The Second Version

06/04/11

TV Nights

I swear, I had something really quirky and amusing ready to be written down, but now my mind is empty. Blank. Devoid.

Anyway, if you're into Stallone and/or Steven Seagal, Indonesian TV is your heaven.

On the channel Trans TV, yesterday they showed Rambo 3 and Nighthawks back to back. The day before it was Rambo 2 and that other classic, Tango & Cash. The day before that? Of course, First Blood, and then I don't know because I slept early. Too bad Demolition Man has been missing for a while, because the depiction of a possible future castrated society was delightful.

And tonight it's Fire Down Below followed by On Deadly Ground. But I can't stand Seagal after his ecologist/mistic turn.

Too bad Chuck Norris instead is not popular, because I'd enjoy another dose of Lone Wolf for sure.

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24/09/10

My Take on Dexter

After catching some episodes on TV, I watched the whole first season of Dexter on DVD.

It's a good series, one I'd recommend. One aspect I find interesting is how, especially in the first episodes, it toys with - we can even say deconstructs - horror movie cliches: some scenes that in a common movie would end with a "Boo!" moment or a monster/killer attack end in nothing.

While instead violence can erupt without a previous buildup. And, you can guess, dark humor abounds.

Except one, the carachters aren't truly memorable; they are not knights in shining armor but individuals with their greatness and miseries.

The star of the series is without doubt Dexter Morgan. He goes well beyond the anti-hero or vigilante. He does not kill bad guys for a mission like a vigilante, but because he feels a need to kill. He's cold and emotionless, as the psychopath he in fact is, and he admires the skill and technique of the Ice Truck Killer. Dexter's only redeeming quality is that he was given a strong ethical code and taught to channel his homicidal impulses towards those who violated the right to life first.

Now I can't wait to see Season 2

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11/07/10

Impressioni Mondiali

Allora, la Spagna ha vinto la finale.

Con merito, direi, anche se l'Olanda non è certo stata una squadra-materasso. Non mi sono piaciuti per niente, invece, i falli cattivi e certi atteggiamenti poco sportivi dell'Olanda.

Però l'intera partita è stata un festival dei gol mangiati - mangiati da calciatori di classe mondiale (è però vero che anche i portieri sono di classe mondiale).

Quindi, il gol di Iniesta mi ha fatto felice se non altro perchè egli ha compiuto il suo dovere di attaccante: segnare.

LE finaly mondaili tendono ad essere partite non certo belle (anche se quella di stasera ha avuto diversi momenti emozionanti) perchè entrambe le squadre applicano spietatamente la Regola 0 del calcio: non prendere gol. Questo risulta in squadre chiuse, poche proiezioni in avanti, e molte azioni abortite a centro campo. A volte poi la partita si sblocca - come questa volta; a volte no e si finisce ai rigori (2006).

La finale dei mondiali soffre in modo particolare di questo problema perchè il peso psicologico sui calciatori ed allenatori è enorme; si, non è molto razionale, ma essere completamente razionali non è mai stata la caratteristica saliente degli umani.

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29/09/09

Il Ritorno dei Cocomeri

Domenica scorsaper caso ho guardato un po' degli speciali TV su "Puliamo il Mondo": per chi non lo sapesse, è una giornata nella quale volontari vanno in giro per città e campagne raccogliendo rifiuti e rottami.

L'idea non è del tutto priva di meriti, ma come al solito l'efficacia è poca e la carica ideologica - come vedrete - enorme.

Già, perchè c'era in televisione un'orda di sindacalisti e rappresentanti e portavoce di questo e quello che parlavano di regolarizzazione delle badanti, e d'immigrazione (con la solita bordata contro il centro-destra, senza contraddittorio), e di non ricordo bene che altro, e d'integrazione della comunità filippina* a Firenze.

E quindi ero lì a chiedermi:

"Ma che cappero c'entrano tutte quelle altre storie con Puliamo il Mondo?"

Poi mi sono ricordato che quando si prende un cocomero insieme alla buccia verde bisogna tenersi anche la polpa rossa.

L'ambientalismo continua ad essere una delle armi preferite della sinistra nello scontro politico.

* Non è un buon segno che in Italia abbiamo importato di peso il linguaggio tipico anglosassone: di communities in America ed UK se ne parla da decenni.

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29/05/09

Piccole Soddisfazioni Televisive

Vedere Pansa stasera che mazzuola - retoricamente - la Gruber, Miriam Mafai e l'altro giornalista di Otto e Mezzo.

E soprattutto non cede nemmeno un capello di controllo della narrativa ai suoi avversari.

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19/05/09

Serata di Intrattenimento

Sono qui che sto guardando l'ultima puntata di Colorado, e mi dispiace di avere scoperto questo programma solo qualche settimana fa.

Per me è il migliore spettacolo comico di questi tempi. Non tenta di essere spocchiosamente intellettuale ma nemmeno scade nel pecoreccio e generalmente ignora la politica. Ci sono belle donne, delle idee fresche ed originali... e soprattutto si può guardare una puntata intera di Colorado senza sentire pronunciare la parola Berlusconi. Che di questi tempi è raro.

Guardando Colorado si ha l'impressione che i comici ed i conduttori siano i primi a divertirsi con il loro spettacolo. Quasi all'opposto di una zittella acida come la Littizzetto.

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20/04/09

Decisioni in Tempo di Crisi

Del senno di poi, son piene le fosse.
Detto popolare

No, questo articolo non parla della crisi economica, e nemmeno esclusivamente del terremoto in Abruzzo. Parla invece della differenza fra il prendere decisioni in momenti di crisi, ed il senno di poi.

L'analisi post-facto è un esercizio relativamente facile. Quando si possono comodamente studiare i fatti, le azioni intraprese ed i loro risultati, scoprire gli errori commessi ed individuare le carenze organizzative e gestionali diventa un'attività che chiunque abbia capacità intellettuali nella media può praticare con successo.

Il vero problema che assilla da secoli comandanti militari, politici, dirigenti d'azienda (o di fattorie), soccorritori e su scala più piccola anche le persone comuni, è quello di prendere le decisioni corrette durante una crisi.

In questi frangenti non si può fare altro che affidarsi ad informazioni incomplete, spesso in conflitto se non contraddittorie, e di dubbia affidabilità. La situazione sul terreno muta in continuazione, e spesso i canali di comunicazione non sono sufficienti a portare tutti gli ordini e direttive ed a permettere un veloce ciclo di retroazione (ovvero, sapere cosa sta succedendo per sapere se le decisioni prese sono giuste o no). Nemmeno il piano migliore sopravvive intatto all'incontro con la realtà, questa è un'altra massima da tenere a mente.

Le risorse, almeno in un certo intervallo di tempo, sono limitate ed insufficienti a coprire tutte le richieste (che nemmeno si conoscono a causa dei problemi descritti sopra) ed è necessario razionarle. Se si tenta di soddisfare comunque tutte le richieste con risorse insufficienti, si rischia di non riuscire a soddisfarne alcuna. A volte invece si hanno colli di bottiglia che frenano il flusso delle risorse, non importa quante siano disponibili.

Tutte le decisioni hanno conseguenze; alcune delle quali volute ed attese, ma altre inaspettate. Talvolta, le conseguenze inaspettate sono le più importanti.

Nessuna decisione può accontentare tutti, e per un motivo o per l'altro qualcuno rimarrà deluso (vedi il punto sul razionamento delle risorse).

Tutte le decisioni hanno un costo - non solo in mero senso monetario, che comunque non si può ignorare; ma anche come consumo di risorse, mobilitazione di mezzi ed uomini, interruzione delle normali attività - e probabilmente i delusi chiederanno a gran voce che si giustifichi il conto.

E le critiche più feroci a chi ha dovuto prendere decisioni difficili in un momento di crisi quasi sempre vengono dall'esterno, da chi non ha dovuto fare alcuno sforzo nè prendere decisioni - perchè se l'avessero fatto saprebbero quanto sia difficoltoso.

Analizzare le decisioni prese rimane comunque doveroso, ma non deve essere inteso come una caccia al colpevole, bensì come un mezzo per scoprire le cause dei malfunzionamenti del sistema e rimuoverle.

Però i luoghi adatti per questa analisi non sono certo quelli del giornalismo drogato di denuncia, ma quelli di persone e/o organismi designati allo scopo1.

Per finire, una nota più espressamente politica. Checchè ne dica Giuliani, il terremoto del 6 Aprile si è auto-annunciato con fragore. Quindi la bontà o meno del suo metodo è un falso problema. La polemica gira intorno al fatto che fino all'ultimo le autorità hanno rassicurato la popolazione - poi è diventato ovvio che si erano sbagliate. Ma a me non risulta che lo stato abbia usato la sua forza per costringere le persone a stare in casa, o che le forze dell'ordine abbiano ricacciato nelle loro abitazioni quelle persone che avevano deciso di restarne fuori quella notte per paura - giustificata - di altre scosse. Quindi lo stato ha fornito poche informazioni, ma non ha violato il diritto dei cittadini di agire in risposta alle scosse di terremoto 2. Che è già qualcosa... oppure siamo tanto dipendenti dallo stato ormai che possiamo preoccuparci solo se e quando le autorità ci dicono di farlo?


(1) Nei film e qualche libro sono giovani, coraggiosi ed attraenti giornalisti/e di denuncia che scoprono le cause dei disastri. Nella realtà si tratta più che altro di ingegneri di mezza età con occhiali e pancetta - quando non venerabili professori emeriti.

(2) La differenza principale è che un ordine di evacuazione o di allerta farà chiudere le scuole ed i luoghi di lavoro e scattare tutta una serie di misure. Naturalmente l'evacuazione spontanea delle case non può farlo.

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14/11/08

Dolores DePanza

Guardo la pubblicità, e più spesso che no vedo ragazze belle ed alla moda che discutono del loro intestino irregolare e si lamentano del loro triste fato fino a quando trovano la soluzione in uno yogurt o concentrato di fibre.

Se fossi Vandeaitaliana mi lancerei in uno sproloquio che finisce per accusare atei e comunisti, e se fossi Blondet troverei un modo per incolpare gli ebrei di questa decadenza sociale.

Ma io invece mi chiedo solo una cosa. Una pubblicità del genere in versione maschile dovrebbe mostrare due rozzi agricoltori che si vantano di come hanno bombardato la tazza dopo avere mangiato uno sproposito di polenta e cinghiale innaffiato con abbondante gutturnio?

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11/11/08

Impero Stonato

Bella - a mio parere - Impero, la trasmissione di Valerio Massimo Manfredi su Italia 7.

La puntata di oggi racconta la ormai mitica Battaglia delle Termopili, e prima la storia di come la civiltà greca e l'impero persiano siano arrivati allo scontro. Il programma unisce un discreto rigore storiografico ed attenzione al dettaglio con uno stile narrativo efficace ed accattivante che tiene incollati allo schermo.

Però l'ode finale all'Unione Europea come l'entità che finalmente ci permetterà di superare i tempi bui del conflitto fra uomini e dell'oppressione... bé, è stata una brutta nota stonata.

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25/08/08

Another Anime: Oban Star Racers

This monring, I was browsing TV channels when I found an anime among the morning cartoons (which are generally child-oriented politically correct crap: Kim Possible is the most enjoyable of the lot...).

However, this anime looked good and recent - it blends 3D graphics and 2D drawings and animation is great. I avidly watched the whole episode - the first in the series, luckily - and was left with a urge to know more about the series.

Some Internet investigation yelded the needed results: the series is Oban Star-Racers, a fresh (2006) franco-japanese production which has gained many positive reviews.

A striking feature of this series is character design: noses in anime are notoriously small and flat, but Oban (I know it is also a whisky, and a fine one at that) just dispenses of noses entirely. The characters are not drawn very realistically, but their behaviour is definitely human.

There are elements of this anime that remind me of some other show (or shows) that I saw as a child, but none I can pin down. Eva, the main character, has something in common with Nausicaa - but she's not a ripoff.

Eva, her estranged father, a champion of aircraft races and a couple of mechanics are called to compete in a pan-galactic race against teams from the whole galaxy, and the first episode ends with them being carried away in the mysterious Avatar's spaceship.

And I can't wait for the next episodes: a good reason to get up early.

Update: Second espisode, and I'm hooked. I go through the empty day and night only to watch another episode of Oban Star-Racers. Well, not quite but I'm almost there...

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29/01/08

Media Assetati di Sangue

Fateci caso, pressochè tutte le TV italiane proprio amano usare l'espressione "strage sfiorata". Ogni volta che c'è qualche incidente od inconveniente* ferroviario e più ancora aeronautico, i nostri TG ci dispensano abbondanti dosi di "strage sfiorata" - anche quando una minima analisi degli eventi basterebbe a concludere che non si è sfiorata nessuna strage. Sembra quasi che in TV sperino di avere fra le mani una storia piena di sangue e morte.

Oggi, il servizio del TG5 su questo incidente ferroviario ha seguito perfettamente il copione. Un camion (guidato da un camionista polacco, pare) è rimasto bloccato nel passaggio a livello** ed il treno in arrivo non ha potuto fare altro che investirlo nonostante la frenata (naturalmente: lo spazio di frenata di un treno in velocità è di qualche centinaio di metri almeno). Il risultato finale è stato di 17 feriti lievi, un autoarticolato quasi distrutto, un treno e la line ferroviaria danneggiati.

Ma non si è sfiorata una strage, e questo per motivi che hanno le loro basi nella fisica degli urti. Un treno ha massa molto maggiore di un camion (un treno leggero è almeno 200 tonnellate, mentre un camion pesante arriva forse a 50), ed essendo in movimento acquista una notevole quantità di moto: al momento dell'impatto, il treno subisce una decelerazione relativamente lieve, e questo limita di molto le conseguenze per i passeggeri. Inoltre, le carrozze ferroviarie hanno una struttura portante molto robusta, che non si deforma facilmente. Generalmente, le collisioni treno-autoveicolo finiscono con conseguenze lievi per il treno, ancora di più se la velocità è bassa.

La situazione è più rischiosa per i treni ad alta velocità, invece. Questi sono più proni a deragliare se incontrano ostacoli o detriti sui binari, e le carrozze deragliate possono ribaltarsi o anche rotolare e spezzarsi (proprio a causa dell'alta velocità e della loro struttura più leggera) con gravi conseguenze per i passeggeri.

*La distinzione fra inconveniente ed incidente è nebulosa, visto che si basa sulla traduzione dei termini inglesi incident ed accident che non hanno esatti corrispettivi in italiano.

**Le sbarre dei passaggi a livello sono fatte (almeno fino a qualche anno fa) per non opporre molta resistenza in caso di impatto. Quindi, il camionista avrebbe potuto usare facilmente il suo mezzo come ariete ed evitare l'incidente.

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14/12/07

Il Mio Maresciallo Preferito

Si, sono un po' in ritardo su questa storia, ma meglio tardi che mai. I fatti ormai li conoscete: una pattuglia dei Carabinieri intercetta quattro rapinatori (tutti forestieri) dopo una serie di rapine. Uno dei banditi spara e ferisce il maresciallo Francesco Ferro, che però riesce a rispondere al fuoco, ed insieme al suo collega Pasquale Busto uccide due dei rapinatori. Gli altri due tentano di fuggire, ma vengono bloccati con l'aiuto di alcuni cacciatori che stavano passando di lì per caso, i quali mettono i due rapinatori sotto tiro. Qui c'è qualche incertezza: secondo alcuni resoconti, i cacciatori hanno agito spontaneamente, mentre secondo altri sono stati i carabineri a chiedere soccorso.

Comunque sia, apprezzo molto il maresciallo Ferro per due motivi principali.
Uno, dal sue letto di ospedale ha dichiarato (parafrasando) "Io non mi sento un eroe, stavo solo facendo il mio lavoro" ed anche "Quando mi sono reso conto di essere ferito, l'istinto di sopravvivenza ha preso il sopravvento". Che è come deve essere.

Due, non ha rifiutato - e forse ha addirittura richiesto - l'aiuto di comuni cittadini armati per catturare i fuggitivi. Ed anche questo è come dovrebbe essere.

Non so se Ferro ha familiarità con i Principi di Sir Robert Peel, ma sembra avere comunque compreso che "la polizia è il pubblico ed il pubblico è la polizia; i poliziotti sono soltanto cittadini pagati per dedicarsi a tempo pieno a quei doveri che incombono ad ogni cittadino nell'interesse della comunità e del benessere".

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26/10/07

Perché il titolo che avevo in mente potrebbe essere visto come incitamento alla violenza. Anzi, lo è.

Se c'è una caratteristica di questo governo e personaggi associati è che ogni volta che sembrano aver trovato il modo di farmi imbestialire fino al limite del possibile, fanno di peggio

Stavolta è Petruccioli, uomo ex-RAI (e questo dovrebbe dirvi tutto) che ha avanzato la brillante proposta di far pagare il canone RAI insieme alle bollette dell'elettricità, così da evitare l'evasione dell'odiosa gabella.

Ci sono un paio di domande che sorgono spontanee (dopo avere affilato forconi ed unto torce): chi non ha il televisore, o chi non guarda la RAI come s'arrangia? Dovrà certificare, con atto notarile, di essere spovvisto di apparecchio televisivo? Cioè, uno verrà considerato evasore fino a prova contraria? Un Andrew Jackson avrebbe già scatenato una guerra, per questo.

Ma la seconda e più fondamentale domanda è questa: perché, perché signore iddio onnipotente, abbiamo una classe dirigente così completamente strafatta di statalismo da considerare ogni balzello, ogni perversione burocratica come un segno di civiltà? Perchè siamo piagati da questo flagello, e perchè non abbiamo le palle per cacciare questi parassiti a calci?
E se nel resto d'Europa hanno un canone TV anche più alto vuol dire che sono anche più stupidi. Almeno in Italia siamo abbastanza indisciplinati da non pagarlo.

E per cosa dovremmo pagare?
vista la forte evasione sul canone per ottemperare alle esigenze e agli obblighi
di servizio pubblico la Rai deve far fronte alle spese anche attingendo risorse
dalla raccolta pubblicitaria
Esigenze ed obblighi come produrre e trasmettere atroci film di propaganda; fiction malfatte grondanti di buonismo multiculturale; isole degli sfigati famosi e tonnellate di amene puttanate che ignorgano l'etere? Le uniche cose che guardo sulla RAI sono NCIS e Criminal Minds. E qualcos'altro su altre reti, ma ben poco.

In un paese civile non si dovrebbe nemmeno pensare di imporre un canone per la radio-TV pubblica. In un paese civile, chi soltanto fa una proposta del genere dovrebbe poi vedersela con una folla di cittadini molto arrabbiati.

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19/09/07

Commenti in Breve

Ovvero, la rassegna stampa che NON vedrete mai in TV.

Israele dichiara Gaza «entità nemica» Ed era anche l'ora.

Il funzionario che ha accettato il passaggio sul volo di Stato per tornare a Roma dal Gran Premio scrive a Dagospia: ora lascio Un modo lungo e complicato per dire "Capro Espiatorio".

Caso Speciale, per Visco il pm chiede l'archiviazione C'è sempre qualcuno più uguale degli altri.

Il direttore del Tg2: "E se qualcuno sparasse?" Noi riteniamo che sono per se stesse evidenti queste verità: che tutti gli uomini sono creati eguali; che essi sono dal Creatore dotati di certi inalienabili diritti, che tra questi diritti sono la Vita, la Libertà, e la ricerca della Felicità; che per garantire questi diritti sono istituiti tra gli uomini governi che derivano i loro giusti poteri dal consenso dei governati; che ogni qualvolta una qualsiasi forma di governo tende a negare questi fini, il popolo ha diritto di mutarla o abolirla e di istituire un nuovo governo fondato su tali principi e di organizzarne i poteri nella forma che sembri al popolo meglio atta a procurare la sua Sicurezza e la sua Felicità.

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03/07/07

La Linea Jabbar

I preparativi erano stati annunciati già nel 2006 ed il lavoro ha proseguito alacremente per accumulare uomini e materiali nelle zone di lancio della grande offensiva multiculturalista del 2007.

Le forze multiculturaliste hanno rapidamente conquistato ampi territori specialmente nella fascia della prima serata su RaiUno e RaiDue - la Repubblica Socialista di RaiTre fa già parte della Lega Multiculti - potendo contare sul supporto logistico del nuovo governo.

Con una rinnovata spinta nell'estate del 2007, le armate multiculti si sono quindi attestate sulla Linea Jabbar, e fonti che presferiscono restare anonime hanno dichiarato "Difenderemo queste posizioni fino alla morte contro ogni tentativo di ricacciarci indietro. Siamo disposti anche a scioperare per farlo. Sempre che non ci sia da rischiare davvero il culo, eh...".

La campagna multi-culti è prevista durare fino all'occupazione del più vasto territorio possibile, prima che "quel bastardo capitalista di Berlusconi ci rimetta tutti nei campi di concentramento". Riguardo a come le forze d'occupazione tratteranno la - finora debole - resistenza popolare, l'anonimo ufficiale ha dichiarato "Cosa possiamo fare se non rieducarli a vivere in questo nuovo mondo? Non è un bel lavoro, ma qualcuno deve pur farlo per il bene dell'umanità."

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29/06/07

Le Tre Giovenche dell'Apocalisse


Un progetto comune potrebbe coinvolgere presto Paris Hilton, Britney Spears e Lindsay Lohan.

Questo è quello che lessi in prima pagina, e stavo già pensando a quale distillato di dissolutezza e stupidità potrebbe essere un tale progetto. Un incrocio fra porno lesbo ed Italia in Diretta? Poi leggendo l'articolo scopro che il titolo non c'entra pressochè una fava. Chi ha insegnato a fare i titoli a Yahoo TV Italia? La sezione medio-oriente di Reuters??

Quindi, per compensare vi propongo una fotografia assolutamente gratuita di un'arma da fuoco: fucile CZ 550 Safari Magnum.

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22/06/07

Soccorso Ai Clandestini

Domenica ho visto uno strappalacrime servizio del TG3 che dopo avere parlato dei continui naufragi di barconi di clandestini nel Mediterraneo, lamentava il fatto che Malta e Grecia considerano anche il prestare soccorso ai clandestini come favoreggiamento di immigrazione, per cui i natanti di questi paesi tendono ad ignorare naufraghi e cadaveri. Il servizio quindi si conclude con la nota dolente tipo "E così l'umanità è andata persa in mare".

Io invece ritengo che la decisione di Malta e Grecia sia giusta, e ne spiegherò il motivo.

Il soccorso in mare si basa su un principio di buona fede: tu stai andando per mare facendo gli affari tuoi (non necessariamente onesti, si badi) e ti capita un genuino incidente per cui ti ritrovi in pericolo. Chi passa quindi è moralmente tenuto a prestare soccorso.

Dovrebbe invece essere chiaro che i trafficanti non sono in buona fede. Anzi, spesso quello che fanno è approfittare del soccorso altrui per raggiungere la loro destinazione con carrette che altrimenti difficilmente ce la farebbero. Si tratta di comportamenti deliberati, non di incidenti.

In altre parole - usando il linguaggio della teoria dei giochi - i trafficanti barano al gioco. La teoria dei giochi ha trattato estesamente il problema dei bari, ed ha trovato una soluzione, spietata ma sicura: contro i bari si deve usare la rappresaglia; il famoso algoritmo tit-for-tat (occhio per occhio) si è rivelato pressochè imbattibile nei tornei di Dilemma del Prigioniero. Nel caso specifico, non fornire soccorso ai clandestini. Mai, in nessun caso.

Come ho detto sopra, è una risposta spietata, ma l'unica che può far cessare la tattica di sfruttare i soccorsi. No, non farà cessare il traffico di clandestini, di certo. Ma può riuscire a ridurlo.

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04/06/07

Anti-trope Stories, Part 1

I can be a bit of contrarian - maybe you've noticed already. One of the things that uncover the contrarian in me are many of the TV (or anime, whatever) tropes. So, for my own - and hopefully also your - pleasure, I'll write some purely anti-trope very short stories.

That Satellite is Still Mine
The intercom buzzed in the middle of the night:
"Sir, we have one serious situation"
"What is that, Lieutenant?"
"A terrorist groups claims they have taken control of the Space Hornet satellite!"
"Prepare to switch to manual control. I'm coming down"
The General strode into the Mission Control room and stared hard at the Lieutenant.
"Sir, we are ready to switch controls"
"Good"
He then sat at his commander console, and as soon as he saw the men in Arab robes showing off AKs and laptop computers on the screen, he gave the order:
"Give me manual control. Now!"
In a few seconds, when the status lights began turning from red to green, one of the jihadi techies began looking more and more uncomfortable - while the leader just went on rambling and shrieking about Great Satan, rivers of blood and all the usual stuff.
All the status light turned green, and the General finally opened the microphone:
"You pathetic dumbfucks. My backup manual control works. Thanks for giving us your exact location, and Allah Snackbar".
The General gave the fire sequence order, and five seconds later the panicked faces of the jihadis disappeared into a snowy screen. And for the first time in months the General conceded himself a wholehearted smile.

Da Bomb
"Right mate, they said there's a bomb on this level of the building. So keep your eyes open for it"
"I'm gonna find that bloody thing"
Time passes and the two intrepid rescuers get separated. Then, David calls James on his walkie-talkie:
"I saw no bomb, mate. Just a funny black box with a couple of lights on it. Some little chav pulled a prank on us"
"Yeah, the scums... How's this black box like, tho?"
"It's all black, the size of a shoebox. It's got one red light with POWER beside it and a red one labelled ARMED. Does it look like a bomb to you?"
"Not that much, mate. Shall we go to the local for a pint?"
"..."
BOOOOOM
"Bollocks!"

Get Rid of Him Fast
The got him at last. He expended all the ammo of his MP5, all the magazines of his Glock .40, his survival knife broke and he kicked and punched until he fell exhausted. He left a trail of dead goons in his steps, but in the end the minions of His Excellence in their ash-grey uniforms reminding of Wehermacht soldiers were simply too many. And now, tied and beaten but unbroken, Tony was being taken to His Excellence himself, in his inner sanctum. And that was going to be his last chance; he already managed to slip half of his right hand off the cuff, and mentally rehearsed how to elbow one guard and grab the Uzi from the hands of the other. He only needed a bit more time.
His Excellence strode forward from his lavish throne, his harem of Japanese concubines in skimpy kimonos watching coriously. His Excellence was tall, lean and mean. Obsessed with 80's glam rock, he wore Converse shoes, purple spandex pants, an ammo belt and a black mesh T-shirt. And big platinum blonde curly hair. But he was no joke, and the last man to ridicule his look ended up as the eunuch sex slave of his second concubine. His Excellence held a pump shotgun in hand, almost casually.
One of the guards kicked Tony behind his knees making him fall kneeling in front of His Excellence, who then pointed the shotgun at Tony's face. But his hand was almost free now.
"Tony, I admire you. You've made it so far, you're a worthy enemy. But not good enough."
"Sam, tell me, why all this? Why you want your band to be the only one listened to on the whole Earth? It's insane".
"You know Tony, it's because..."
But at that point His Excellence pulled the trigger, and most of Tony's brain splattered behind him on the mirror-polished floor of Italian tiles. For good measure, His Excellence pumped another round in the chamber and shot Tony again in the back.
"Do you think I'm so stupid to fall for your plan? I have watched enough B-movies".
Then he gestured his chief lieutenant, and his song "I Rule The World" began playing at ludicrous volume sending His Excellence in a paroxysm of air guitar.

Well, with this last story my warped fantasy was taking over. Stay tuned for more - if you've got that special masochistic vein and canes and stilettos simply have gotten old and overused. You know what I mean, no?

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09/05/07

Filmato Nuovo, Notizie Vecchie

Il Tg5 ha trasmesso un filmato girato da Mario Lozano stesso che mostra la scena dell'incidente al posto di blocco nel quale è stato ucciso l'agente del Sismi Calipari (che, ricordiamolo, era in Iraq per liberare la giornalista comunista Sgrena, rapita da quegli amorevoli jihadisti che voleva intervistare).

Per scrupolo, sono andato a rileggere il rapporto americano sulla vicenda, ed ho trovato quello che mi aspettavo: il filmato e le foto pubblicate confermano esattamente quanto affermato nel rapporto.

I fari dell'auto sono accesi, ed il rapporto sostiene che Lozano li ha acquisiti (quindi dovevano essere accesi) per dirigere prima la luce del suo faro d'avvertimento e puntatore laser, poi il fuoco della mitragliatrice. La Toyota è ferma nel punto indicato dal rapporto, e si vedono i soldati che ispezionano la scena ed iniziano a prendersi cura dei feriti. Insomma, nulla di nuovo, proprio niente.

Ah, e nel caso che qualcuno obbietti che il fuoco è stato aperto troppo presto, consideri che quando gli artificieri rimuovono o disinnescano una vecchia bomba d'aviazione, fanno evacuare tutte le persone non autorizzate nel raggio di 300 - 500 metri. Ammettendo pure che tali distanze siano stabilite per eccesso di prudenza, mi pare che tenere una potenziale autobomba ad almeno 50 metri di distanza sia un'idea sensata.

E per finire... ma ci sono o ci fanno e basta, al Corriere? Lozano NON è un marine, ma invece un soldato della Guardia Nazionale. C'è un treno di differenza fra i due casi, eppure nella beata terra del Corriere non se ne sono ancora accorti.

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15/12/06

Sottili Differenze

Stasera stavo guardando la televisione, mentre bevevo un bicchiere di Nero d'Avola dopo cena, ed ho visto il servizio su quel tizio in Florida che ci ha messo molto più del previsto a morire dopo l'iniezione letale.

Ho visto i due servizi di Rai 1 e Rai 3, ed erano molto simili tranne che per una sottile differenza.

Rai 3 ha affermato che Diaz è stato condannato per l'omicidio del gestore di uno strip-club, senza testimoni e dopo essere stato accusato dalla sua ragazza.

Rai 1 ha affermato che Diaz è stato condannato per l'omicidio del gestore di uno strip-club, ed all'epoca faceva parte di una banda portoricana.

A voi il giudizio...

Quanto alla pena di morte in sè, non è questo tempo nè luogo per parlarne. Ma secondo me l'impiccagione con botola, che spezza immediatamente il collo, è preferibile a tante trovate più "umane".

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