life, Liberty and the pursuit of Happiness.**   And to quip:
If you want to deal with Muslims on their own turf you have to deal with them in terms they respect and understand.
Indeed. And when Muslims seem to understand and respect only being arrogant and brutal, what should we do?   Now I can agree with the concept that going off with a lawsuit rather that talking in person to the people involved (but are we sure the man complaining about the noise didn't try do it?) is irritating and can be seen and conflictual. But there's many ways to deal with it before threatening violence.

* Image is everything in Indonesia. You're not rich if you don't show it off; you're not pious if you don't make a spectacle of your piousness; you're not respectful of other people if you don't use the proper words. What goes on behind closed doors... well, that's a different matter.   ** Yes, it is slightly edited. For one with my ideas about life and universe and everything, this version makes more sense.

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08/11/12

Altre Meraviglie Multiculturali

Evviva la diversita', scoprite la ricchezza della cultura arabo-islamica!
Un rapporto burrascoso giunto ormai al capolinea. Lui pare che non sopportasse le abitudini della moglie, compreso il fatto che avesse deciso di non portare più il velo come nella tradizione delle donne del loro paese. Questo lo scenario nel quale è maturata la tragedia di Umbertide in provincia di Perugia. Vittime di quella storia ormai finita i due figli della coppia, Ahmed di 8 anni e la sorellina Jiahane di 12 anni. Il padre Mustafà Hajjaji, marocchino di 44 anni, li ha uccisi accoltellandoli alla gola prima di tentare il suicidio.
Ma certo e' stato un fulmine a ciel sereno, mica c'erano segni premonitori tali che se qualcuno avesse mosso il culo ora non avremmo due bambini morti ed uno stronzo curato a spese della collettivita'.
Appena un mese fa il marocchino era già stato denunciato dalla compagna per minacce, lesioni e maltrattamenti. La donna 34enne aveva raccontato ai carabinieri di Città di Castello che il marito le aveva anche puntato contro un coltello. In passato l'uomo avrebbe anche minacciato la compagna per il fatto che lei non portava più il velo.
La domanda sorge spontanea, quei medici che lasciano morire di stenti i tossici disgraziati dopo che la polizia li ha pestati, o che legano un paziente al letto senza cibo ne' acqua, dove sono quando servono?

E per prevenire le solite trite obiezioni: si', in Italia probabilmente c'e' lo 0,qualcosa percento di trogloditi indigeni che la pensano come il nostro stronzo omicida. Percio' non abbiamo bisogno di importarne altri o di condonare, sostenere o scusare certe aberranti visioni del mondo da pecorai di montagna fermi al medioevo se va bene.

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17/12/11

La Verità Al Dura*

Grazie a Wellington per aver fatto notare questo articolo su Liberali per Israele:
Doveva essere stato ucciso dai proiettili dei cattivissimi soldati israeliani, Mohammed Al Dura. E il suo caso contribuì non poco, dopo il reportage di France 2 quel 30 settembre 2000 a rinfocolare l'odio antisemita mai del tutto sopito nella Francia di Chirac.
Qualcuno (Karsenty) aveva già trovato aspetti perlomeno curiosi nel video: uno per tutti, quel giorno la linea di fuoco dei soldati israeliani era pressochè parallela al muro alle spalle del bambino e suo padre. Mentre i proiettili si vedono impattare con un angolo vicino ai 90 gradi: quelli non potevano essere proiettili israeliani.

Ora finalmente una corte francese - nel corso della battaglia legale ingaggiata da France 2 contro Karsenty - ha ordinato all'emittente di rilasciare il filmato integrale. Ed in questo si vede il giovane Mohammad che, dopo essere in teoria morto, si muove, apre gli occhi, guarda verso la telecamera eccetera.

Una delle migliori produzioni di Pallywood, ma comunque sempre una messinscena, una grande bugia che è campata per anni con la complicità dei media occidentali.

Apparentemente, questa è la risposta di France 2 tramite la sua portavoce:
Christine de la Vena, secondo la quale "questa storia è vecchia e tutti l’hanno ormai dimenticata tranne quest’uomo del processo e un paio di altri che rifiutano di arrendersi, solo in Francia può accadere che così poche persone causino guai così grandi". 
Di questi tempi, non serve nemmeno più lavorare per inventare bugie plausibili. No, si può pisciare in testa alla gente, dirgli che piove e sentirsi ringraziare perchè almeno così sanno che non ci sono scie chimiche.

*Eventuali lettori emiliani capiranno il gioco di parole.

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20/11/11

Notiziole

Storie di gioia e felicità dal mondo per allietare il vostro finesettimana!

Dall'Italia.
Omicidio veicolare, nessuna arma da fuoco coinvolta. Ma il veicolo era un SUV, che un pochino di diavolo dentro ce l'ha, lo sappiamo.
Il nodo del contendere era il posto auto destinato alla compagna disabile Bruna Dondi, 79 anni. Tornato a casa l'ha trovato occupato da un grosso Suv nero. E quando si è palesato anche il proprietario della vettura, ha protestato in maniera accesa. La lite è degenerata, ci sarebbe stata una colluttazione, e anche se non si conoscono ancora i dettagli del fatto, Gremmi ha avuto la peggio. L'investitore è fuggito a bordo della sua auto, e a quanto raccontano alcuni testimoni, avrebbe volontariamente investito il pensionato, uccidendolo.

Dal Corno d'Africa.
Gli estremisti islamici somali hanno rotto i coglioni a tutti i loro vicini, ed ora arrivano le legnate.
MILANO - La guerra contro gli shebab in Somalia, sta coinvolgendo tutti i Paesi limitrofi. Da oltre un mese truppe keniote hanno invaso l’ex colonia italiana e ora anche soldati etiopi hanno varcato il confine e si sono attestati a Kalabeir, sulla strada imperiale che ai tempo del fascismo collegava le due capitali dell’Impero: la somala Mogadiscio con l’etiope Addis Abeba.[...]
I soldati di Addis Abeba hanno già respinto i primi assalti degli insorti somali e sembra agiscano in stretto coordinamento sia con i kenioti sia con le forze del contingente di pace Amisom (African Mission in Somalia), formato da militari ugandesi e burundesi di stanza a Mogadiscio, ma che intendono ampliare il loro raggio d’azione fuori dalla capitale.
Ma la vera domanda è: queste truppe africane usano il fosforo bianco??

Dall'Arabia Saudita.
Secondo me da quelle parti le relazioni fra uomini e donne sono un po' incasinate. Se non totalmente fottute.
HAIL (ARABIA SAUDITA) - Non basta più l'obbligo di coprirsi i capelli con il velo nero e una veste scura e informe, lunga fino ai piedi, quando si gira in pubblico. Ora anche avere occhi seducenti per una donna araba rischia di diventare un reato che la polizia religiosa può punire, nel migliore dei casi, intimando alla persona di coprirli e nel peggiore, con decine di frustate in pubblico.
Spiegatemi, cosa c'è da rispettare in una cultura come questa?

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04/03/11

I Think I Said So Already

Kevin Baker quoted - not approvingly, I must say - yet another blogger claiming that "Islam must be eradicated" for being an existential threat to Western civilization.

Nevermind that Western civilization is rotting from within in the first place, but I have been reading this sort of stuff since I joined Little Green Footballs in 2002 or so.

And repeating it doesn't make it any more true or accurate.

Some may be thinking that now that I am living in Indonesia I am becoming a friend of Muslims, or too scared of retribution to express harsh opinions.

No, not really. I realized something that I thought already, that Muslims are people like you or me and not impenetrable, intractable alien beasts.

But considering people from other places impenetrable, intractable alien beasts is a failure that many Americans display.

I agree more with the position of Kevin himself, or the commenter Geekwitha45, as I have been doing for a long time.

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07/06/10

Autodifesa delle Nazioni

Negli ultimi giorni ho letto su internet qualche diatriba - e purtroppo ho anche partecipato ad un paio in famiglia - sulla risposta israeliana al tentativo di rottura del blocco navale di fronte a Gaza.

Bè, ho realizzato che c'è una certa visione dominante di come dovrebbero comportarsi gli stati che fa il paio con una certa visione dominante di come dovrebbero comportarsi le persone.

E' l'idea che è meglio essere morto ma moralmente superiore.

Nel campo del comportamento dei singoli individui, questa visione si manifesta con il riconoscere - a parole - il diritto alla legittima difesa, ma poi in pratica a caricare il diritto di tante limitazioni e distinzioni da renderlo sotanzialmente nullo.

Cose del tipo la difesa dev'essere proporzionale all'offesa; oppure un'arma di fortuna va bene ma una pistola no; o anche il piangere la morte di un delinquente che teneva famiglia. Eccetera, eccetera. Ed anche, quelli che accusano la vittima di avere esagerato con la difesa quando, dopo il fatto, la polizia scopre che l'aggressore aveva solo una pistola finta.

Insomma, chi si difende con la forza da un'aggressione deve affrontare non solo la condanna morale dei benpensanti*, ma anche accuse di reati più o meno gravi da parte della magistratura.

La stessa visione del mondo, se ci pensate, è applicata anche ad Israele: certo che ha diritto di esistere ed alla auto-difesa, MA...

Senza torcere un capello ai "civili" palestinesi; senza offendere le sensibilità di chiunque si senta offeso; senza usare la forza per fermare le navi che stavano tentando di violare un blocco navale (per altro legale). E poi seguono interminabili discussioni che spaccano il capello in quattro su quello che si sarebbe dovuto o potuto fare in un mondo perfetto, eccetera eccetera.

Due facce della stessa medaglia.

* Ci sono eccezioni: forse, se l'aggressione è particolarmente eclatante. Probabilmente, se la vittima appartiene ad una minoranza politicamente corretta.

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14/02/10

Meraviglie dell'Italia Multietnica

MILANO - È stata una serata di rivolta interetnica quella avvenuta sabato a Milano, dove in via Padova, una delle «casbah» cittadine, la comunità nordafricana ha dato vita a disordine e aggressioni dopo l'uccisione di un giovane egiziano accoltellato, pare, da alcuni sudamericani. La lunga arteria stradale sembrava quasi il teatro di una guerriglia, auto ribaltate, vetrine sfondate, motorini rovesciati e gruppi di nordafricani che a 20-30 si muovevano nelle vie laterali a caccia di peruviani ed ecuadoriani. La polizia è riuscita con difficoltà a contenere la situazione, proprio perché, dopo l'esplosione della rabbia questi gruppetti di facinorosi hanno continuato a imperversare con un mordi e fuggi di continui danneggiamenti.
Si nota la cospicua assenza di accuse di razzismo o di paura o di "insicurezza percepita" nei confronti dei magrebini.

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05/12/09

Punti di Vista

Dalla cronaca:
[il fratello, nda]ha raccontato di aver messo fuori casa Ibrahim questa estate, stanco di vederlo ubriacarsi e usare droga: non poteva più ospitare il fratello, soprattutto perchè in casa ha un figlio piccolo. Poi ha saputo che Ibrahim aveva trovato sistemazione da un artigiano di Biella. Il 35enne senegalese, infatti, si accorda con il suo datore di lavoro: vitto, alloggio, più 500 euro al mese per lavorare con lui. Il senegalese però a ottobre perde il permesso di soggiorno a causa dei suoi precedenti di polizia, quindi lavora in nero. L’artigiano continua ad ospitarlo e dargli vitto e alloggio, ma il senegalese a un certo punto decide di lasciare l’Italia, dove ormai era un clandestino e lo dice al suo datore: voglio andarmene, dammi i soldi che mi devi. Circa 500 euro per i 50 giorni che aveva lavorato. L’artigiano dice di non essere stato pagato a sua volta e di avere un po’ di pazienza. E continua a temporeggiare, ma l’immigrato una sera non vuole più aspettare e durante una cena scoppi la lite, Ibrahim impugna un coltello, ma l’altro è esperto di arti marziali, lo disarma e a sua volta afferra il coltello e colpisce più volte al torace il senegalese, uccidendolo: così l’artigiano biellese ha raccontato quella notte, il 24 novembre scorso, confessando il delitto ai carabinieri. Dopo ha caricato il corpo del senegalese sul furgoncino del lavoro, da Biella è andato nelle campagne vercellesi e nel buio e nebbia ha gettato non visto il cadavere nel canale.
Io simpatizzo con chi non riceve il compenso stabilito, perchè mi sono trovato più di una volta in quella situazione ed ho avuto fantasie poco edificanti sul trattamento da fare ai miei debitori. Però alla fine il peggio che ho fatto è stato rivolgermi ad un avvocato.

Tuttavia, se l'articolo è accurato, la vittima non è uno stinco di santo. Anzi, sembra un brutto soggetto. E c'è il piccolo dettaglio che è stato lui il primo ad impugnare un coltello, e non credo per tagliare il salame. Potrebbe addirittura trattarsi di legittima difesa da parte dell'artigiano, per come la vedo io (l'occultamento di cadavere però rimane).

Come la vedono invece i sindacati?
«A nostro avviso - scrivono le tre sigle - fatti di inaudita gravita’ come questo rientrano in un clima generale di imbarbarimento dei rapporti sociali, con la possibile aggravante dell’odio razziale. I diritti dei lavoratori sembrano non avere piu’ cittadinanza e se, come in questo caso, il lavoratore è extracomunitario, possono sollecitare le reazioni piu’ estreme».
Il borghese miscredente ha osato alzare la mano sul proletario e per di più africano: non c'è perdono per questo peccato, non c'è circostanza che lo possa attenuare.

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08/05/09

Pure And Impure Research

If there an idea I cannot understand for the sake of me, it is the one that private-funded research must be morally tainted, while public-funded research has to be morally pure.

Yes, I know the origins of this position: that private entities only care about their self interest, while the public is for the common good.

Moreover, the assumption is that private entities would only fund research expecting to have a return; but the public gives funding for the sake of knowledge and progress alone.

I don't share this view.

There is no "public". There is government, and better yet a governmental bureaucracy set up for the purpose of funding research. The goverment then may be able to keep a strict control on that bureaucracy or not.

Another piece of the puzzle is that governments have agendas. This is something that the people believeing in the idea I exposed above tend to remember only when George Bush or Silvio Berlusconi are at the head, but in fact that is a constant of all governments.

So, if governmental control is strict, the funding bureaucracy will pursue the government's agenda. If not, the bureaucracy will pursue its own agenda. In any case the end result is that funding of research will be influenced by socio-political considerations.

In other words, there is no guarantee that public-funded research will be any less tainted than the private-funded one. Neither there is guarantee that government and its bureaucracies will pursue the good - as a rule of thumb, what these entities tendo to is unending expansion of their size and power and control over anything they can control.

In the end there is also the explicitly politicized research, as "diversity" programs and gender or ethnic studies. But those are the fabled elephant in the room these days.

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08/01/09

Paradigma

Dal TG1 dell'8 Gennaio, ore 20, in un servizio sui giornalisti stranieri che si trovano negato l'accesso alla Striscia di Gaza:
Mancano le immagini vere, dal vivo, da vicino, manca... la crudeltà della guerra, manca...... la tristezza di tutto quello che sta succedendo.
Dichiarazione attribuita a "Avv. Bruno Von Arx, Legale di Alfredo Romeo"
Questa affermazione sembra innocua, ma invece contiene in sè una narrativa (che sembra essere quella dei giornalisti che vogliono entrare a Gaza): le sole immagini "vere" sono quelle dal vivo e da vicino (presumo, di palestinesi morti, feriti e sofferenti - eppure di immagini del genere ne ho viste molte in TV ed internet), e la guerra è crudele e la situazione molto triste.

Questi giornalisti quindi sembrano più intenzionati a proporre al pubblico la loro narrativa dei fatti, invece che la realtà qualunque essa sia. E lo so che l'obbiettività completa è impossibile, ma un conto è tentare e fallire, un altro non provarci neanche.

All'inizio del video si vedono le esplosioni di alcuni ordigni israeliani: lascio ai lettori il compito di determinare di quali munizioni si tratta.

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15/10/08

Intollerabile Mistificazione

Basta con questa deliberata distorsione: sono classi di inserimento, non classi per stranieri nè classi differenziate.

Basta, Veltroni, aizzare la folla con la propaganda, e spargere fango su questa maggioranza. Bell'esempio di "dialogo". Basta, Corriere e Repubblica, aiutare e supportare questo malcostume

Chi è stato a scuola ed ha poi imparato qualcosa dovrebbe sapere che spesso il ritmo di apprendimento dell'intera classe è limitato dagli studenti più lenti (soprattutto ora che guai a lasciare indietro anche i più asini). Con la situazione attuale si ottengono non uno ma due effetti nefasti: le classi nelle quali si inseriscono studenti con gravi carenze in italiano devono rallentare per stare dietro a questi ultimi, e gli studenti stessi finiscono per ottenere un'istruzione lacunosa, perchè faticano a capire la lingua, l'ambiente la cultura.

Le classi di inserimento invece sono pensate per portare i nuovi studenti più o meno alla pari degli altri (e ci sono anche molti italiani che ne potrebbero giovare...) prima che si aggiungano alla normale classe. Certo, esiste un pericolo di discriminazione e segregazione, per cui è necessario lavorare sui dettagli del provvedimento e mantenere un occhio vigile - ma l'atteggiamento del NO a priori non aiuta di sicuro.

Aggiornamento 16/10: Gianmario Mariniello non è molto contento delle classi d'inserimento, ma fa la buona azione di fornire un estratto della mozione ed il collegamento al testo originale.

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06/03/08

The Thrown Dog Case

An idiotic cunt who also happens to be an US Marine apparently throws a dog puppy off a bridge in Iraq, and in a bout of further stupidity has the whole thing caught on camera.

I'm still not completely sure the story is real, but that seems to be the case. And in that case the asshole deserves a punishment (proportional to the offense, of course): gratuitious cruelty is not the appropriate behaviour for a member of the Marines Corps.

This said, the video was even on Italian TV and websites and the media treatment of the story makes me want to kick some sorry journalist ass. Expressions of shock and horror are the most common reactions, and the usual blathering about how all this will tarnish the image of the West and so on. Fair enough, but in proportion the gratuitious mistreatment of a dog earns more condemnation than, say, the numerous decapitations and other atrocities committed by Islamic extremists.

It's not that anchormen go out of the way interjecting their opinions, but it's the whole tone of the news; the authors and editors convey a strong sense of outrage about that barbarous act. But if outrage is strong about an abused dog, decapitations and massacres of children should redline the outrage-o-meter. Instead, the media most often work hard to be neutral and non-judgemental in those cases. Something stinks, in there.

Moreover, if we accept the view that the reputation of the West can be tarnished by a few mean jackasses, we should also accept that the image of Islam can be dragged through the mud by all the atrocities committed in the name of Allah. And many more similar instances. But no, we must always be forgiving and understanding, to the point of social suicide.

What stinks is the loss of moral compass in the West - something that I often bemoan. It's the Age of Trifles - when all basic needs and many superfluous ones are satisfied, people agitate for trifles. It's the nauseating relativism and moral equivalence of much of the intellectual class.

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03/07/07

La Linea Jabbar

I preparativi erano stati annunciati già nel 2006 ed il lavoro ha proseguito alacremente per accumulare uomini e materiali nelle zone di lancio della grande offensiva multiculturalista del 2007.

Le forze multiculturaliste hanno rapidamente conquistato ampi territori specialmente nella fascia della prima serata su RaiUno e RaiDue - la Repubblica Socialista di RaiTre fa già parte della Lega Multiculti - potendo contare sul supporto logistico del nuovo governo.

Con una rinnovata spinta nell'estate del 2007, le armate multiculti si sono quindi attestate sulla Linea Jabbar, e fonti che presferiscono restare anonime hanno dichiarato "Difenderemo queste posizioni fino alla morte contro ogni tentativo di ricacciarci indietro. Siamo disposti anche a scioperare per farlo. Sempre che non ci sia da rischiare davvero il culo, eh...".

La campagna multi-culti è prevista durare fino all'occupazione del più vasto territorio possibile, prima che "quel bastardo capitalista di Berlusconi ci rimetta tutti nei campi di concentramento". Riguardo a come le forze d'occupazione tratteranno la - finora debole - resistenza popolare, l'anonimo ufficiale ha dichiarato "Cosa possiamo fare se non rieducarli a vivere in questo nuovo mondo? Non è un bel lavoro, ma qualcuno deve pur farlo per il bene dell'umanità."

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14/05/07

Ciechi, Sordi, Storpi & C.

Oggi pomeriggio ho visto uno spot per qualche assurdità sulle abilità diverse - o diverse abilità, e mi sono rotto definitivamente le palle di queste cianfrusaglie semantiche politicamente corrette.

Dunque, gli essere umani normali hanno due gambe, due braccia, due occhi, due orecchie ed uno o due di ogni altro organo. Quando qualche arto od organo manca fino dalla nascita oviene perso per trauma/malattia, si ha una mancanza di qualche abilità, non una non meglio specificata differenza. Un cieco non vede, un paraplegico non può camminare. Per tutto il resto delle funzioni fisiche ed intellettive possono non esserci differenze fra di loro ed un umano normale, ma le mancanze rimangono.

L'unica eccezione sono forse gli individui autistici, che hanno sì una mente che lavora in modo diverso dagli altri, e talvolta riesce a produrre risultati sorprendenti (un po' come la strana correlazione fra genio e follia).

Quindi l'intera idea di abilità diverse è basata sul nulla, su arzigogolature linguistiche che hanno il solo scopo di non offendere - partendo dal presupposto che uomini e donne siano tanto deboli da non poter superare qualche parola indelicata. La sole vere abilità diverse sono i talenti naturali che ogni individuo ha, e che conosciamo da lungo tempo.

Per cui su questo blog da ora in poi il termine più politicamente corretto possibile sarà handicappato (più che altro perchè non mi viene in mente un termine italiano proprio per descrivere l'intera categoria); altrimenti verranno usati i termini tradizionali italiani oppure le definizione mediche.

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22/02/07

Waiting For Chlorine

So, now we learn from Reuters (that just casually noticed the novel fact) that jihadis in Iraq have begun using homemade chemical weapons - bombs that release chlorine gas. And they have killed a dozen people and injured many more so far.

What can I do? I'll wait trepidantly, from the dramatic reportages on RaiNew24, for the footage of bodies covered in chemical burns. I'll wait for interviews with concerned doctors, for congressional and parliamentary interrogations. I'll wait for pronouncements of the UN and unanimous, strong condemnations of the practice. I'll wait for the perpetrators being tried at The Hague for crimes against humanity.

I think it will be more productive to wait for Kelly Hu to come knocking on my door late at night and beg me to give her that warmth and comfort Italian stallions are well-known for.

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15/12/06

Sottili Differenze

Stasera stavo guardando la televisione, mentre bevevo un bicchiere di Nero d'Avola dopo cena, ed ho visto il servizio su quel tizio in Florida che ci ha messo molto più del previsto a morire dopo l'iniezione letale.

Ho visto i due servizi di Rai 1 e Rai 3, ed erano molto simili tranne che per una sottile differenza.

Rai 3 ha affermato che Diaz è stato condannato per l'omicidio del gestore di uno strip-club, senza testimoni e dopo essere stato accusato dalla sua ragazza.

Rai 1 ha affermato che Diaz è stato condannato per l'omicidio del gestore di uno strip-club, ed all'epoca faceva parte di una banda portoricana.

A voi il giudizio...

Quanto alla pena di morte in sè, non è questo tempo nè luogo per parlarne. Ma secondo me l'impiccagione con botola, che spezza immediatamente il collo, è preferibile a tante trovate più "umane".

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29/11/06

I Wish This Was a Scam

But it seems to be real. Here's what I found in my mailbox a minute ago:

The Power of Choice: Diversity Businesses Vote on Top Corporations
Southport, Connecticut, November 27, 2006/-- DiversityBusiness.com today announced its 7th annual online election for the 'Top 50 Corporations for multicultural Business Opportunities' will be held November 27, 2006 - December 8, 2006. The 7th annual list is produced by DiversityBusiness.com, the nation's leading multicultural B2B online portal. The voting business owners based their decisions on such factors as the volume, consistency and quality of business opportunities granted to women and minority-owned companies.[...]

Top Honors for Top Corporations
While other awards and 'top lists' crown companies for overall economic growth, returns to shareholders and similar metrics, the Div50 is an indicator of which organizations provide the best and the most business for diversity-owned companies. In a marketplace that is increasingly as sensitive to diversity as it is to revenues, recognizing the top buyers of multicultural products and services is becoming a natural part of the new socioeconomic food chain. 'Those organizations that buy the most products and services, most consistently, from diversity businesses, and that sustain the most mutually beneficial business relationships with their multicultural suppliers, should be recognized not only by the suppliers but also by the general public' said Kenton Clarke, CEO of DiversityBusiness.com.
At least, I have applied for a job with one or two companies which are quite far down the multi-culti list...

And this brings me to another serious piece of drek. The posting for UCSF Fellows positions on Chemjobs.net states with a straight face:
Although the UCSF Fellows Program is eager to consider nominations of all exceptional individuals, we are particularly interested in attracting minorities and women to our campus.
Being Italian may count as minority, but I ain't gonna apply for that position, knowing their intentions. They can stuff their diversity where it does not shine.

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