The Second Version

12/01/10

Farlocchi Da Fuoco

Ci troviamo di nuovo a parlare di pistole ed affini, visto che l'ignoranza in materia dell'italiano medio è catastrofica.

Qualche tempo fa il Corriere ha pubblicato un articolo sulla decisione di ri-armare i vigili urbani di Roma1.Il terzo commento mostra il livello generale della discussione, quindi procediamo a vivisezionarlo.
Il modello consegnato (84) ha la precisione di tiro di un miope senza occhiali che tira ad una bottiglia a 50 metri. Oltre i 15 metri, il proiettile finisce in un rettangolo di 13 metri x 9. Ed a 8 metri non è maggiormente precisa.
13 metri per 9 a 15 metri. Basterebbe questo a dimostrare la cialtroneria di chi scrive certe cose. Non è possibile ottenere tale dispersione senza mirare di lato, o senza avere proiettili dotati di volontà propria. Tra l'altro, la Beretta 84 è anche nota con il nome di Cheetah, e basta una breve ricerca su internet per constatare la sua buona reputazione negli USA.
Vuol dire che miri al tombino, e prendi il piccione sul lampione.
Allora non era un lapsus, il nostro esperto di armi è proprio sicuro dei suo 9x13 metri.
Ergo l'arma è destinata al solo uso ravvicinato.
Un po' come tutte le pistole - a parte qualche particolare modello da caccia o tiro.
Ora, un Vigile Urbano che è coinvolto in una lite grave e ravvicinata, secondo voi ha il tempo ed il modo di estrarre una pistolina come quella ed usarla senza ritorsioni?
Già l'uso della lingua italiana in questa frase mi suona strano: lite "grave e ravvicinata"? E' un tipo di aggettivazione curioso perlomeno. "Ritorsioni" poi è fuori contesto. Ma vorrei sapere quale sarebbe allora la pistola adatta al combattimento ravvicinato. Un revolver a canna lunga in .45 LC? Uno sventolone di Beretta 92, per restare in famiglia? Poi, la capacità di estrarre l'arma rapidamente e sotto stress si acquisisce con l'addestramento. Certo, i vigili urbani (ma nemmeno la maggior parte di poliziotti e carabinieri) non si addestrano come sarebbe richiesto. Ma quello non è certo colpa della Beretta 84.
Inoltre la possibilità di danno arrecato dal 9 corto (ma anche dal 7.65) è decisamente sproporzionata rispetto all'uso di ordine pubblico.
Ecco, lo aspettavo al varco: la pistolina dalla potenza sproporzionata. Quale calibro sarebbe proporzionato mi piacerebbe saperlo. Magari il più potente 9mm Parabellum usato da Polizia e Carabinieri? Se proprio bisogna dotare i vigili di pistola (ed io sono agnostico, leggermente contrario all'idea) è meglio che ne abbiano una con un potere di arresto decente. Il vero problema delle armi in dotazione alle forze dell'ordine italiane invece risiede nei proiettili: quelli blindati hanno eccessiva penetrazione tendenza al rimbalzo; proiettili frangibili od espansivi sarebbero più efficaci e sicuri. Ma vallo a dire a cotanti esperti.
Suppongo, e spero, che i VVU non siano destinati a funzioni proprie di Carabinieri e Polizia.
Mio malgrado sono abbastanza d'accordo, ma allora? Quello che l'autore vuol dire è che solo quelli che hanno la Santificazione di Stato di Livello 2 possono portare armi? Temo di si.
Comunque, da qualunque parte la si guardi, questa operazione appare come mera facciata, con il solo rischio dei portatori d'arma e di chi li incontra.
Mera facciata, probabilmente si - o meglio, la tipica soluzione preferita dai politici: tutta forma senza curarsi della sostanza. Ma comunque... Eh si, il terribile rischio corso da chi porta armi: avere a disposizione uno strumento efficace. Quello si che è un rischio serio, non come essere disarmati di fronte ad un'aggressione. Se poi chi incontra i portatori d'armi sono malintenzionanti, bé, che loro corrano rischi è solo un bonus.

Qui a Parma i vigili sono sempre stati armati da quando lo ricordo, eppure non ci sono sparatorie nè bagni di sangue per strada, e nemmeno tanti vigili che finiscono all'ospedale. Per dirla tutta, i vigili che hanno legnato Emmanuel Bunsu non hanno nemmeno estratto le loro pistole.

Perchè tanta ignoranza anche sulle questioni puramente tecniche delle armi da fuoco? Insomma si tratta di una tecnologia che è maturata una settantina d'anni fa, non di un campo nuovo e dinamico dove grandi innovazioni arrivano a ritmo serrato. Per farsi una cultura di base sulle armi da fuoco bastano letteralmente poche ore.

Inoltre, i principi di funzionamento delle armi da fuoco sono abbastanza semplici: meccanica newtoniana ed un poco di fluidodinamica di base. Cose che non richiedono una mente superiore e nemmeno studio matto e disperatissimo; un buon libro di fisica da scuola superiore insegna quasi tutto quello che c'è da sapere.

Inciso: Fra i commenti all'articolo ci sono anche diversi che tessono lodi sperticate della polizia inglese - dovrebbero cercare notizie su Charles DeMenezes, magari. Ed anche rendersi conto del fatto che gli agenti armati in Gran Bretagna esistono, ed oltre alla semiautomatica nella fondina portano una mitraglietta a tracolla. E le loro squadre di risposta armata hanno il grilletto facile quanto e più dei poliziotti americani. Però le punizioni sono poche e leggere per gli agenti che ammazzano innocenti.

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