The Second Version

10/07/11

Acqua Sotto i Giudici

Do' una scorsa al Corriere online, e cosa ci trovo? Qualcosa che grida vendetta:
Caraffe filtranti, primi indagati «Peggiorano la qualità dell'acqua»
Accuse della Procura di Roma. I produttori: nessun rischio. Problema del deterioramento del filtro.
Questa storia fa scattare il mio sensore di minchiate, per i motivi che espongo di seguito:

1 - La denuncia viene da Mineracqua, la federazione italiana delle industrie di settore. Ora, guardacaso l'acqua filtrata è diretta concorrente di quella in bottiglia - a Parma, quando usavo la mia caraffa Brita non compravo acqua in bottiglia, tranne che gassata*. Non serve essere complottisti alla Blondet per vedere nella denuncia il tentativo di sbarazzarsi della concorrenza. Non serve nemmeno una condanna; basta rovinare l'immagine delle caraffe filtranti ed il gioco è fatto.

2 - Perizia dei NAS segreta. In un tempo e luogo dove le abitudini sessuali del Presidente del Consiglio sono considerati fatti di supremo interesse nazionale, la qualità dell'acqua che la gente beve deve restare segreta? Si, ci credo.

3 - Coinvolgimento di Guariniello, un altro magistrato con una lunga serie di inchieste-fuffa nel suo carniere (e la famigerata sentenza "esemplare" Thyssen-Krupp). La sua perizia avrebbe stabilito che:
Che cioè il filtro delle caraffe non migliorerebbe la qualità dell'acqua di per sé potabile. Al contrario la impoverirebbe di calcio (ad esempio) e altri sali ai quali siamo abituati o che ci sono necessari.
Ora, i filtri di queste caraffe contengono RESINE A SCAMBIO IONICO: certo che RIDUCONO IL CONTENUTO DI SALI. E' QUELLO CHE LE RESINE SONO PROGETTATE PER FARE.
Ed inoltre, l'azione di addolcimento dell'acqua è uno dei punti di marketing delle caraffe. Quindi questa perizia scopre l'acqua calda... pardon, tenera.

Visto che in molte città italiane (Parma, ad esempio) l'acqua è dura**, togliere un po' di calcio non mi sembra una tragedia.

Poi si continua:
[...]il problema del deterioramento progressivo del filtro. Inutile o addirittura dannoso? Inefficace o veicolo di colture batteriologiche?
Le istruzioni d'uso di caraffa e filtri specificano chiaramente la durata, e sulle Brita c'è addirittura un indicatore che si mette a lampeggiare quando è il momento di cambiare il filtro.

4 - Il numero di reati ipotizzati: ne conto almeno cinque dall'articolo. E' la solita tecnica del lanciare il più accuse possibile sperando che almeno una funzioni. Per quanto riguarda le norme sui rifiuti, la Brita ha anche un servizio di ritiro e riciclaggio delle cartucce filtranti esaurite.

Ci sono poi minchiate di carattere generale:
Malgrado la discreta fama di qualità delle acque di rubinetto nostrane, finora avrebbero venduto circa un milione di esemplari complice un design accattivante e prezzi popolari.
Si, ci sono molte zone d'Italia con ottime acque: quando vado al mio paesello in montagna, non mi sogno nemmeno di comprare acqua in bottiglia od usare la caraffa filltrante. Ma ci sono anche molte zone dove l'acqua è tecnicamente potabile, ma molto dura e/o poco piacevole al gusto. Quindi non sono solo design e prezzi a far vendere le caraffe, ma la loro efficacia filtrante.

Magari mi sbaglio, ed è vero che le caraffe filtranti sono una truffa. Ma ne dubito, fortemente.

Ora, in questo scritto ho parlato soltanto delle caraffe Brita. Semplicemente perché si tratta della marca che ho usato, sia a Londra che a Parma. Le altre non le conosco.

*Si, sono pazzo per le bollicine.

**Dipende dalla geologia italiana, non c'è niente da fare.

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