The Second Version

06/04/12

Giornalismo Antidifensivo

C'è modo e modo di dare una notizia. Il modo scelto per questo articolo mi fa incazzare. Andiamo ad esaminarlo.
MONTE URANO (Fermo) - Prima il sangue e la morte. Poi gli applausi e le urla della gente in strada. Il sangue e la morte appartengono a Rosa Donzelli, 36 anni, napoletana, capelli lunghi, lineamenti marcati, entrata ieri mattina in un'oreficeria con due complici e freddata da 3 colpi al petto sparati dal titolare del negozio, Francesco Cifola, 51 anni, mentre stava fuggendo con un borsone pieno di gioielli.
Cosa c'entrano i capelli lunghi e lineamenti marcati? Nulla. Così come sangue e morte: solo melodramma. Finire sparati è un rischio del mestiere per i criminali, e ci scommetto che questa biondona ha una discreta carriera criminale alle spalle.
[...]barella sulla quale era steso l'orafo sparatore, ferito alla testa e con un braccio fratturato[...]
Ah ecco, i rapinatori mica l'avevano vinto a forza di baci e carezze.
grida e incoraggiamenti dalla folla radunata davanti al negozio, frasi irripetibili all'indirizzo dei rapinatori («Bestie da eliminare... », tra le meno forti), con i carabinieri quasi disorientati di fronte a quell'ondata di rabbia, figlia di una paura sottile.
Si, di fronte alla vittima ferita di una rapina appena avvenuta non può essere altro che una "paura sottile". Null'altro.
Ora dovrà spiegare molte cose alla Procura e rischia un'incriminazione per eccesso di legittima difesa.
Dovrà spiegare molte cose... si pone l'onere di dimostrare l'innocenza sul gioielliere, in questo modo.
I suoi complici impugnavano pistole a salve, simili a scacciacani, mentre l'arma con la quale ha sparato Cifola (una pistola a tamburo) era regolarmente denunciata. 
Facile vedere che erano repliche a mente fredda. Provateci mentre avete una pistola puntata addosso. Almeno il giornalista non si lancia in ridicole considerazioni sul calibro del revolver, questa volta.
La donna è crollata a terra davanti alla vetrina, mentre i suoi complici fuggivano sull'auto guidata dalla seconda rapinatrice della banda. Poi sono arrivati i carabinieri. Poi la gente. E gli applausi davanti al cadavere di Rosa, la bionda della banda.
Povera donna eh, non sentite la compassione che gocciola dall'accorata frase?

I commenti all'articolo poi... ve li posso risparmiare; basta che attivate il Generatore di Vaccate Buoniste ed Oplofobiche 2.0 e ve li potete scrivere da soli.

Aggiornamento: Però questo commento va pubblicato...
A chi difende tanto l'orefice e se la prende con i ladri...
05.04|12:11 crcr79
Io sarei davvero tanto tanto tanto tanto tanto tanto tanto curioso di vedere la dichiarazione dei redditi dell'orefice e degli orefici in generale. La gente non è più disposta al "buonismo"? Ebbene nemmeno io!
Evasore? Si può rapinare, non fatevi problemi!

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2 Commenti:

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