The Second Version


Fireworks by the IAF

Just because it's a tradition to set off fireworks these days...

Airstrike on a Hamas ammo transport

Airstrike on smuggling tunnels and ammo depot

Naval fire on Hamas targets

IDF Website

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Your Horoscope

It's that time of the year, so I'll give it a go...

You reached the bottom a while ago, and now a charitable stranger hands you a shovel.

Jupiter will enter your sign like a demolition ball enters a condemned building, if you get what I mean.

Last year was bad, but the next can still be worse. And it will.

You thought your life was miserable before, but you never experienced slavery.

Shit will hit the fan, and the motor fail in a shower of sparks that will ignite the biogas overhead.

That light at the end of the tunnel? It's a runaway freight train loaded with napalm.

You may improve your living conditions relocating to Afghanistan.

Did you sell one kidney already? How will you get through the next crisis then?

Wealth and power are at hand. Are you ready to kill and pillage for it?

You'd better prepare yourself to resist that gang of marauding Sagittarius.

Surviving is already a success - but maybe not in a contaminated wasteland.

This will be your last chance, but Mercury is the planet of squandered chances. And it's coming for you.

Aside: Someone may ask, why I write silly pieces while there's quite a war raging in the Gaza Strip? Simple; it's too early to say what strategic and geopolitical results it will achieve, and as a rightwing deathbeast I stopped caring for the plight of the Palestinians quite a while ago. So go Israel, kick arses and take names.

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La Catena Accidentale

Ogni giorno, putroppo, arriva la notizia di qualche incidente stradale che fa morti e feriti. Molto spazio viene dato alle tragedie personali, al dolore di amici e parenti, o magari - in stile exemplum - a come l'uso di alcool e/o droghe abbia distrutto e rovinato giovani vite.
Ma tutto poi finisce lì. L'investigazione, l'analisi dei fatti allo scopo di stabilire le cause e la dinamica dell'incidente, quasi sempre manca. Quasi nessuno sembra essere interessato al vero perchè di un incidente stradale, a parte semplici spiegazioni come lo stato d'ebbrezza o il famigerato "asfalto reso viscido dalla pioggia".

Anzi, nel caso di guida in stato di ebbrezza si assume automaticamente che quella sia l'unica causa dell'incidente - assunzione spesso corretta, certo, ma non sempre.

Chi invece abbia letto anche solo un rapporto investigativo su di un incidente aereo sa che in quel ramo le cose vanno molto diversamente. Tutto il materiale a disposizione viene esaminato accuratamente ed in profondità alla ricerca di ogni minimo dettaglio che possa avere causato o contribuito all'incidente.

E ciò che emerge è che solo di rado un incidente aereo ha una sola chiara e semplice causa. Quasi sempre, si ha una catena di eventi che inizia con una qualche anomalia od errore, quindi passa attraverso altri problemi tecnici e/o errori umani fino ad arrivare all'incidente. Spesso, basterebbe rimuovere un solo anello dalla catena per evitare l'incidente o ridurne di molto le conseguenze.

A volte la catena di eventi è molto lunga, ed inizia con qualcosa di minuscolo come una cricca da fatica, che sfugge alle ispezioni periodiche (magari perchè malfatte) fino a causare la rottura di un pezzo importante. Altre volte, è qualcosa di grossolano come pilota e copilota che si distraggono tentando di risolvere un problema e perdono di vista l'altimetro.

Ora, è chiaro che ci sono differenze notevoli fra autoveicoli ed aerei, e fra strade e cieli, ma non è assurdo pensare che anche gli incidenti stradali accadano spesso al termine di una catena di eventi invece che per una sola causa.

Per esempio, un autista che non conosce un particolare tratto di strada può perdere il controllo a causa di un fondo sconnesso segnalato in modo inadeguato, ma che i locali conoscono ed evitano. Oppure, una persona in stato di ebbrezza può "dimenticarsi" di avere le gomme consumate, quindi prendere una curva a velocità eccessiva e finire fuori strada.

Senza contare poi i casi nei quali un altro autista, oppure pedoni o animali eccetera hanno una parte di responsabilità.

E' importante capire il concetto della catena di eventi, perchè fornisce una spiegazione della realtà migliore dei modelli semplicisti a causa unica - che tra l'altro sono quelli che più si prestano a strumentalizzazioni, molto spesso per dare la colpa soltanto a quei peccatori mortali che hanno l'indecenza di mettersi alla guida con un tasso alcolemico oltre il limite che lo stato ritiene virtuoso.

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Signs of Being Redneck

- Why waste a hare found dead at the roadside?

- Not having at least one billhook in your toolset makes you lonely.

- The chainsaw is always within reach.

- On your dinner table there are also screwdriver, screws and pliers.

- You live by the words "A tractor goes where no Ferrari can".

- Dialect is your first and often only language.

- The only car too battered is the one that stops working.

- There's no real need to take off your work clothes before going to the club on a saturday night.

- A club where oil-smelling trousers are not tolerated is too snobbish.

- Salami, bread and wine is the food of gods.

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Avviso Agli Automobilisti

Anche se sulla strada c'è un dito di neve e continua a nevicare, GUIDARE A TRENTA ALL'ORA IN UN RETTILINEO DI UNA STATALE NON E' PRUDENZA.

E' non saper guidare, e serve solo ad esasperare gli altri automobilisti, che tentaranno di sorpassare alla prima occasione fino al punto di correre dei rischi.

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Metal Christmas & Heavy New Year

I mean it guys, let's rock the tree!

Tonight it's chilli but clear, and mulled wine in the village square will warm my body and spirit.

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After-Action Report

The last few days were spent battling an acute gastroenteritis that manifested itself on the early morning of the 15th, obviously when my return flight was scheduled. I was unable to keep anything in my stomach for more than half a hour or so (and it went either up or down, if you get what I mean) but had barely the energy to move from bed to toilet and back. Taking the plane that night was pretty much out of the question.

A doctor recognized it as gastroenteritis and gave me antiemetics and antibiotics, but on the morning of the following day the situation was only little better. It took a shock antiemetic therapy to calm my stomach down enough to swallow more or less a shovelful of antibiotic tablets per day, and a few other pills. The situation improved rather quickly (apart from the heartburn), and on the 20th I was able to travel again; this time, with the magnificent Singapore Airlines - if it's not the best airline in the world, it must be among the top 3. But those airline ticket thingies do not come for free, rest assured.

Things I learnt in and around Jakarta: changing the timing belt of an old Opel car is one hell of a job; yes, you can lose 2 kilos in 3 days; air conditioning is a blessing upon humanity; Indonesians like Italian soccer; I could get used to living in a very nice apartment complex; a travel insurance is no guarantee of having your ass covered; I should be able to cook a decent sweet & sour sauce myself. And other miscellaneous stuff.

Today is once again the Winter Solstice - it doesn't make a difference in the Tropics, but above my homeland of Italy, it does. Yet now the days can only get longer.

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Building a Mythology

I have just seen the umpteenth documentary about the making of katanas, and I'm becoming a little tired of this.

The documentary was good and interesting: it showed with rigor and detail all the (many) manufacturing phases for the swords, but still...

It seems - in particular if you follow certain currents of popular culture - that katanas are the only swords worth anything. Granted, a lot of that is japanese animation, so their nippocentric perspective is understandable.

The truth is, there have been quite a few more great manufacturers of swords and other bladed weapons around the world. All over Europe, especially in Spain; then in the Middle East (Damascus steel, anyone?); India... and these are only a few names straight from my memory.

The other point is that, as good as they are, katans have limits: in particular they are designed to be used against relatively lightly armoured enemies. A sharp edge is of little use against a heavy steel armor (even if, in theory, the blade could cut trough it); a heavy, pointy sword used in a thrusting action is more effective. Even better are lances, pikes, hammers, maces and the like.

Here is an expert discussion of the real differences between European and Japanese fighting implements and techniques.

If I were to buy a sword, personally, I'd get a Roman gladium or a Viking sword.

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Sempre Più Proibito

Gli occupanti delle sedie del potere a Roma hanno avuto un'altra delle loro belle idee:
«Siamo lavorando su una proposta di legge», ha spiegato Valducci, che si aggancia a un lavoro già svolto. È una proposta assolutamente bipartisan che introduce il principio della tolleranza zero nei confronti dell'uso di alcol. Chi guida non beve e chi beve non guida: si tratta di un ulteriore giro di vite anche rispetto agli attuali limiti consentiti. Si valuterà se applicare o meno queste nuove norme alla fascia più giovane d'età o se invece estendere un divieto generalizzato».
Ma se non sbaglio, molti incidenti gravi sono causati da automobilisti con un tasso alcolico enormemente sopra il limite di legge - cioè, persone completamente ubriache e non solo appena allegre. Per non parlare poi di quelli sotto l'effetto di droghe. Insomma, è il solito dichiarare qualcosa ancora più illegale nella speranza che questo basti a farlo sparire.

Quando furono introdotti gli etilometri in Italia il limite era di 0,8 g/l (grammi di alcool per litro di sangue) - a quei tempi fui sottoposto ad un controllo, ed il mio tasso alcolico era di 0,69 g/l: sono arrivato a casa sano e salvo - poi il limite è stato abbassato a 0,5 g/l mentre le sanzioni per la guida in stato di ebbrezza sono diventate spropositate. Però non mi sembra che questo abbia portato ad una riduzione proporzionale degli incidenti stradali (anche perchè di certo non avuto alcuna influenza su fattori come lo stato quasi pietoso di infrastrutture e segnaletica).

Ora ritornano alla carica con un nuovo provvedimento dello stesso stampo, ed è molto probabile che venga approvato: è proprio il genere di legge populista, demagogica e tendente al minimo comune denominatore che piace ai politici.

L'articolo del Corriere è curioso, quasi grottesco, in quanto nel primo paragrafo afferma:
dopo i recenti incidenti mortali che hanno visto coinvolti guidatori con tasso alcolico superiore al consentito.
Sono andato a leggere l'articolo del collegamento, e cosa ci trovo? Questo:
Stando ad una prima ricostruzione dei fatti, operata dalla pattuglia infortunistica della Polizia municipale di Modena, la Fiat punto proveniva dalla periferia ed era diretta verso il centro della città quando ha investito le tre persone che stavano attraversando via Giardini sulle strisce pedonali. Il conducente del mezzo è stato sottoposto all’alcol test, risultato negativo.
E questo:
Un giovane ciclista di 21 anni di Lecce, Omar Monaco, è invece morto travolto da un'automobile il cui conducente è fuggito senza soccorrerlo.
Ovvero, dei due guidatori coinvolti negli incidenti, uno non era in stato di ebbrezza, mentre per l'altro non si sa. Li leggono i loro stessi articoli, al Corriere?

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Scenes from Jakarta

An alley between two row of houses, which I cannot tell whether it's a public way or an extension of private houses: the alley has a roof - of disparate materials- and there are seats and sinks, people washing their stuff and one old lady preparing some sort of food. Between one house door and the other, a tiny hairdressing salon. Deeper into the alley, a woman sits behind a little stall, selling top-up cards for mobile phones, and at the same time talking to a stark-naked, chubby kid of about 10 years. The people there don't pay much attention to the rare white guy among them; what makes me stand out the most are probably my trainers, in a world where 90% of the people wear sandals or flip-flops - or no footwear at all. Except security guards on duty, proud of their black and white boots.

On the streets, a number of trucks, from mid-size to 18-wheeled monsters. The majority of them old and worn, roaring aloud, dented and eaten by corrosion, patched up with layers and layers of caulk and paint, rough arc weldings, iron wire, and whatever material was handy at the moment. Yet, in a display of what seems to be a deeply ingrained aesthetical sense, a number of these trucks and trailers are painted in combinations of bright colours, and often decorated with elaborate paintings and fancy-shaped protection grilles. The rear of trucks and minibuses often carry funny or irriverent writings too, painted or stitched.

A market somewhere in the town, a concrete building, floors and pilalrs and ceilings covered in crud. Tiny passageways separate stalls loaded with any kind of stuff: food, knives, strange fruits, kitchen utensils, handicrafts, tools, enormous stone mortars, traditional medicines, coffee. Small eateries diffuse the smell of frying oil and spices: we sit at a bench in one of these to have a meatball soup and a dish of steamed chicken, stir-fried mushrooms and noodles. It tasted good and produced no ill side-effects. The market takes its electricity from a precarious, inestricable tangle of wires atteched to the roof and pillars. In another area, a gutter full of putrid water emits an unbearable stench. At the margins of the market, stray cats wander around, while a guy stands in the middle of a rubbish skip, sorting plastic waste from the rest - with his bare hands.

Along another road, a young boy is propelling forward a waste cardboard cart: it obviously is a metal box fitted with two bicycle wheels and joined to the frame of a mountain bike. In the cargo, another young boy is enjoying the the ride listening to music from a portable player.

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Non Dormono Mai

Io sono qui, piu' o meno in vacanza, cercando di rilassarmi e di non pensare alle solite menate della politica italiana... eppure non c'e' verso, basta leggere le ultime notizie per incazzarmi come una biscia.

L'ultima trovata di Berlusconi (che si supponeva essere un poco piu' liberale di Prodi e Veltroni):
Il G8 ha già come compito la regolazione dei mercati finanziari in tutte le nazioni; ho visto che per quanto riguarda internet manca una regolamentazione comune». Quindi annuncia: «Porteremo sul tavolo una proposta internazionale, essendo internet un forum aperto a tutto il mondo».
Internet funziona cosi' com'e', ed a parte qualche problema (come i siti ed i fora degli estremisti islamici) non ha bisogno di regolamentazioni.

Quindi, Berlusconi, lasci perdere. E' una proposta piu' dannosa che inutile. Non abbiamo bisogno di nuove leggi ed organi, di maggiori spese, intrusioni nella nostra vita privata, e complicazoni.

I commenti a questo articolo online poi rasentano il surreale. Per la maggior parte dei commentatori il problema e' solo Berlusconi (visto come un feroce nemico della libera espressione), non la smania statalista e regolatrice in se' stessa. Guardiamo al lato positivo, forse si formera' un movimento popolare di opposizione a questo progetto, anche se per motivi completamente sbagliati.

I pochi che non vogliono vedere Berlusconi appeso in Piazzale Loreto invece sono generalmente favorevoli alla regolamentazione - per proteggere i bambini, naturalmente.

Per dovere verso i miei fedeli lettori, ecco in ordine sparso qualche tragicomico estratto dai commenti:
[...]la libertà éun bene troppo grande per essere la giustificazione di ogni eccesso e ogni tanto anche di crimini. Leggi: menzogne come i vari negazionismi spacciati per verità, veicolo per la pedofilia, truffe infinite in cui evidentemente qualcuno cade sempre, istruzioni per il terrorismo, e così via..
sappiamo tutti che i giornali sono asserviti a Berlusconi mentre internet sfugge ancora al suo controllo.
Iniziamo a dare piuttosto una regolamentazione all'evasione fiscale, che è il vero cancro dell'Italia, e perchè no, anche a questa classe politica senza più morale.
Spero che al G8, Barack Obama, fermi il Cavaliere. Magari gli scrivo e lo avviso di questa "carineria" prenatalizia! Buona Giornata al Corrierone e a tutti i Lettori!
Il primo premio pero' va a questo commento, che riesce a combinare i due disgraziati punti di vista in qualcosa che e' piu' disgraziato della somma dei componenti:

Regolamentare internett? Dipende da chi lo fa
Siamo tutti d'accordo che sarebbe giusto regolamentare internet eliminando tutta la robaccia che sappiamo (virus, pubblicità indesiderata, siti porno/pedofili ecc.). Purtroppo però chi vuole regolamentare internet è Berlusconi, e siccome lo conosciamo benissimo, sappiamo benissimo COSA lui vuole regolamentare. Non certo la pornografia, di cui lui è un fautore (l'inventore di culi e tette in TV). Non certo la pubblicità, grazie alla quale si arricchisce con le sue reti-mediaset. È chiaro quindi che quello a cui mira è censurare chi lo critica. E ormai chi lo critica VERAMENTE lo si trova ormai quasi solo su internet. Una proposta di regolamentazine-internet da parte del cavaliere è quindi inaccettabile.

Dipende da chi lo fa e' solo un altro modo di dire "Quando i giusti avranno il potere, il mondo sara' perfetto".

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Indonesia Report

Hello loyal readers.

In case you're wondering where I have gone, I can reveal it: at the moment I am in Cikarang, a town near Jakarta, Indonesia.

I am visiting my... agent here and I'll be away for another 10 days or so.

Situation is more or less as usual here: hot, humid and, in the city, severely polluted. Old, battered and rickety buses rumble along emitting clouds of thick black smoke.

I have also seen the civil registrar office of Jakarta, and dismal is not enough to describe the place. It seem to be undergoing renovation, at least.

A heavy rain squall ended not long ago; now I'm about to go downstairs and grab some lunch.

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