The Second Version

19/07/11

La Destra Americana

Di recente, ho sentito ripetere per l'ennesima volta che Timothy McVeigh, il terrorista di Oklahoma City, sarebbe stato un estremista cristiano.

A parte che di questo estremismo non si trova menzione nei resoconti seri - opposti alle chiacchiere da bar - della vita e morte di McVeigh1, affermazioni come questa dimostrano ancora una volta che la maggior parte degli italiani sono catastroficamente ignoranti riguardo politica e società americana2.

Quindi, mi accingo a descrivere brevemente questa entità detta "destra americana".

Fin dalla loro indipendenza, negli USA solo due partiti hanno seggi in parlamento: il Partito Democratico ed il Partito Repubblicano.

Da questa sponda dell'Atlantico si può essere tentati di identificarli, rispettivamente, con centro-sinistra e centro-destra italiani: ma sarebbe sbagliato. Gli USA vengono da una storia filosofica, sociale e politica completamente diversa, per cui applicare a loro le categorie tipiche europee porta in errore.

Solo di recente - diciamo dall'epoca Clinton - il Partito Democratico ha assunto posizioni di tipo euro-socialista; mentre quello Repubblicano è diventato più cristiano e corporativista.

Comunque, non voglio dilungarmi sui partiti mainstream, perchè l'oggetto di questo articolo è la destra extraparlamentare.

Per prima cosa, si tratta di un'area politica estremamente eterogenea. In effetti, molti di questi movimenti e formazioni si trovano catalogati a destra solo perchè non si sa dove altro metterli.

Perchè nella destra extraparlamentare americana si trova di tutto.

I rimasugli, dietro una facciata solo poco più presentabile, del famigerato Klu Klux Klan; i neonazisti (c'è addirittura un Partito Nazista Americano) ed altri gruppi che fanno del razzismo uno dei loro maggiori argomenti.

Ci sono estremisti cristiani e sette religiose varie (David Koresh di Waco, per esempio). Almeno alcuni di questi elementi non disdegnerebbero una teocrazia cristiana.

Ci sono i survivalist (sopravvivenzionisti?3) che tendono a vivere isolati, lontano dagli occhi del Governo, con scorte di cibo, armi e munizioni per poter sopravvivere a guerre e catastrofi.

Ci sono le milizie, che assomigliano molto ai survivalist ma alla sola sopravvivenza aggiungono il prepararsi alla rivoluzione prossima ventura.

E poi ci sono anche i libertari con tutte le loro sottodivisioni; i libertari si distinguono dagli altri per essere socialmente liberali, isolazionisti ma generalmente a favore dell'immigrazione.

C'è, da ultimo, il movimento Tea Party, che non ha ideologia o leaders ben definiti ma esprime più che altro scontento per un governo che viene visto come spendaccione ed inconcludente ed intento a rovinare l'economia e la forza degli USA.

Naturalmente, ci sono sovrapposizioni ed intersezioni fra le varie correnti che ho descritto; alcune di queste nemmeno disdegnano la produzione ed il traffico di droga (specialmente anfetamine) per finanziare le loro attività

Quindi cosa, accomuna movimenti che per certi versi si trovano agli opposti? Il collante principale è la sfiducia, se non vero odio, per il governo - federale in primis.

In genere la destra vede il governo federale come un oppressore che costringe i cittadini a pagare tasse smisurate; che impedisce loro di detenere quante e quali armi vogliano; che non consente alle persone di praticare la religione che preferiscono e di educare i loro figli in un certo modo; che li punisce se cacciano via a calci i non-ariani.

Spero di essere stato utile, se non esauriente.

1 Però McVeigh era in contatto con l'ambiente delle "milizie", dove l'estremismo cristiano abbonda.

2 Più o meno quanto gli americani sono ignoranti riguardo politica e società italiana.

3 Una deliziosa caricatura del survivalist è Burt Gummer nel film Tremors.

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