The Second Version

19/09/08

Napoli East

Un'espressione ricorrente per descrivere l'omicidio plurimo avvenuto l'altro giorno a Castelvolturno è "scena da Far West". Ma scommetto che nel Far West non è mai successa una cosa del genere (il kalshnikov era ancora di là da venire):
Circa 130 proiettili esplosi da sei-sette sicari, a bordo di almeno un'auto e una moto. È questo lo scenario che gli investigatori hanno finora ricostruito dell'agguato in cui sono stati uccisi giovedì sera sei immigrati africani
a Castelvolturno
. Un volume di fuoco impressionante (a sparare sono stati un kalashnikov, una pistola calibro 9x21 e una 9x19)[...]*
Tombstone era una sonnacchiosa cittadina in confronto a certe zone del sud Italia. Ma ormai l'idea del Far West come un luogo ed epoca di caotica brutalità si è talmente radicata nell'immaginario popolare italico da non andarsene più via. E se a proposito di un cruento episodio di una guerra fra bande un giornalista americano dicesse "una scena da Napoli" i nostri opinionisti come la prenderebbero?

Per quanto riguarda poi i tafferugli degli immigrati, mi chiedo perchè (o chi ha ordinato) ai poliziotti di stare a guardare mentre un plotone di neri africani danneggiava proprietà pubblica e privata, e financo scandiva slogan discriminatori e razzisti.

Scherzi a parte, con il procedere dell'immigrazione e delle politiche multiculturali fatti come questi saranno sempre più frequenti.

*Possiamo fidarci del Corriere quando parla di armi? In questo caso direi di sì; le affermazioni dell'articolo sono perfettamente plausibili. Ah, in Italia il calibro 9x19 sarebbe riservato a forze dell'ordine e forze armate...

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